TH & Twincest Lovers

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Ti amo -storia-
view post Posted on 11/2/2008, 16:19Quote
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Unica e sola moglie di Gackt!!!Lui è SOLO MIO!

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Ti amo by
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E ora buona lettura!

Ti amo-By Alba Iovane
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Cap.1

-Ti amo
-Eh??
-Hai capito bene,io ti amo
-Ma che scherzi fai??Non farmi più venire colpi del genere
Bill strinze i pugni,le unghia gli si conficcarono nella pelle a fargli male e la rabbia saliva dal suo cuore.Era
già così difficile per lui accettarlo e suo fratello pergiunta non gli credeva neppure.Le lacrime iniziarono a
sgorgare dai suoi occhi rapide e gridò-TI SEMBRA CHE IO STIA SCHERZANDO???-
Tom vedendo il fratello in quello stato e capendo che non era mai stato più serio in vita sua rimase scioccato e
immobile-Ma siamo fratelli!
-LO SO!!!!è per questo che ho deciso di andarmene,mi sta infatti aspettando fuori l'hotel un taxi ma volevo prima
dirtelo.
-Dove voui andare?
-Non ti interessa
-Non ti lascerò andare da nessuna parte,puoi scordartelo-e afferrò con forza il braccio di Bill che cercò di
divincolarsi ma senza alcun risultato
-Lasciami
.... Niente,Tom non si azzardava a lasciare la presa.
-Tu non capisci quanto io soffra a stare qui eh???Vederti con qualsiasi ragazza mi fa stare malissimo,ogni tuo
sguardo verso una di loro,ogni tuo tocco,sorriso...bacio...io impazzisco!!!!-Le lacrime correvano sulle sue guance
senza mai fermarsi-Lasciami per favore,lasciami scappare...
-No non posso,non ti lascerò mai
-ah no?-Bill si avvicinò velocemente al fratello e senza che lui potesse fare qualcosa lo baciò sulle labbra.Fu un
tocco lieve ma bastò a far lasciare la presa del fretello-Hai visto??-l'espressione e la voce di Bill lasciavano
trapelare la sua tristezza e delusione da quello che lui stesso aveva ammesso perchè nel suo cuore sperava che Tom
non l'avrebbe mai lasciato veramente.Si girò presa la valigia che aveva posato in un angolo e entrò dentro
l'ascensore.Alzò lo sguardo incrociò di nuovo per qualche istante quello del fratello rimasto bloccato dopo quel bacio
e accennò un ultimo sorriso bagnato ancora dalle sue lacrime,prima che le porte si chiudessero.Avrebbe voluto che il
fratello lo rincorresse per fermarlo,ma dopo quello che aveva fatto lui non sarebbe venuto e questo gli faceva pentire
di quel gesto folle e peccaminoso che desiderava fare da tanto tempo ormai ma che non aveva mai avuto il coraggio di fare.
Uscì dall'hotel e salì sul taxi guardando per un'ultima volta l'ingresso ma non vide niente e così disse all'autista di
portarlo all'aeroporto.
Il giorno dopo il manager dei TH chiese a tutti dov'era Bill ma nessuno rispondeva così si voltò verso Tom e glielo
chiese in tono minaccioso-Tom,tu sai dov'è Bill vero??Dimmelo
-Non lo so-rispose Tom seccato
-Ah non lo sai??ne sei proprio sicuro??
-si,so solo che ieri se n'è andato con un taxi.
-Che cosa???-gridarono il manager e il resto della band
Da quel momento iniziarono le ricerche di Bill dappertutto ma senza chiamare la polizia altrimenti sarebbe successo
uno scandalo e si mobilitarono solo le guardie del corpo,manager e bend a cercarlo.
Intanto Tom si faceva schifo da solo,non lo aveva fermato quando avrebbe potuto e se gli fosse successa qualcosa
sarebbe stata tutta colpa sua,solo sua!!!Lo doveva trovare per forza a tutti i costi!
Passarono 15 giorni e ancora niente.Era come scomparso non si trovava da nessuna parte e la stampa iniziava a
sospettare quella strana malattia che teneva Bill rilegato a letto e che non si poteva far sapere quale.Ovviamente tutta una scusa per
spiegare l'assenza dei Th dalle scene.
-Tom tutto bene??-chiese Gustav preoccupato per la salute di Tom che da giorni non mangiava,non riusciva a dormire
e aveva un aspetto orrendo.
-COME POTREI STARE BENE???EH??HO LASCIATO CHE MIO FRATELLO PARTISSE SENZA FARE NIENTE E ORA POTREBBE ESSERE CHISSà DOVE
CON CHISSà CHI E CHISSà COME-iniziò a piangere,per la prima volta da quando era bambino e Gustav che lo vide in quello stato
non potè che dirgli parole di conforto-Dai vedrai che lo ritroveremo presto!Bill ha la pellaccia dura e a quest'ora se la
starà spassando !Fra qualche giorno tornerà vedrai e poi non è mica colpa tua se lui ha voluto andarsene
-E invece si-Si alzò e uscì dalla stanza avendo preso la sua decisione:sarebbe andato a cercare Bill da solo,lui è il suo
gemello,la sua metà e per questo sarebbe riuscito a trovarlo perchè il loro legame è indissolubile!
-Tom dove vai??-chiese il manager
-A cercare mio fratello
-è in Russia a Mosca,l'abbiamo appena saputo dall'agenzia di viaggi.Ha preso il volo 2 settimane fa.L'aereo ci sta aspettando,
prendi le tue cose e andiamo,lo cercherai lì.
-Ok-rispose Tom con una piccola speranza nel cuore,almeno era ancora vivo!
Ma ancora non si era reso conto di quanto fosse grande Mosca e che lì erano dei perfetti estranei i TH quindi ancora più difficile
trovarlo.Se in Germania avessero visto Bill l'avrebbero riconosciuto subito e la stampa l'avrebbe fatto sapere a tutti in un batter
d'occhio,ma lì nessuno mai l'avrebbe riconosciuto ed era sicuro che proprio per questo motivo Bill si fosse rifugiato in quel gelido paese.

Cap.2

Passarono giorni e ancora niente,tutti andavano in giro per la città mostrando la foto di Bill e chiedendo in inglese se lo avessero mai
visto ma tutti rispondevano un "NO" secco.Non solo gelido il paese ma anche le persone.
-Ma dove cazzo può essere???-I suoi occhi si riempirono di lacrime,sentiva che la sua vita se ne andava ogni giorno di più che trascorreva
senza Bill.Ma non si diede per vinto e continuò la sua ricerca fin quando qualcuno gli disse di averlo visto...
-Si mi pare che era uno dei ragazzi del Night Club qui vicino...tutta malagente ti consiglio di non averci a che fare
-Dov'è questo posto??
-Vai dritto per questa strada e poi gira a destra alla seconda traversa,lo riconoscerai dall'insegna.Stai attento,poi non dirmi di non averti
avvertito
-Grazie mille!e comunque lui non fa parte della malagente è MIO fratello!!!
-Bè non lo hai ancora visto...comunque io non mi impiccio e ora vai,non voglio rogne
Tom fece un cenno a quell'uomo e si mise a correre nel posto che gli aveva indicato."Un Night club??che ci fa Bill in un posto simile??e
soprattutto perchè ha detto malagente in quel modo??Oddio Bill che ti è successo???"
Continuò a correre a perdifiato,arrivò davanti al locale e vi entrò.Fu subito nauseato da un forte odore di incenso mischiato a qualcosa
che non aveva ancora capito cosa fosse ma non ci volle molto per scoprirlo.Era un posto pieno di gente sdraiata e seduta su delle
poltrone di velluto rosso,che pomiciavano fra loro,fumavano sigarette spinelli e tiravano cocaina.E non voleva sapere cosa succedeva
dentro alle stanze con le porte chiuse."Oh Dio ma che posto è?" Subito dopo gli si avvicinò una ragazza in costume da coniglietta
-Buona sera,quale dei nostri servizi vuole usufruire?Si può pagare anche con carta di credito-
-cerco Bill Kautliz,è qui per caso?
-Oh sei straniero!Comunque non c'è nessun Bill Kautliz qui,mi dispiace,ma la scelta è varia ci sono molti ragazzi che fanno servizio per gay
Tom guardò sconvolto la ragazza-Io non sono gay!
-Si certo lo so- e fece un sorriso ebete e malizioso che fece a capire a Tom che non gli credeva proprio e che aveva già sentito
quella frase un miolione di volte
-Cerco questo ragazzo qui,per caso l'ha visto?-E le mostrò la foto di Bill
-Oh ma certo!Questo è Takeru!Se mi facevi vedere la foto subito l'avrei capito al volo.Bè anche lui fa il servizio che richiedi però sai
è la star di questo posto ormai da quando è arrivato,tutti non fanno che chiedere di lui quindi per avere un incontro con lui dovrai
aspettare qualche ora,il tempo che si libera dai clienti che sono arrivati prima di te,allora ti metto in lista??
Tom guardò sconvolto la signorina,non credeva alle sue orecchie...

Cap.3
-Ma non si può vedere prima per un attimo??...-la ragazza lo guardò perplessa-sai com'è l'ho visto solo in foto e prima di scegliere lui
vorrei essere sicuro vedendolo dal vivo...-Cercò di essere il più convincente possibile anche se dire quelle cose non gli piaceva per niente
-Ohh ho capito,aspetta vedo cosa sta facendo ora e quindi se puoi vederlo o meno.aspettami un attimo torno subito
Tom rimase lì ad aspettare con il cuore in gola.dopo un mese avrebbe rivisto Bill....si ma era ancora il Bill di sempre?Aveva paura di doverlo
vedere in condizioni che neanche lui riusciva ad immaginarsi,e soprattutto aveva realmente venduto il suo corpo??Questo pensiero lo fece star
male...pensare che Bill aspettava il vero amore per fare quel passo che per lui era uno dei più importanti della vita...no...non poteva
essere...Bill non lo avrebbe mai fatto.I pensieri di Tom furono però interrotti dal ritorno della signorina-Ok seguimi ti porto da lui
tanto è in riunione di gruppo-e fece un altro sorriso
Tom non capì che voleva dire l'affermazione "è in riunione di gruppo" ma seguì la signorina sicuro di starlo per scoprire.
-Un attimo stai qui,gli riferisco del tuo arrivo.-L'aveva lasciato sulla soglia di una stanza circolare con l'aria impregnata del fumo di tutte
le canne accese che stavano fumando i corpi attorcigliati fra di loro delle persone che vi stavano dentro.Scrutò indignato il posto fino a quando
non lo vide.Disteso con la testa appoggiata sulle cosce di un ragazzo di 30 anni circa con un viso molto bello e mascolino che lo guardava ridendo
e anche Bill rideva come non faceva da tanto tempo.Distolto lo sguardo dal viso del fretello i suoi occhi caddero sulla bottiglia di rum che aveva
nella mano destra e sulla canna che teneva in quella sinistra e che da li a poco portò alla bocca per trarne un lungo tiro.Dopo mise il braccio
dietro il collo del ragazzo tirandosi un po su e lo baciò con passione ma fu bloccato dall'arrivo della signorina che gli fece segno di avere un
cliente alla porta desideroso di vederlo.Così si tirò su facendo un ultimo tiro della canna che aveva in mano e poi passò quest ultima e la bottiglia
al compagno e così si diresse verso quella persona che ancora non aveva visto perchè tenne gli occhi bassi per sistemarsi un po maglietta e jeans
fino a quando non si ritrovò danti alla porta,alzò lo sguardo e il sangue nelle vene gli si gelò-..Tom...

Cap.4
-CHE CAZZO STAI FACENDO IN UN POSTO DEL GENERE???ME LO VUOI SPIEGARE???
-Tom abbassa la voce o ti sentiranno tutti
-NON ME NE FREGA UN CAZZO!!
-Vattene!-disse Bill con rabbia ma fu interrotto dalla signorina in costume da coniglietta -Takeru,fra 10 minuti avrai la solita clientela del martedì:
i signori Durknoff,Fridisk,Hith,Madikle e le signorine Kart e Dolai.Eh,poi ovvimanete il capo ti vuole per tutta la notte-concluse facendo l'occhilino a Bill
-Ah,aggiungo anche lui?-chiese indicando Tom
-No se ne sta andando-disse schietto Bill
La signorina fece un cenno e se ne andò.
-Allora sei venuto qui per fare la troietta...Takeru???-disse Tom sogghignando.A quel punto Bill gli diede uno schiaffo in faccia con tutta la forza che aveva e
con l'odio neglio occhi-Vattene e non farti vedere mai più-si girò e stava per andarsene quando Tom lo afferrò per il braccio -Ora tu vieni con me-
-Non esiste,lasciami!-Ritirò il braccio dalla presa del fratello e subito dopo due braccia lo strinsero da dietro e due labbra sul collo lo fecero
sussultare-Igor...- Era il ragazzo su cui poco prima era sdraiato Bill notò Tom.
-Dai che stai facendo ancora qui?Ho voglia di te...andiamo di là-detto questo gli diede un piccolo morso sul collo che lo fece rabbrividire di piacere e
il sorriso di Bill divenne malizioso e così girò la testa di lato e lo baciò
A Tom vedendo quella scena il sangue gli ribollì nelle vene...era pura gelosia e non sopportando quella visuale alzò i tacchi e se ne andò infuriato.
Dopo quel bacio Bill si girò di nuovo ma non vi trovò più il fratello."Dove sarà andato??Si sarà disgustato di me e non mi vorrà vedere più...mi ha
abbandonato per la seconda volta"A quei pensieri il suo cuore si strinze così forte da fargli male ma non poteva piangere soprattutto non davanti a Igor che
era già pronto a tirargli su il morale come aveva fatto già da un mese a questa parte.
-Ho altra coca di là,dai seguimi-e prese la mano di Bill
-Ma l'ho già presa prima...-
-Si ma così ci divertiamo di più...-
-Hai ragione-disse Bill seguendolo.Lui si fidava di Igor....si doveva fidare,era l'unica persona su cui poteva contare in quel momento,senza lui sarebbe
rimasto da solo e questa prospettiva lo terrorizzava quindi faceva tutto quello che gli diceva di fare.Era stato lui ad accoglierlo in casa sua quando era
arrivato in Russia e non aveva un posto dove andare.Lo aveva preso per mano come aveva fatto poco fa e dandogli fiducia gli aveva dato una casa e tanto amore,
si perchè Igor lo amava,e gli aveva trovato anche il lavoro in questo Night Club di cui era a capo.Certo non era dei migliori,ma si era preso cura di lui
come una mamma fa con il suo cucciolo e a lui questo bastava.E poi in quel momento,dopo aver rivisto Tom,e soprattutto dopo che Tom aveva scoperto che
vendeva il suo corpo per denaro,aveva bisogno della cocaina e dell'affetto di Igor per dimenticare il suo stupido e illecito amore che non gli dava pace.
Dopo qualche ora...
-Takeru ora hai il tuo ultimo cliente,il signor Kaulitz e poi hai finito per oggi
-Che cosa??Kaulitz??Sei sicura??-il cuore di Bill batteva a mille...Tom era lì?era ancora lì??
-Sisi proprio Kaulitz,già ti sta aspettando nella camera 205
-Cosa???-Bill sgranò gli occhi,non credendo alle parole della ragazza.Si mise a correre e raggiunse la porta della camera ma si bloccò."Perchè mai è venuto??
Non gli ho fatto schifo dopo quello che ha visto??"Fece un lungo respiro e aprì la porta.


Cap.5
-Tom che ci fai qui??Ti avevo detto di andartene no??-
-Chi è quello con cui eri prima??
-Igor,il capo del posto...è stato lui a farmi scoprire i piaceri della vita..-disse con un sorriso malizioso.Stavolta non voleva fare il fragile davanti a Tom
doveva essere forte e convincerlo ad andarsene perchè era questo l'unico modo per sopravvivere:restare il più lontano da Tom.
-I piaceri della vita??-disse ridendo-La droga,l'alcool...il sesso??
-Si-rispose Bill in tono deciso
-Quindi è il sesso che vuoi?
Bill non rispose ma distolse lo sguardo da quello di Tom.Allora Tom gli andò incontro e lo buttò sul letto e si ci mise di sopra-Se è questo che vuoi allora
ti darò questo.-
Bill guardò scioccato il fratello...che stava facendo??
Tom lo baciò sulle labbra e gli infilò a forza dentro la lingua,mentre Bill cercava di divincolarsi anche se quel bacio non gli dispiaceva e non solo quello.
Sentire il corpo del fratello sopra il suo era una bellissima sensazione!Le mani di Tom entrarono dentro la maglietta di Bill e gli accarezzarono il petto
mentre con la lingua giocherellava sul suo collo.Bill ebbe dei brividi di piacere e Tom se ne accorse quindi andò avanti.Gli tolse la maglietta e con le
sue labbra calde passò sopra il candido petto di Bill,mentre la sua mano destra scese sempre di più fino ad arrivare ai suoi jeans.Li sbottòno e calò la
cerniera lentamente,dopo di ciò infilò la mano.Il corpo di Bill sussultò e il suo viso divenne rosso.Tom così andò a ribaciare ancora quelle sue bellissime
labbra di cui si stava pian piano drogando e gli bisbigliò all'orecchio "Allora ti piace proprio il sesso eh??"
"Sesso...sesso...è solo questo per lui??Solo sesso??".Gli occhi di Bill iniziarono a lacrimare e con forza spinse via Tom da sopra di lui-Io non voglio
questo da te....non voglio questo da te...-e iniziò a singhiozzare.Ma l'attezione di Tom ricadde su un piccolo particolare che fin'ora non aveva notato e
che gli fece pentire pure di essere nato.Bill si accorse di quello che stava guardando e nascose il braccio bucato.
-Ti fai di eroina??-chiese Tom disperato.Ma la risposta era inutile attenderla,la sapeva già e Bill continuò a singhiozzare più forte ancora tenendosi stretto
al petto quel braccio che provava la sua debolezza,quella proprio che voleva nascondere al fratello.Tom sconvolto si appoggiò al muro della stanza e scivolò
giù fino a sedersi a terra,con gli occhi sgranati ancora fissi sul braccio del fratello.Lacrime amare iniziarono a scendere dai suoi occhi.


Cap.6
-come sei potuto arrivare fino a questo punto??-chiese Tom con le lacrime che rigavano ancora il suo volto-è stato quell'Igor a farti provare tutto ciò??-
-si...ma lui l'ha fatto per me,per tirarmi su...lui mi ama...-
-TI AMA????se veramente ti amasse non ti avrebbe mai fatto provare queste cose!!!!!Non lo capisci che ti fanno solo male??e poi ti sta usando!!ti fa vendere
il tuo corpo ad estranei per fare più soldi,ti ha fatto drogare per poterti SCOPARE!!!!!!Ti rendi conto??
-MA ALMENO SMETTO DI PENSARE A TE!!!!!!E non parlare male di Igor!!!Lui mi ha salvato!!!!Quando ero all'estremo è stato lui ad accogliermi a braccia aperte...
quando tu non c'eri,c'era lui!!!per un mese c'è stato solo lui per me!!-disse con rabbia contro il fratello
-Allora dimmi ti è piaciuto venderti come una puttana???eh???non eri quello del grande amore??come hai fatto a ridurti così??Non ti riconosco più Bill...
-Come puoi pensare che mi sia piaciuto??non sai quanto ho sofferto...tu non sai niente!!!sono stato obbligato dalle circostanze!!NON CAPISCI UN CAZZO!!NON MI
HAI MAI CAPITO!!!!!VATTENE VIAAAAAA"-si era alzato e gridava contro il fratello con il dito puntato ad indicare la porta.
Tom si alzò e aveva appena aperto la porta quando Bill sussurrò-Il mio grande amore eri tu,come potevo aspettare di avere la mia prima volta con il mio gemello?-
le lacrime scendevano dal suo viso silenziose.Tom rimase immobile per un po...che poteva dirgli??le sue ultime parole erano di una verità sconvolgente.
Era tutta colpa sua se il fratello era arrivato fino a quel punto,come era potuto succedere?Si sentiva morire dentro perchè aveva già fatto morire dentro suo
fratello.Il Bill che conosceva lui sorrideva sempre,era una persona solare,vivace e invece ora?Si droga e si prostituisce...tutte quelle persone che hanno
abusato di lui,che l'hanno sfiorato toccato posseduto...il suo candido fratellino aveva ormai perso la sua purezza,era diventato anche più sporco del donnaiolo
che era lui stesso...-Mi dispiace Bill...non avrei mai voluto che arrivassi a tanto...scusami è colpa mia...sono un coglione...scusami...è solo colpa mia...-
Stava ancora piangendo quando diceva con un filo di voce quelle cose sempre però girato verso la porta perchè non aveva più il coraggio di guardare in faccia
Bill...come poteva dopo aver capito quanto male gli avesse fatto?.Bill gli andò incontro e lo abbracciò da dietro più forte che poteva bagnando con le sue
lacrime la maglietta che indossava Tom.
-Tom non lasciarmi più...-sussurrò.Finalmente gli aveva detto quello che desiderava veramente e non più le solite bugie per allontanarlo da lui pensando che
fosse la soluzione migliore,perchè come aveva già potuto vedere quella non era affatto la soluzone migliore ma la peggiore.
Tom chiuse la porta spingendola con la mano e si girò verso il fratello.Guardò i suoi occhi ancora pieni di lacrime con quell'espressione da gattino abbandonato,
che in fin dei conti lo era veramente...era stato proprio lui ad abbandonarlo.Sentì una stretta allo stomaco al solo pensiero,ma ora voleva rimediare,ora non
lo avrebbe abbandonato mai più!Prese fra le mani il viso di Bill e pian piano si avvicinò sempre di più fin quando il respirò del gemello non divenne quello suo,
per poi poggiare le labbra sulle sue chiudendo gli occhi.I battitti di tutti e due si velocizzarono e ognuno di loro poteva sentire quello dell'altro.Poi la
lingua di Tom entrò dentro la bocca di Bill cercando di incontrarsi con la sua,ma stavolta con molta dolcezza e non come prima.Le loro lingue si incontravano
e poi si allontanavano per poi rincontrarsi ancora.Era il più bel bacio della loro vita,il più voluto e il più desiderato,anche se era sbagliato in quel
momento non gli importava di niente...niente aveva importanza nè cosa fosse giusto nè cosa fosse sbagliato,l'importante era solo il loro amore che poteva
finalmente concretizzarsi.Ma un bacio non riusciva a placare quello che provavano dentro,volevano essere una cosa sola,un tutt uno.
-Tom...voglio fare l'amore con te...la mia prima volta...voglio che sia con te.-fece un piccolo sorriso.
Tom lo baciò ancora più intensamente cercando con quel bacio di farsi perdonare.Si tolse la maglietta buttandola per terra e poi con delicatezza fece sdraiare Bill
sul letto.Si tolse infine i pantaloni e poi tolse anche quelli del fratello che erano già sbottonati da prima.Erano rimasti tutti e due in boxer,e i loro corpi
bruciavano di eccitazione,emozione e paura,perchè dopo aver fatto quel passo non sarebbero più potuti tornare indietro.Tom si mise sopra Bill e continuò a
baciarlo,le sue mani andarono ad accarezzare tutto il suo corpo e si soffermarono in una particolare zona per la quale Bill iniziò a sudare e a gemire di piacere.
Nel frattempo continuava a baciargli il viso,il collo,il petto.Poco dopo sfilò i boxer di Bill,lo guardò negli occhi e mentra lo baciava sulle labbra entrò con
delicatezza dentro di lui.Bill gemette più forte ma non di dolore perchè Tom era delicatissimo nei movimenti...non era come tutti quelli con cui era stato fin'ora..
-Bill perchè piangi??ti faccio male??vuoi che mi fermo??-chiese tom preoccupato
-No assolutamente no,sono così felice che piango...sono lacrime di gioia...-e fece un altro dei suoi sorrisi dolcissimi ai quali tom non sapeva resistere e infatti
lo baciò con passione di nuovo.-Ti amo...-
-Anche io Bill...-
I due fratelli si abbracciarono mentre Tom si muoveva ancora dentro Bill.Continuarono ancora per un po fino a quando non raggiunsero il culmine dell'eccitazione.
Dopo di ciò il corpo di Tom caddè sul letto accanto a quello di Bill.Erano sfiniti e sudati ma finalmente insieme e felici.Si baciarono ancora e poi si addormentarono
abbracciati.Quella notte erano sicuri non se la sarebbero mai più scordati.

Cap.7
Tom si risvegliò e accanto a se vi trovò il fratello che ancora dormiva coperto solo da un leggero lensuolo,come lui stesso d'altronde.
Era davvero bellissimo,il suo viso candido,la pelle liscia e le labbra a bocciolo di
rosa.Gli accarezzò i capelli e poi avvicinandosi un po di più gli morse delicatamente il labbro inferiore.Bill si risvegliò e vedendo il fratello che si era
appropiato del suo labbro sorrise,poi lo spinse indietro facendolo riappoggiare sul letto e gli si mise disteso di sopra.Lo guardò intensamente negli occhi
e sorrise di nuovo davanti all'espressione incerta di Tom,poi gli diede un piccolo bacio a stampo,lo riguardò negli occhi e catturato dal suo sguardo si
perse nuovamente nelle sue labbra dolci come il miele.Non gli sembrava vero di potersi abbandonare così fra le braccia di Tom,era un sogno.
I loro baci però furono interrotti da qualcuno che bussava alla porta.
-Chi è??-chiese Bill
-Takeruuuu sono io Annarose,ti volevo dire che il padrone è davvero arrabbiato con te!Ti aspettava stanotte,come mai non ci sei andato??Io te l'avevo detto.
Comunque se non vuoi farlo arrabbiare ancora di più cerca di andare a scusarti-rispose la ragazza con cui aveva parlato il giorno prima Tom,da dietro la porta.
-Ohhhhh me ne sono completamente dimenticato!!Merda...digli che ci sto andando subito-rispose Bill preoccupato e in fretta e furia si alzò dal letto,andò in
bagno si lavò velocemente e tornando nella camera dove ancora Tom era rimasto nel letto guardando incredulo il fratello,si cominciò a vestire.
-Stai veramente andando da quello??-chiese Tom sbalordito
-Quello si chiama Igor-rispose Bill con un pizzico di acidità nella voce
-Ohh scusa tanto se ti ho toccato il tuo pupillo!!
Bill guardò malissimo Tom e finitosi di vestire uscì dalla stanza sbattendo la porta.Percorse il corridoio,la camera di Igor era la 190.Bussò e Igor gli disse
di entrare,sapeva già che era lui.Bill entrò e dopo essersi chiuso la porta alle spalle iniziò dicendo-Scusami,dopo l'ultimo cliente ero davvero stanco e mi
sono addormentato,scusami ancora.-disse tenendo lo sguardo per terra.Era molto dispiaciuto e questo Igor l'aveva visto.
-Ok ti perdono solo se ora ti rifai-e mentre diceva questo si era alzato e andato da Bill.Lo abbracciò e baciò.Poi la sua mano scese poggiandosi sul sedere di Bill
mentre con la lingua era già andato a leccargli il collo.
-No Igor...aspetta Igor...-
-Che devo aspettare?Dai Bill stanotte mi hai lasciato scoppio...ho voglia di farlo.-La mano che era poggiata sul sedere di Bill poi entrò dentro i jeans mentre
l'altra andava ad accarezzargli la schiena da sotto la maglietta.Bill ebbe brividi di piacere,ma doveva finirla lì.
-Igor per favore,non è questo...ti devo parlare...-
-Non possiamo parlare dopo??-disse ancora assaporando la sua pelle fra un morso e un bacio.
-NO ORA!!-gridò Bill. Igor si staccò subitò,era la prima volta che Bill alzava la voce,ovviamente a parte durante i loro rapporti sessuali,perchè doveva
ammettere che gridava di piacere come farebbe solo una donna,e questa era una delle cose che più gli piacevano di lui.
-Che c'è di così tanto urgente??-disse Igor un po stizzito
-Io...io torno a casa-disse presosi di coraggio.
-COSA???-Igor lo guardò allibito
-Si,mi è venuto a prendere mio fratello,così torno a casa con lui...-
-Ma...ma come puoi farmi questo dopo tutto quello che ho fatto per te??Come puoi abbandonarmi così?Io ti amo...-
Gli occhi di Bill diventarono lucidi-Scusami,lo so,ma devo tornare a casa dalla mia famiglia...mi stanno aspettando tutti-
-Ma non eri scappato proprio da loro??-
-Si,ma ora ho mio fratello con me.-abbozzò un sorriso mentre le lacrime scendevano sul suo viso.-Mi mancherai tanto,ma ci sentiremo per telefono,ti chiamerò-
Igor si mise le mani nei capelli...non sapeva cosa fare e dalla sua espressione in viso traspariva la disperazione che lo stava assalendo,ma per Bill la cosa
migliore era proprio tornare a casa e lo sapeva,quindi si rassegnò.Si avvicinò di nuovo a Bill e lo abbracciò forte.Bill si staccò poi un attimo,lo guardò
negli occhi e lo baciò con molta passione.Era un bacio d'addio e lo sapevano tutti e due e si vedeva anche dalle lacrime che ancora solcavano il volto di Bill,ma per
qualcun altro che guardava da fuori dalla finestra la scena non era altro che un bacio dato con una tale passione da fargli venire dubbi su chi veramente
amasse il fratello.

Cap.8
-Be ora è meglio che vada-disse Bill dispiaciuto,dopo essersi staccato da quel lungo e interminabile bacio con Igor.Sorrise dolcemente e uscì dalla stanza.
Fece un sospiro e tornò in camera.Tom non c'era e così pensò fosse andato a fare colazione,prese le sue cose e li ripose in quella stessa valigia con cui
era arrivato lì in Russia.Appena finì di prepararsi scese nella hole del locale dove vide Tom seduto in un tavolino.Prima però di andare da lui,andò a salutare
tutte le persone che aveva conosciuto e con cui aveva lavorato per quel mese,dopo di che raggiunse Tom-Allora possiamo andare,si torna a casa!-disse con un
sorriso.Ma Tom non ricambiò quel sorriso,anzi sembrava arrabbiato e imbronciato-Ehi che c'è?-chiese Bill.
-Se..se non vuoi tornare a casa...e preferisci restare qui,puoi anche dirlo-rispose Tom aspramente.
-Eh??Che vuoi dire?-
-Ho detto che se vuoi puoi anche restare qui,non sei obbligato a tornare-
-Ma io voglio tornare a casa con te-
-Sei sicuro?perchè non mi pareva da...-ma si fermò prima di finire la frase altrimenti Bill avrebbe capito che lo aveva spiato.
-Non ti pareva da..?-
-Niente niente,allora sei sicuro di voler tornare??Solo questo...-
-Si certo-rispose Bill facendo un altro bel sorriso ma Tom non rispose nemmeno a quello...c'era qualcosa che non andava in lui...era forse per la mini litigata di
quella mattina?
-Allora andiamo,ho già chiamato il Manager e gli altri,ci aspettano all'albergo dove alloggiano,andiamo.-detto questo si alzò e prese la valigia di Bill
-Posso portarla io-disse Bill
-No la porto io-disse Tom stizzito così Bill non si azzardò a obbiettare ancora,ma era contento di quel piccolo gesto fattogli dal fratello.
Erano già passati 10 minuti da quando si erano incamminati e nessuno dei due aveva spiccicato una sola parola,stavano quasi arrivando all'albergo dagli altri
quindi doveva parlargli ora o mai più-Senti Tom,mi dici che cos'hai??-
-eh?-Tom si fermò e si girò verso il fratello-Che devo avere?niente ovvio-e riprese a camminare
-Tom fermati!Non è vero che non hai niente altrimenti perchè non mi hai rivolto la parola da quando abbiamo iniziato a camminare?e nella hole mi hai risposto con
freddezza,mi dici che cosa ti ho fatto?è per prima quando sono uscito sbattendo la porta?-chiese Bill un po alterato,perchè se si era arrabbiato per quella
sciocchezza era davvero un esagerato!
-No,ti ho detto che non ho niente-
-TOMMMMM TI HO DETTO DI DIRMELO!-
-Lo vuoi veramente sapere?-
-Si grazie-
-Ti ho spiato quando sei andato da Igor e ho visto il bacio appassionantissimo che gli hai dato!Se vuoi restare con lui fallo pure,ti ripeto nessuno ti obbliga
a tornare-
-Tom...non sarai per caso geloso??-
Tom a quelle parole fulminò con lo sguardò il fratello e dopo si girò e riprese a camminare.Bill gli andò dietro e lo fermò prendendogli un braccio facendolo
girare.Lo abbracciò e a Tom caddè la valigia dalle mani-Tom...quello è stato solo un bacio di addio-
-Si ma così passionale...tu lo ami?-
Bill lo guardò incerto...come poteva sospettare una cosa simile?-IO amo solo TE!è vero Igor mi piace molto e gli sono molto legato,gli voglio bene,ma l'unico
che amo sei tu e nessun altro!E non sospettare mai più una cosa simile stupido!-
-EHI!-ma non potè continuare a parlare che Bill lo baciò stringendolo a sè-Bill siamo in mezzo alla strada...ci vedranno tutti...-biascicò Tom
-Non mi interessa...-e continuò a baciarlo.Le loro lingue si unirono più volte e poi Bill morse il labbro inferiore di Tom così forte da fargli uscire il sangue.
-Ahia!Ma che cazzo fai??-chiese Tom sbalordito da quel gesto.
-Mi andava di farlo...soprattutto era una punizione per esserti azzardato a pensare una cosa del genere!-e gli fece la linguaccia."Ma era anche per mostrarti
il mio desiderio" pensò fra se Bill.
Arrivarono in albergo e lì ad aspettarli c'erano Georg,Gustav e il manager tutti preoccupati.Appena videro Bill gli si buttarono praticamente addosso per
abbracciarlo.-Bill che fine hai fatto??Ci hai fatti preoccupare tantissimo!!-disse Gustav e poi George continuò dicendo-E soprattutto ci sei mancato Tantissimo!!-
-Ragazzi è bello rivedervi!!scusate per avervi fatto stare in pensiero-disse Bill imbarazzato
-Non ti preoccupare,ora l'importante è tornare a casa-disse il manager dandogli una pacca sulla spalla-A dopo spiegazioni e racconti-disse facendo anche
segnale ai ragazzi facendogli capire di lasciarlo stare per ora.
Il viaggio di ritorno sembrava interminabile,soprattutto per Bill che sopra l'aereo stava sudando freddo e aveva i brividi.
-Ehi Bill stai bene??-chiese Tom preoccupato che era seduto accanto a lui.
-Sisi solo un po di mal d'aereo-mentì Bill...perchè sapeva benissimo che quelli erano i primi sintomi dell'astinenza.

Cap.9
Arrivati davanti al loro hotel a Berlino c'erano i genitori dei gemelli ad attenderli.Si vedeva che erano in attesa da ore davanti a quell'hotel.Finalmente
potevano rivedere il loro piccolo Bill per cui erano preoccupati da un mese.L'agitazione si vedeva nei loro occhi e non appena videro scendere dalla macchina
Bill lo andarono a stringere fra le loro braccia con tanto affetto come solo i genitori possono fare.Sua madre scoppiò a piangere e stringeva la presa su Bill
sempre di più.-Mamma così mi fai male però...-disse Bill sofferente
-Oh...Bill..Bill..non sai quanto sono stata in pensiero per te...Bill-disse la madre singhiozzando.Bill si rese conto di quanto male avevo fatto loro e si sentì
una merda ,li abbracciò forte e anche a lui scesero alcune lacrime sul viso-Scusatemi...-solo questo riuscì a dire perchè poi si vide costretto a lasciare
quel caloroso abbraccio-Scusate ora non mi sento bene,l'aereo mi ha sconbussolato...sarà meglio che vada a distendermi sul letto,ci sentiamo presto-baciò sia
la madre che il patrigno e andò con passo svelto verso la sua camera.Arrivato lì si buttò sul letto,tremava come non mai e il suo corpo
gli chiedeva sempre di più l'assunzione di quella sostanza che era diventata indispensabile per lui."Sono solo passate 24 ore dalla mia ultima dose e già sto
così....oddio come farò fra altre 24 ore??" Questo pensiero gli incuteva timore...l'unica persona che poteva aiutarlo in quel momento era solo una...
-Igor?Si sono io Bill,si volevo dirti che sono appena arrivato a Berlino-disse cercando di non far trasparire dalla voce il suo stato d'animo
-Il viaggio tutto bene?-chiese Igor
-Si si tutto bene...comunque...be ti volevo chiedere...insomma..-balbettò Bill
-Hai già i primi sintomi dell'astinenza?-
-Si...come hai fatto a capirlo?-chiese sbalordito
-Be è normale,ero sicuro che mi avresti chiamato per questo presto...molto presto-
-Igor come faccio??Già sto impazzendo!!-
-Ho fatto nascondere nella tua valigia da Annarose una piccola dose di cocaina almeno così puoi tenere a bada il momento cruciale cha va dalle 48 alle 36 ore.
Si perchè là o ti prendi la tua dose o cerchi di ucciderti,ci sono già passato e le so queste cose.Una volta ho cercato di smettere ma come hai potuto vedere
ho fallito nell'intento...ma forse tu ce la farai,lo spero per te!Io comunque ho cercato di venirti incontro,starà a te decidere se prenderla o meno.Se hai
bisogno sono sempre qui Bill,cercherò in ogni modo di aiutarti-
-Ho capito...grazie Igor...grazie mille...non so come farei senza di te...comunque cercherò di resistere...devo riuscirci-
-Ti auguro di farcela!Be a presto Bill e comunque non c'è bisogno di ringraziarmi...per te farei tutto..-e come ultimo sussurrò un impercettibile "Ti amo"
Bill chiuse il cellulare,ma una voce lo fece sobbalzare
-Con chi stavi parlando?-chiese Tom entrato nella stanza per vedere come stava il fratello.
-Oh no con nessuno-mentì Bill
-Era Igor vero??-
-Si...ma gli ho solo detto che ero arrivato,non ti arrabbiare-chiese Bill preoccupato che il fratello potesse fare una scenata.
Ma Tom non disse nulla,solo il suo volto si rabbuiò."Allora avevo ragione io,per lui Igor è molto importante" questo pensiero gli fece venire un nodo allo
stomaco...ancora gelosia??Doveva smetterla con quel sentimento o l'avrebbe ucciso.Ma i pensieri di Tom si fermarono di botto quando si accorse che il fratello
raggomitolato sul letto tremava freneticamente.Si avvicinò a lui preoccupatissimo...quello non era certo dovuto a un semplice mal d'aereo
-Ehi Bill che hai??-
-Niente niente ho già detto che l'aereo mi ha sconbussolato-
-Vado a chiamare un dottore-
-NOOO!FERMO,NON NE HO BISOGNO!-urlò Bill mettendosi seduto sul letto ma subito dopo si dovette ridistendere,le forze gli venivano a mancare.
A quel punto Tom capì tutto-Sei in crisi d'astinenza...-disse sconvolto,ma Bill non rispose e lui continuò-Questo vuol dire che hai fatto un uso giornaliero
e abbastanza consistente di droga...cocaina eroina popper...QUANTE ALTRE CAZZATE TI SEI INGERITO??EH???-ma la sua sfuriata si interruppe subito
perchè Bill iniziò a piangere e questo gli fece sentire una stretta al cuore,di certo continuando ad accusarlo avrebbe solo peggiorato il suo stato.
Suo fratello era ancora lì sul letto a piangere e a tremare così si sdraiò accanto a lui e lo abbracciò.Gli accarezzò i capelli e il viso e Bill sembrava pian piano
rilassarsi,continuò a fargli carezze fin quando non si addormetò così ancora fra le sue braccia.Poco dopo anche gli occhi di Tom si chiusero e anche lui raggiunse il
mondo dei sogni come poco prima aveva fatto Bill.
Ma nel cuore della notte Bill si svegliò di soprassalto,tutto sudato e il tremolio era il triplo di quello che aveva avuto qualche ora fa.Era ancora fra le braccia di Tom
che dormiva beatamente,si alzò lentamente per non farlo svegliare e appena libero dalla sua presa corse verso il bagno e appoggiato con le mani ai bordi del
water vomitò.Una volta...due volte...tre volte...era sfinito anche di vomitare ma sapeva che quello non era niente a confronto di cosa gli sarebbe aspettato
fra qualche altra ora.Si sciacquò il viso con le mani e ritornò a letto stendendosi accanto a Tom.Prese il braccio del fratello e lo fece passare sopra la sua vita,
nella stessa posizione in cui erano prima che lui stesso si svegliasse.Era certo che Tom dormisse ancora ma quest ultimo fece solo finta,si era svegliato
nel momento in cui Bill vomitò per la prima volta e lo aveva sentito ancora nelle volte successive,ma rimase lì senza fare niente,d'altronde che poteva fare?
Altra lacrime amare solcarono silenziose il suo viso,ma era deciso che avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutare il suo gemello...qualsiasi cosa.
-Bill...Bill..Bill..- una voce lo chiamava insistentemente,lui aprì gli occhi e vide il fratello che lo scuoteva delicatamente
-Finalmente ti sei svegliato è tre ore che ti chiamo!-disse Tom seccatamente,ma dopo gli fece un sorriso dolcissimo che fece venire subito il buon umore a Bill
-Come mai mi hai svegliato??Io voglio dormire ancora!-
-Nono su andiamo a fare colazione che dopo ti devo portare in un posto speciale!L'ho già detto anche al manager-disse Tom allegramente
-E dove??-chiese Bill curioso
-Sorpresa!!!ora andiamo a fare colazione!!-
Bill si sistemò e scese col fratello a fare colazione.Lì incontrò Georg e Gustav già intenti ad mangiare due cornetti alla crema.
salutarono Bill e Tom facendo anche un sorriso,ma niente di più,nessuna domanda,nessuno sguardo perplesso o curioso come si aspettava Bill."Grazie ragazzi"
pensò quest ultimo che in cuor suo era pienamente sollevato.-Ho una fame da lupi!!!-esclamò Bill e riempì il suo piatto con cinque cornetti e due pezzi
di ciambella calda.Sia Tom che George che Gustav lo guardarono scioccati,come poteva ingurgitare tutte quelle cose il loro Bill?
-Ma sicuro che riesci a mangiare tutto?-chiese cercando di essere il più discreto possibile George
-sisi come ho detto prima ho una fame da lupi!!-e addentò il primo cornetto.
"L'appetito vorace...un altro dei sintomi dell'astinenza..." pensò Tom ricordandosi quello che aveva studiato a scuola e scosse piano la testa.
Bill infatti riuscì a mangiare tutto sempre davanti agli occhi sgranati dei loro amici.Dopo di ciò i due gemelli tornarono in camera di Bill e qui Tom gli passò un
costume da indossare.
-Eh??Perchè il costume?-chiese Bill stupito
-Perchè andiamo a mare,ma ti porto in un posto speciale!
-E dove dove??-
-Ti ho detto che è una sopresa,forza sbrigati.
"Meno male sembra che oggi stia meglio" pensò Tom tranquillizzandosi un po ma di certo non poteva sapere cosa lo avrebbe atteso.


Cap.10
-Le valigie sono già in macchina ,su sali-disse Tom
-Valigie??-chiese sbalordito Bill
-Sisi,passeremo qualche giorno a Sassnitz...ehi ma così mi hai fatto dire tutta la sorpresa!!!non valeee-e mise il broncio
Bill rise a quell'espressione buffa del fratello."è adorabile quando ride" pensò Tom sorridendo
-Ma il manager lo sa?-
-Ovvio!resteremo via fin quando tu non starai un po meglio...altrimenti non saprei come spiegare certe cose agli altri..-
-Ah...giusto..capisco...grazie Tom-diesse facendo un piccolo sorriso."Si sta preoccupando per me...ma soprattutto si sta prendendo cura di me!...Grazie davvero
Tom!"
-Nulla-rispose Tom abbozzando a sua volta un sorriso.
Salirono nella limousine che li portò al proprio aereo privato.Il volo durò 3 quarti d'ora circa dopodichè presero un taxi che li portò nella villetta che
aveva affittato Tom.Era davvero molto bella,elegante e curata ma soprattutto era in riva al mare!!La spiaggia aveva la sabbia fine e d'orata e il mare era splendido!
Tutto bellissimo e perfetto.Gli occhi di Bill brillarono a vedere quel magnifico posto che era anche nascosto da sguardi indiscreti.Si girò verso Tom
appena si fu ripreso da quella visione gli corse incontro e gli saltò addosso.
-Whaaaaa grazie Tom,questo posto è magnifico!!!-disse abbracciandolo con forza
-Sono felice che ti piaccia...ma ora scendi-
-Oh si scusa ahaha-
Sembrava un bambino con quel modo di fare,ma Tom amava tutto di lui,anche questo suo lato infantile.
Bill si levò le scarpe e andò a correre in spiaggia,poi toccò l'acqua con un piede-Whaaa è gelataaa-gridò ritirando il piede
-é ovvio visto che siamo solo all'inizio di maggio!-disse Tom facendo il sapientone...come se avesse detto chissà che!
-Ma noi lo facciamo lo stesso il bagno vero??-
-Certo ti ho portato qui per questo!-
-E allora forza- e detto questo iniziò a spogliarsi
-Ma non dovremmo prima posare le valigie,sistemarci,vedere la casa e tutto il resto??-
-Nonono,forza lo facciamo ora!!posa i bagagli e spogliati,faremo dopo tutto il resto!Ah si esci dalle valigie solo i teli da mare,che spero tu abbia portato!-
-sisi che gli ho portati!non ero mica stupido-disse Tom prendendo i teli
-Be veramente su questo ho i miei dubbi...-disse alzando gli occhi al cielo
-Ah si??Ora ti faccio vedere io!-Tom si spogliò velocemente rimanendo con i pantaloncini del costume e iniziò a rincorrere il fratello che scappava.
-Appena ti prendo non sai quello che ti succede-lo minacciò Tom.Bill iniziò a corre anche nell'acqua ma non ci volle molto che perse l'equilibrio e cadde e sopra
di lui anche suo fratello Tom che non lo aveva potuto schivare.Ridevano ancora e avevano il fiatone per la corsa appena fatta.
-Tutto bene?-chiese tom guardando negli occhi quel micino tutto bagnato e troppo carino.
-Sisi-rispose Bill con un sorriso.I due si guardarono negli occhi intensamente dopo Tom si rialzò.
-Andiamo più in là?Qui l'acqua è troppo bassa.-disse tom porgendo una mano a bill per farlo rialzare.
Andarono più a largo fin quando non furono completamente immersi fino alle spalle.
-Certo che c'è freddo-disse Bill tremando un po.Aveva la pelle d'oca e si stringeva nelle spalle.
-Ohhhh povero piccolo vieni qua-disse Tom facendo la parte della mamma preoccupata
-Shi mamma riscaldami tu-e fece gli occhi dolci continuando a recitare quella piccola gag.Tom lo strinse fra le sue braccia con fare mammoso e poi scoppiarono
a ridere tutti e due.Si guardarono negli occhi ancora abbracciati e poi si baciarono.Bill avvolse con le sue braccia la testa di Tom e toccò i suoi bellissimi
rasta bagnati
-Bleeee ma fanno senso bagnati-disse Bill staccandosi da quel bacio
-senso??Be anche i tuoi con tutte quelle extension-
-No non è vero i miei capelli sono sempre bellissimi morbidissimi e perfetti-disse con tono superiore dandosi arie
-Ma smettila..-disse Tom scoppiando a ridergli in faccia.Prima Bill fece la faccia offesa ma poi rise anche lui e continuò da dove aveva lasciato con Tom.
Le loro labbra si assaporavano avvicenda...tutte e due già salate col gusto di mare.Si staccavano per poi riattaccarsi ancora come se gli mancava il respiro senza.
Non si erano potuti baciare per tutta la mattina e ora dovevano recuperare.Tom prese una gamba di Bill sempre mentre era intento a baciarlo e lo fece mettere a
cavalcioni su di lui.Le sue mani accarezzarono ogni punto della pelle di Bill mentre lui si muoveva piano su e giù sfregando il suo corpo con quello del
fratello.
-Vuoi farlo qui?-chiese Tom già abbastanza eccitato
-Si-sussurrò Bill.Che mise di nuovi i piedi sulla sabbia per potersi togliere il costume e poi si rimise subito a cavalcioni sul fratello che aveva già abbassato
anche il suo di costume.Piano fece entrare dentro di sè il pene di Tom e a quel contatto fece un grido di piacere.Iniziò a muoversi su e giù sempre tenendosi
abbracciato al fratello che nel frattempo lo baciava nel petto soffermandosi soprattutto sui capezzoli.Le onde del mare colpivano leggermente i loro corpi
aiutando il movimento di Bill.Quei due corpi bagnati si univano,baciati dal sole,circondati dal nulla ma solo dal loro amore e da una vasta infinità
di acqua salata,lo stesso sale che poteva assaporare Tom con la sua lingua sul corpo del fratello.Bill spostò la testa di Tom dal suo corpo e lo baciò con passione
mordicchiandogli anche le labbra.Poi andò a mordergli il lobo dell'orecchio destro e gli sussurrò-Mi fai impazzire...- per poi dedicarsi completamente al suo
collo da cui dopo qualche minuto dovette staccarsi per alzare la testa piegandola all'indietro ed emettere un sottile grido che determinava la fine di
quell'unione.Ma sul collo era rimasto proprio un bel succhiotto e non appena Bill se ne accorse rise divertito ma soprattutto felice.Fissò per la millesima
volta gli occhi di Tom,nei quali ogni volta si perdeva e poggiò ancora le labbra sulle sue.
-Mi sento in paradiso-disse Bill ridendo beatamente
-Anche io-rispose Tom e si baciarono nuovamente.
Bill poggiò i piedi a terra e si rinfilò il costume che aveva nel frattempo tenuto stretto in mano.Tom era già andato avanti per uscire dall'acqua.
-Certo che la villetta è proprio bella-disse allegramente ammirando la casa che aveva di fronte-Vero Bill?-si girò verso il fratello ma lui non c'era più.
Sgranò gli occhi e il cuore iniziò a battere all'impazzata-BILL????-

Cap.11
-BILL...BILL DOVE CAZZO SEI??-Tom in preda al panico iniziò a correre verso il punto dove aveva lasciato il fratello e poco dopo con suo orrore vide un corpo
dentro l'acqua che pian piano ritornava su a galleggiare-OH MIO DIO...BILL BILL CHE TI é SUCCESSO??-Tom prese il corpo inanimato del fratello e lo tirò su.
Iniziò a scuoterlo ma senza alcuna risposta,così con il sangue acqua nelle vene lo portò velocemente a riva anche se a costo di molta a fatica e non appena
appoggiato sulla sabbia gli diede qualche schiaffo ma senza alcun risultato.Quindi con due dita tappò il naso di Bill e appoggiò le sue labbra a quelle del fratello
iniziando a soffiare dentro la sua bocca per fargli arrivare l'ossigeno ai polmoni,dopo iniziò a premere più volte sul suo petto e poi di nuovo le sue labbra
contro quelle inermi del fratello.Era la prima volta che effettuava il primo soccorso a una persona e comunque l'aveva solo visto fare nei film quindi sperava
solo che stesse facendo nel modo giusto.Per fortuna dopo uno-due minuti Bill si riprese e iniziò a sputare l'acqua ingerita.
-Bill tutto bene???-Tom lo guardava con gli occhi sgranati e preoccupatissimi.
-Si...-tossì ancora -Dai non guardarmi così,sono ancora vivo-disse al fratello cercando di tranquillizzarlo e abbozzando un piccolo e mal riuscito sorriso.
Tom lo abbracciò forte stringendolo a sè-Non sai quanto mi hai fatto preoccupare-disse con un filo di voce-Sicuro di stare bene ora??-guardò negli occhi
il fratello per capire da solo la risposta.
-Si si ora va tutto bene-
-Ma cosa è successo??come mai stavi annegando??cioè là si toccava e tu sai pure nuotare...come mai??-
-Non lo so...all'improvviso il mio corpo si è bloccato,non riuscivo a muovermi e subito dopo sono caduto in acqua perdendo conoscenza-Quel "non lo so" di Bill
era palesemente bugiardo perchè sapeva benissimo che quello era un attacco d'astinenza...uno dei più forti...e ringraziò il cielo che in quel momento aveva
avuto suo fratello accanto perchè a quest'ora sarebbe già morto annegato.Questo pensiero lo fece rabbrividire così volle pensare ad altro anche perchè Tom lo
stava guardando con aria interrogativa...forse anche lui aveva capito,ma nessuno dei due proferì parola sull'argomento perchè sentire ancora una volta
la verità a chiare lettere faceva sempre più male e comunque non ce n'era bisogno visto che sapevano già,inutile sprecare altre parole....
-Dai andiamo a casa...ho una fame!-disse Bill cercando di rialzarsi ma barcollò e Tom lo sorresse prontamente.
-Grazie-disse Bill sorridendo
-Dai appoggiati a me e andiamo-disse Tom mettendo il braccio del fratello intorno al suo collo.I due iniziarono a camminare verso casa e dopo pochi minuti
arrivarono.Posarono le valigie che avevano ripreso prima di tornare e Tom fece subito sdraiare Bill sul primo divano che vide.
-stai qui che ti prendo qualcosa per farti riprendere...vediamo che c'è nel frigo...- e andò verso la prima stanza che gli parve una cucina...daltronde era la prima
volta che metteva piede in quella casa!
-Ehi ma non ce n'è bisogno-mugugnò Bill...però non gli dispiacevano affatto tutte quelle attenzioni da parte del fratello,anzi gli piacevano parecchio,si sentiva
davvero coccolato e viziato!!Nel frattempo aspettava Tom,rimase ad osservare quella fantastica casetta...le pareti color pesca,alcuni quadri con ritratti di
natura che andavano ad impreziosire ancora di più quelle pareti,davanti a lui un immenso televisore a cristalli liquidi circondato da una parete a muro,e altri
mobili sempre in legno di mogano,tutti lucidati a tiro,senza un filo di polvere....per una casetta di mare non era un po troppo chic??e soprattutto sembrava che
fosse stata appena pulita...mentre Bill rimurginava su questi piccoli dettagli insignificanti,Tom arrivò con un vassio grande con due bicchieri di aranciata
e 4 sandwich.
-Ecco la nostra merenda!!In frigo c'erano un sacco di cose!!Saki ha proprio fatto un ottimo lavoro,ci ha fatto trovare la casa in perfetto stato e soprattutto
rifornitissima di tutto ciò che vogliamo!Questa si che si chiama vacanza!!!!!-disse Tom tutto allegro e passò aranciata a e sandwich al fratello.
Entrambi addentarono i loro sandwich ma poco dopo li risputarono subito perchè due gambe spuntarono dalla scala che si trovava a sinista della parete attrezzata
col televisore.
-Oh Dio!!!Un ladroooooo-gridò Bill stringendosi al fratello
-Ma suvvia quale ladro e ladroo!!sono semplicemente la cameriera!!!Saki non vi ha avvertito della mia presenza??anzi...non doveva essere scontata??-disse una
bellissima ragazza che tenendo un piumino in mano scendeva le scale pulendo la ringhiera.Aveva una minigonna svolazzante blu e una camicetta bianca abbastanza
sbottonata sul petto."La tipica cameriera sexy" pensò Bill
-Saki ha pensato proprio a tutttttoooo!!!-disse sarcastico Bill sussurrando poi nell'orecchio di Tom -Soprattutto al tuo divertimento-disse molto seccato soprattutto
vedendo la faccia imbambolata di Tom davanti a quella magnifica ragazza-Piacere di conoscerti....-lasciò la frase in sospeso aspettando la risposta della ragazza.
-Alexis-rispose lei.
-Alexis-continuò Bill alzandosi e posando sandwich e aranciata nel tavolino che stava davanti a lui-Spero vi divertiate insieme...-disse acido-Io vado a farmi una
doccia-e si diresse verso la cucina sperando che da lì vi fosse l'entrata per un bagno e fortunatamente la trovò e vi entrò sbattendosi la porta alle spalle.
"Stava andando tutto così bene...a parte quel piccolo incidente...perchè doveva rovinarsi tutto??"pensava Bill arrabbiato appoggiato alla parete del bagno e
soprattutto essendo a conoscenza della grande debolezza di Tom di fronte alle belle ragazze...


Cap.12
Bill era ancora appoggiato alla porta del bagno quando ad un certo punto il suo corpo iniziò a tremare violentemente. "No,cazzo,di nuovo no" pensò disperato Bill.
Perse la forza nelle gambe e cadde a terra.Goccioline di sudore ora gli solcavano la fronte,tentò con tutte le forze che in quel momento poteva avere di rialzarsi
ma con scarsi risultati,riuscì almeno ad avvicinarsi alla tavoletta del water per vomitarci dentro.-Tom....Tom...-ma la sua voce era troppo bassa per riuscire
a farsi sentire dal fratello,d'altronde era il massimo che poteva permettersi.Un altro rigurgito di vomito e poi si stese del tutto a terra privo di forze,
tremante."Non ne posso più...questa sofferenza mi sta uccidendo...ho bisogno di quella cazzo di dose!" era un pensiero di rabbia soprattutto contro se stesso
che gli fece rigare il volto di lacrime,ma il motivo principale del suo pianto e della sua rabbia era un altro ..."Tom non è qui in questo momento ad aiutarmi
perchè starà flirtando con quella puttana"..Fu il suo ultimo pensiero,dopo di che perse conoscenza.
Tom dopo 15 minuti che Bill non era ancora uscito dal bagno andò dietro la porta e iniziò a chiamarlo -Ehi Bill tutto a posto??Bill??- non sentendo alcuna
risposta aprì la porta e di nuovo ebbe un tuffo al cuore.Bill accasciato per terra privo di conoscenza-CAZZO BILL!!NO DI NUOVO- gridò Tom mentre di corsa stava
cercando di rialzarlo e svegliarlo.
Al sentire le grida di Tom,Alexis corse in bagno a vedere cosa fosse successo-Oh mio Dio...che cos'ha??...chiamo l'ambulanza!-disse Alexis preoccupata
-NO,non chiamare nessuno!!!-gridò Tom esasperato
-Ma...ma..-
-NNIENTE MA,NON CHIAMARE NESSUNO!-
Alexis vedendo Tom così furioso non provò a obiettare ancora
-Piuttosto cerca di aiutarmi a portarlo a letto-disse Tom cercando di riprendere il controllo.
I due alzarono con fatica il peso morto di Bill
-Aspetta di qui c'è un ascensore segreto- e lo portò verso un angolo remoto di quella grande cucina di fronte a quello che sembrava un semplice muro.Invece spinse
una piccola parte del muro e si aprirono le porte dell'ascensore .
-Cacchio è mimetizzato così bene che a prima vista non si nota per niente...ma come mai questo ascensore segreto??-chiese Tom stupito mentre entrava dentro all'ascensore
un po strettino in realtà trasportando sempre Bill per le braccia mentre Alexis lo teneva dai piedi
-Ma che ne so io...l'avranno fatto perchè è cool-rispose vaga
Tom rise a quella risposta..quella ragazza era una tipa simpatica...
Uscirono dall'ascensore 5 secondi dopo ed arrivarono direttamente in una grande camera da letto con un bellissimo letto matrimoniale con lenzuola di raso.
Poggiarono su di esso delicatamente Bill.
-Wow è davvero cool...ti porta direttamente nella camera da letto!-disse Tom con una percettibile ma minimissima nota maliziosa.Daltronde stava facendo di tutto
per non far preoccupare troppo la ragazza per la salute di Bill.
-Ora mi dici che ha Bill?-chiese secca la ragazza
-Niente,niente,capita qualche volta che sviene...un po di anemia!eheh-disse Tom cercando di essere il più tranquillo possibile-Comunque ora puoi andare,grazie
di tutto -sorrise debolmente
La ragazza seppur poco convinta si diresse di nuovo verso l'ascensore e lo aprì.Stava salendo quando Tom le disse-Ah e domani non c'è bisogno che vieni e neanche
dopodomani...facciamo così,lasciami sul tavolo il tuo numero e quando ci sarà bisogno di te ti chiameremo.
Alexis fece un cenno e se ne andò.Appena le porte dell'ascensore si chiusero,Tom si avventò su Bill.Ora era libero di mostrare tutta la sua preoccupazione.
-Bill...Bill...cazzo Bill svegliati-diceva dando piccoli schiaffi sul viso del fratello.Dopo qualche minuto Bill aprì gli occhi-che è successo?-Vedendo il viso
del fratello molto preoccupato.
-Sei svenuto,ti ho trovato nel bagno...-
-Ah ora ricordo....comunque ho sonno,voglio dormire-e detto questo si girò su un fianco e si addormentò quasi subito sotto lo sguardo sconcertato di Tom.
"Forse dovrei chiamare un medico...se la sua condizione peggiorasse??se già ora non sta per niente bene??che ne posso sapere io...Oddio ma non posso...nessuno
deve venire a sapere che è in crisi d'astinenza...succederebbe uno scandalo e Bill sarebbe sempre più sottopressione...non posso chiamare nessuno...devo fare
tutto da solo,devo prendermi cura di lui da solo,questa è l'unica soluzione"
Mise sotto le coperte suo fratello addormentato e si sdraiò accanto a lui abbracciandolo.Poco dopo si addormentò anche lui.Anche se si doveva ancora lavare,visto
che tutti e due erano ancora in costume,ma non se la sentiva di lasciare Bill neanche per un secondo.
3.00 di notte
-No lasciamiii...NOOO questo NOOOO...ahhhhhiiiiiii mi fai male...lasciamiiiii...noooooo-
-Sei la mia puttana questa sera...ho pagato per averti e ora farai quello che ti dico-
-Nooooooooooo non voglioooo-
-Bill Bill Bill-una voce lo chiamava insistentemente
Bill spalancò gli occhi con il volto rigato dalle lacrime e due mani che gli cingevano le braccia e lo scuotevano
-Lasciami...LASCIAMIIIIIIIII...NON VOGLIOOOOO-Bill si dimenava con tutta la forza che aveva in corpo mentre piangeva ancora disperatamente.
-Bill calmati,sono io...Tom..sono Tom...era un incubo...tranquillizzati,ci sono io-disse Tom abbracciandolo stretto
Bill smise di dimenarsi ma non di piangere-No...non era un semplice incubo...era un bruttissimo ricordo-e pianse ancora più forte iniziando pure a
singhiozzare
Tom impallidì..-Che ti hanno fatto??Chi ha osato stuprarti in tal modo?-Dalle grida del fratello non era difficile immaginarsi la vicenda.
-....-
Non ricevendo alcuna risposta Tom prese il viso di Bill fra le mani e lo alzò costringendolo a guardarlo negli occhi.La luce della luna illuminava il volto
di Bill,e quei suoi occhioni da cerbiatto non smettevano di piangere
-BILL DIMMELO-gridò Tom,ma da parte del gemello ricevette solo altre lacrime che bagnavano le sue mani
-è STATO QUELL'IGOR??EH??IO LO VADO Ad UCCIDERE- e fece per alzarsi ma Bill lo fermò-Non è stato lui...-
-E allora chi??-chiese Tom con la rabbia che gli ribolliva nelle vene
Bill distolse lo sguardo da quello di Tom e continuò-A volte i clienti avevano richieste particolari....e comunque quello che ho sognato è stato il primo cliente
che ho avuto anche se ero già stato con Igor per la prima volta,è da questo episodio che ho inziato a drogarmi quanto più potevo,così almeno non soffrivo più
così tanto...qualunque fosse stata la richiesta dei clienti.-Lacrime amare non smettevano di sgorgare dagli occhi di Bill che cercava di distogliere quelle
immagini dalla sua mente.Tom ancora sconvolto in faccia ,abbracciò il gemello poggiando la testa sulla sua spalla.Dopo qualche secondo la spalla di Bill
iniziò a bagnarsi.
-Tom...Tom stai piangendo?!?-
-Se mi fossi accorto prima dei miei sentimenti per te,tutto questo non sarebbe successo...è soltanto colpa mia!Perdonami Bill,perdonami...-disse Tom mentre le
sue mani stringevano forte le spalle di Bill
-Ti ho già detto che non è colpa tua,solo mia...e comunque se dovevo passare tutto questo per ora poterti stringere tra le mie braccia e averti completamente,
mi va bene.Sappi che ora sono davvero felice-Bill fece un dolce sorriso per tranquillizzare ora lui il suo fratellino che non era ancora convinto."Tutta questa
felicità non gliela vedo..." pensò amaramente Tom
-E poi per me la mia prima vera volta...la prima volta che ho fatto l'amore è stata con te,tutto il resto è stato solo sesso e non conta più di tanto-continuò Bill.
"Non conta più di tanto??Ma a chi vuole prendere in giro,lo dice solo per consolarmi...e poi non dovrei essere io a consolarlo e a fargli forza??ma che razza di
persona sono??" in quel momento poi Tom ricordò pure quella sera in Russia,in quella camera..."Come ho potuto dirgli tutte quelle cose??Non ho fatto altro che ferirlo
ancora di più,sono stato davvero una merda"
Tom si staccò da Bill,lo guardò negli occhi e timidamente gli disse-Bill....Ti Amo...- in quel momento riuscì a dire solo questo,ma queste due semplici paroline
furono più efficaci di 10000 scuse.Per la prima volta sentiva pronunciare quelle parole da suo fratello che fino ad allora si era soltanto limitato a rispondere
un semplice "anch'io".Il cuore di Bill si riempì di gioia,buttò le braccia al collo del fratello e lo baciò con passione.Le loro lingue si intrecciarono assetate
ognuna dell'altra,ma ogni loro movimento era di una dolcezza unica.Bill riuscì solo a biascicare un "io da morire".Ancora baciandosi si ridistesero sul letto
fino a quando Bill assonnato non si addormetò con al testa appoggiata al petto di Tom.

Cap.13
Il mattino seguente Tom si svegliò e tastò il letto alla ricerca del fratello ma niente,così si alzò di colpo preoccupato e lo chiamò a gran voce-BILL??-
-Sono sotto,in cucina....non c'era mica bisogno di gridare in quel modo comunque...-rispose una voce che proveniva dal piano inferiore.
Tom allora si tranquillizzò e andò a farsi una doccia,era ancora tutto salato dal pomeriggio prima...quello splendido pomeriggio in cui aveva fatto per la prima
volta l'amore a mare,ma soprattutto la cosa che lo rendeva più felice era che lo aveva fatto con Bill!-Certo poi il pomeriggio è andato a farsi benedire,e mi sono
presi certi infarti bestiali ma quel momento è stato bellissimo!-parlò da solo e poi si infilò nella doccia.Appena finito si vestì e scese in cucina.Lì vi trovò
il fratello in una posizione abbastanza eccitante.Era piegato a 90° col sedere in bella mostra,intento a guardare qualcosa cuocere dentro il forno.Tom gli si
avvicinò piano per non farsi sentire,si appoggiò al sedere di Bill con la sua parte pelvica e gli cinse la vita con le mani.Bill sussultò-Ehi ma...-le sue
parole vennero però interrotte da quelle di Tom-Se mi dai queste visioni già a prima mattina,io non riesco a controllarmi...-Lo girò e avvicinò il suo viso
tanto a quello del fratello che i loro respiri divennero uno solo.Fece per baciarlo ma Bill si ritrasse-Sto facendo i biscotti-disse schietto e cercando di
togliersi dalla presa del fratello ma senza riuscirci,Tom era sempre stato più forte di lui.
-E da quando preferisci i biscotti a me??-disse Tom ancora eccitato.Iniziò a baciargli il collo e a leccarglielo,cercando così da far
eccitare anche lui.Bill ebbe dei brividi di piacere ma cercò sempre di togliersi il fratello di dosso.Riuscì a liberare un braccio e con quello prese un biglietto
che aveva messo sul mobile accanto al forno e glielo sbattè in faccia-Da quando tu cerchi di scoparti delle puttane!-disse Bill incazzato liberandosi totalmente da quella morsa.
Tom stranito lesse il biglietto che il fratello gli aveva dolorosamente stampato in faccia e capì subito perchè Bill ce l'aveva con lui.Rise divertito mentre
Bill lo fulminava con gli occhi.-Uhuhu il mio caro fratellino è geloso...-disse Tom sorridendo.Rincorse Bill che stava già uscendo dalla cucina e lo abbracciò
da dietro.Lo strinse a sè più forte visto che il fratello cercava ancora di divincolarsi e gli disse-L'ha lasciato solo perchè le ho chiesto di non venire più,
la chiameremo noi quando ce ne sarà bisogno-Ricominciò a baciargli il collo e a dargli piccoli morsi mentre le sue mani scivolavano sotto la maglietta ad
accarezzare la sua pelle.Lo girò verso di sè,lo appoggiò al muro e lo baciò ma Bill rimase con le labbra serrate.Tom allora le leccò delicatamente e gli mordicchiò il labbro
inferiore.Poi si diresse verso l'orecchio e gli sussurrò-Io desidero solo te e nessun altro-Ritornò sulle sue labbra e questa volta Bill si lasciò baciare.
Finalmente si era sciolto ed era pronto a lasciarsi travolgere dalla passione un'altra volta ancora col suo adorato gemello.
Tom iniziò a giocherellare con il piercing del fratello mentre le sue mani scesero sul sedere,toccò quei jeans stretti che era solito indossare Bill e che a lui
potevano soltanto far piacere per gli occhi.Con le mani sul sedere spinse il bacino di Bill contro il suo per fare toccare fra loro i loro peni.Erano già tutti e
due durissimi e si sentivano a vicenda da sopra i jeans.Tom fece fare così a Bill un dondolio avanti e indietro,così che si staccavano e riattacavano e si eccitavano
sempre di più.Nel frattempo la sua lingua era scesa di nuovo lungo il collo del gemello e lo leccava su e giù.Bill era troppo eccitato però così-Tom...vai avanti...-
-Uhhh ma come siamo vogliosi oggi e dire che preferivi i biscotti...-Bill era troppo preso però per stare a rispondergli,così Tom eseguì gli ordini.Infilò la mano
dentro i jeans del fratello e glielo prese in mano,prima da sopra le mutande e poi sotto,toccandolo a pelle nuda."non è mai stato così eccitato fin'ora" pensò
Tom dopo averne sentito la durezza"Wow...".Gli sbottonò i jeans per poter aver più libertà con la mano che iniziò a fare un su e giù prima lento e poi sempre più veloce.
Ma Bill voleva di più,così si spostò piano per non interompere il lavoro del fratello,e si sedette sopra il mobile.Tom all'iniziò non capì perchè lo fece ma la risposta
gli fu chiara poco dopo.Bill con le mani spinse la testa del fratello dal suo collo verso il basso a indicargli che voleva qualcosa di più.Così Tom,anche se con un po di
con un po di rigidità,daltronde era la prima volta che lo faceva,si mise in bocca il pene di Bill e con la lingua ne percorse ogni centimetro.
-Anf anf anf anf-Bill stava godendo davvero tanto,e anche se per Tom era molto strana una cosa simile continuò perchè sentire il fratello che ansimava così gli piaceva.
-Ahh Tom..sto arrivando...- Bill stava sudando e con le mani spingeva la testa di Tom per farlo andare più veloce.Ma furono interrotti perchè suonaro alla porta.
-No cazzo...Tom non ti fermare...sarà il postino o il vicino o non mi interessa...continua!!-disse Bill ansimante,ormai era al culmine e voleva finire.
Tom allora stava per riprendere da dove aveva lasciato ma risuonarono ancora e si fermò,così Bill gli spinse la testa e glielo fece mettere in bocca di nuovo.
La lingua di Tom così ricominciò a leccarlo.
-Ahh ahhh Ahhhhhhhhhhhhhh-finalmente Bill era venuto,Tom però spostò la bocca...quello era troppo anche per lui!
La porta dell'ingresso si aprì,Bill e Tom spalancarono gli occhi inorriditi.
-Toooom....Bill...ci siete??-
Era Alexis.
-Cazzo...non le avevo detto di non venire oggi??-bisbigliò Tom visibilmente incazzato.Prese Bill per un braccio e molto silenziosamente lo trascinò verso quell'angolo
della cucina dove stava l'ascensore
-Ehi ma dove stiamo andando??E mi spieghi cosa ci fa quella qui?-chiese Bill continuando a bisbigliare e cercando di fare il minimo rumore possibile.Tom non
rispose perchè era concentrato a cercare di ricordare qual'era la parte di muro da spingere per fa aprire l'ascensore.
-Ehi TOOM,mi dici che cazzo stai facendo???-gridò ma sempre bisbigliando
Tom si girò verso Bill fulminandolo con lo sguardo ma prima che potesse rispondere alle sue lagne notò che il fratello non si era ancora sistemato i vestiti,
così aveva ancora tutto di fuori.Tom sgranò gli occhi e disse-Ma che cazzo fai tu ancor...-ma non potè finire la frase perchè Alexis stava entrando in cucina.
Avevano il cuore in gola,se li avesse visti così non avrebbero potuto dire niente come scusa,era troppo palese e quella merda di ascensore non si apriva!Tom in un
secondo tastò tutta la parte del muro con tutte e due le mani...vedeva già il piede di Alexis che stava entrando,i battiti del suo cuore come quelli di Bill gli
pulsavano nelle orecchie così forte da credere che la testa gli stava scoppiando e goccioline di sudore gli imperlavano la fronte.Ma finalmente l'ascensore
si aprì,Tom si scaraventò dentro tirando Bill con se e nel momento che le porte si richiudevano Alexis era entrata in cucina.Il tutto si era svolto in una manciata
di secondi.Bill era appoggiato alla parete di quell'ascensore che vedeva per la prima volta e di cui era rimasto anche molto sorpreso di vedere.Tom invece stava
davanti a lui con le mani appoggiate alla parete dell'ascensore ai lati della testa del fratello.I loro respiri erano molto forti per la grande paura,come se avessero
fatto una grande corsa e i loro cuori stavano ancora battendo all'impazzata.Sentirono i passi di Alexis via via avvicinarsi verso l'ascensore.Tom poggiò le
labbra su quelle del fratello affinchè smettessero di ansimare in quel modo.Alexis avrebbe potuto aprire l'ascensore in qualunque momento e loro non le dovevano
dare neanche il minimo motivo per farlo!Restarono per qualche secondo in attesa,Alexis in quel momento doveva essere proprio davanti la porta dell'ascensore...forse stava andando a
controllare se erano in bagno.Bill mordicchiò le labbra del fratello e poi cercò di infilare la lingua nella sua bocca.Quella situazione,loro dentro l'ascensore,in quel modo,
con il terrore che potessero essere scoperti,non poteva che aumentare la sua eccitazione alle stelle.Prese fra le mani la faccia di Tom,gli morse il naso,le guance
e di nuovo le labbra,ma piano senza fargli dolore,ma Tom rimase comunque sconvolto...che stava facendo Bill in quella situazione?
-Bill...-sussurrò Tom ma non riuscì a continuare perchè Bill gli dava piccoli baci misti a morsi sulle labbra-Shhh...non ti vorrai far sentire..-risposte
Bill in un fiato.Le sue mani erano già andate sotto la grande maglietta di Tom e accarezzavano il suo corpo.La pancia,il petto,la schiena...adorava toccare tutto di lui.
La sua pelle a ogni tocco di Bill diveniva rasposa per i brividi.Bill infilò la testa sotto quella maglietta e iniziò a leccare la sua pelle.Dall'ombelico arrivò
fino ai capezzoli,li succhiò.Gli tolse la maglietta buttandola per terra e continuò con la lingua ad assopararlo fino ad arrivare al collo.Su e giù per quel magnifico collo perchè
sapeva anche che era uno dei punti deboli del fratello,infatti poco dopo notò l'erezione di Tom che sporgeva dal pantalone.Intanto sentirono i passi di Alexis allontanarsi,
se ne stava andando...Bill mise la mano sul pene di Tom,sotto le mutande e strinse forte.-Ahhh- ma si tappò subito la bocca,Alexis non era mica ancora uscita di casa!
-Ma sei scemo?mi hai fatto male!-sussurò Tom al fratello,ma le sue parole vennero soffocate da altri baci da parte di Bill."Ma che cazzo ha?Sembra un animale in
calore!" pensò Toma anche se tutta quella passionalità non gli dispiaceva affatto,anzi... Tese le orecchie sperando che Alexis non avesse sentito quel gridolino di prima e fosse uscita
ma troppo tardi!Sentì dei passi...stava salendo le scale!-Merda!è ancora qui-disse a Bill ma abbassando lo sguardo vide che il fratello gli stava slacciando i jeans incurante
di tutto.-Ehi Bill,la vuoi smetter....Ahhhh-Bill si era messo in bocca il pene di Tom e ora lo succhiava con gusto.Profondi movimenti lungo tutto il suo pene,le sue labbra
con la saliva avevano ricoperto tutta la sua superfice mentre con la lingua giocherellava con la punta."Ci sa proprio fare..." pensò Tom ma suo malgrado dovette
cercare di fermare il gemello.-Bill fermati...Anf...basta...Anf..,Alexis è salita al primo piano potrebbe scoprirci da un momento all'altro...Anf-disse Tom fra
gli ansimi,ma niente,Bill non lo ascoltava e continuava imperterrito.-Bill...ho detto di fermarti...anf...-più che un'affermazione sembrava una supplica.
Bill allora si staccò un attimo,guardò dal basso negli occhi del fratello e disse-Non ci riesco- e si rinfilò in bocca il pene di Tom mentre con una mano
aiutava quel movimento.-Oddio Bill....Ahhh-si tappò la bocca mentre ancora ansimava.Era felice che il fratello non si fosse fermato perchè quello era il pompino
più bello di tutta la sua vita,nessuna ragazza con cui era stato fin'ora,ed erano tante,l'aveva saputo fare così bene!
Gli ansimi soffocati dalla sua mano,Bill in ginocchio davanti a lui e Alexis ancora dentro casa a cercarli.Sperava se ne andasse al più presto e che non li scoprisse
ma avevano fatto troppo rumore!Alexis era nella camera da letto e sentiva che c'era qualcuno dentro l'ascensore...-Tom???sei tu dentro l'ascensore?-intanto l'aveva chiamato e l'ascensore si stava
muovendo.Solo a quel punto Bill si bloccò.Tom si lanciò subito sui bottoni dell'ascensore e spinse quello per farlo fermare.L'ascensore si bloccò due secondi prima
arrivasse nella camera da letto e si aprisse svelando ad Alexis quell'oscena verità.
-Alexis si sono io dentro l'ascensore...scusa ma sono impegnato con una ragazza...sai com'è....-disse Tom sperando che la ragazza così se ne andasse!
-Oddio scusami Tom,pensavo ci fossero dei ladri in casa!Scusa ancora me ne vado-con passo veloce Alexis si diresse alla porta della stanza per uscire ma ad un certo
punto si fermò-Ehi ma Bill dov'è?Sta bene?-
-Sisi sta benissimo,ora è a fare un giro!-
-Ok ciao...e scusa ancora!-Alexis corse via ancora imbarazzatissima e finalmente uscì di casa.Tom tirò un sospiro di sollievo.
-Una ragazza eh??E così io sarei una di quelle tante troie che ti porti a letto?-disse Bill con un tono di voce malizioso e di sfida.
Tom non rispose,non aveva mai visto Bill con quello sguardo...
-Ti facciò vedere io cosa riesce a fare la tua ultima troia...-Bill scese di nuovo a prendersi in bocca il pene di Tom e stavoltà lo leccò con sempre più foga.
-Ahhh ahhh ahhhh-Tom venì,ma il fratello a differenza sua,si riempì la bocca del suo sperma e lo ingoiò e le piccole goccioline che gli sfuggirono le andò poi
a raccogliere con la sua lingua."è proprio un esperto..."pensò Tom mentre godeva come non mai.
-Ti è piaciuto?-chiese Bill leccandosi le labbra.Era una domanda retorica perchè Bill non aspettò nemmeno che il fratello rispondesse che si girò con la faccia verso il muro
dell'ascensore e disse-E ora fai godere me...-aspettando che Tom entrasse dentro di lui.Tom non se lo fece ripetere due volte che subito penetrò il gemello.
Prima lentamente poi sempre più veloce.-Ahhh ahhh ahh..Tom di più...più forte!!Ahh-Tom entrò sempre di più dentro Bill e si iniziò a muovere più veloce che poteva.
Le sue mani erano intrecciate a quelle di Bill appoggiate alla parete dell'ascensore mentre con le labbra baciava le spalle del fratello.
-Ahhh siii ahhhhhhhhhhhhhhh-Bill e Tom arrivarono insieme.Tom appoggiò la sua testa alle spalle di Bill abbastanza stanco mentre con le mani lo abbracciava,ma quei momenti
di tenerezza e dolcezza furono interrotti-Tom...fammi venire ancora...-disse in un fiato Bill.
-Ancora?non ne hai mai abbastanza eh?-Tom lo diceva scherzando ma Bill rispose seriamente-No...mai!-
E così riniziarono...ancora una volta Tom dentro Bill,ancora una volta Tom poteva sentire quei respiri affannosi e quei gridolini di piacere che tanto amava sentire da Bill.
E così un'altra volta Tom venne dentro Bill.
-Ora tocca a me...-disse Bill con un ghigno.Fece girare Tom,invertendo così le parti.Si mise dietro di lui e prima con due dita andò ad preparare al meglio
quel buco vergine di Tom.Tom era rimasto spiazzato....fin'ora era sempre stato lui a fare il maschio quindi quel nuovo ruolo lo spaventava eccome!
-Aspetta Bill...io...-
-Shhh...non ti preoccupare,farò piano.Vedrai che ti piacerà...solo all'inizio fa un po male ma poi passa...-Bill cercò di tranquillizzarlo ma Tom era ancora molto
rigido.Bill così iniziò a cercare di entrare dentro Tom ma già al primo tentivo Tom gridava di dolore-Ahiiia nono fermo mi fai troppo male!-gridò Tom
-é perchè sei troppo teso...-Bill così mentre cercava di entrare dentro Tom iniziò a massaggiargli il pene.-Dai rilassati...-gli sussurrò in un orecchio Bill.
Bill spinse ancora un pochino e stava quasi per entrare dentro di Tom quando lui si spostò per levarsi dalla presa del fratello-No basta...non mi piace neanche
l'idea!-disse Tom un po indignato
Bill allora si arrabbiò-Certo perchè qui la TROIA sono io!Il SexGott non può abbassarsi a tanto!-
Tom non rispose e Bill sbloccò l'ascensore e prima di scendere disse-Igor comunque sa fare di meglio!-e se ne andò
e Tom gli gridò dietro-E ALLORA VA DA LUI!-disse mentre bolliva di rabbia e invidia,quello era il peggiore affronto della sua vita ma soprattutto era quello
che lo faceva soffrire di più!In tutto questo trambusto però un pensiero fisso lo assillava....Bill non era più lo stesso,aveva qualcosa di diverso!

Cap. 14

Bill era chiuso nella stanza da letto e si era disteso sul letto."Perchè mi sono comportato in quel modo?Perchè gli ho detto quelle cose?" pensava Bill incredulo
di quello che lui stesso aveva appena fatto e detto."Soprattutto quell'ultima frase....è stata troppo dura....soprattutto per lui e il suo orgoglio di SexGott!...
Ah...sto SexGott del cazzo...questo soprannome lo odio dal profondo del cuore!"
Nel frattempo Tom si era messo sul divano a guardare la televisione anche se in verità non la guardava proprio,era troppo preso dai suoi pensieri.Bill era diventato
davvero strano...poteva essere solo un semplice fatto di ormoni??Ma a questo non dava così tanta importanza perchè nella sua testa non facevano che ripetersi le ultime
parole di Bill "Igor comunque sa fare di meglio!"...no questo non lo sopportava proprio!!Voleva dire che preferisce Igor a lui!!Quella strana sensazione che sentiva sempre
quando si nomivana Igor,lo attanagliava ancora."Ah il SexGott geloso...ma da quando in qua??Mi sono ridotto proprio male...non riesco più neanche a soddisfare mio fratello
a pieno...mi faccio superare da un russo trentenne bruno con gli occhi verdi fisico da paura viso superbo...ok è meglio che la finisco,mi sto solo crogiolando nella mia stessa
gelosia!"
Tom così decise di fare un giro fuori,prese cellulare e portafogli e uscì.Bill sentì la porta chiudersi così si affacciò dalla finestra di nascosto e vide che Tom andava verso il centro.
"Che starà andando a fare??".Si risedette sul letto non sapendo che fare ma un pensiero fissò gli balenò in mente e non lo lasciò più "Droga".
Per la millesima volta il suo corpo gli chiedeva l'assunsione di quella sostanza...il suo corpo stava male senza...ormai era divenuta di vitale importanza.
"DROGA DROGA DROGA DROGA DROGA DROGA DROGA" Questo pensiero non lo lasciava in pace,aveva ricominciato a sudare,un calamento di pressione,si sentiva molle,la vista appannata
e quel dannato pensiero che non lo abbandonava.Si piegò in due,un fortissimo crampo allo stomaco...gridò dal dolore.Andò a vomitare.Ancora i crampi non lo abbandonavano.
Si distese sul letto in posizione fetale con le braccia strette alla pancia."Oh Dio non resisto più...ne ho bisogno...ORA..."Ma non sapeva dove prenderla,dove cercarla...non
ne aveva la più pallida idea...Si addormentò così nel giro di una decina di minuti fino a quando non sentì rientrare Tom.Dalla luce soffusa che entrava dalla finestra
capì che ormai era pomeriggio tardi e il sole stava tramontando.Decise di alzarsi,ancora però stava molto male.Aveva sempre la vista appannata e i crampi allo stomaco.Così scese
per andare da Tom ma viste le sue condizioni prese l'ascensore.Si appoggiò al muro di esso e aspettò che le porte si aprissero,ma quando questo accadde il suo cuore
andò in mille pezzi,gli occhi inziarono a piangere soli e il fiato gli si mozzo in gola.Restò immobile senza fiatare e dopo qualche secondo le porte si richiusero sole.
Risalì in camera e come un cadavere si buttò nel letto.I suoi occhi ormai inespressivi continuavano a piangere senza mai fermarsi.Perchè doveva sopportare pure quello??
Stava già abbastanza male e quella fu la goccia che fece traboccare il vaso."Allora è vero...lui vuole solo una puttana..."
Tom dopo circa un'ora salì le scale,voleva andare a letto...anche se questo voleva dire stare con Bill...be in qualche modo avrebbero chiarito...almeno così sperava...
Aprì la porta della stanza,era tutto buoio,dalla finestra entrava solo uno spicchio di luce lunare e in fondo alla stanza una sigaretta accesa,sorretta da qualcuno che la fumava
lentamente.Accese la luce e si inorridì.Bill era seduto su una poltrona all'angolo della stanza.Gambe incrociate con calze a rete nere,tacchi a spillo rossi,mini-minigonna sempre rossa che lasciava intravedere che
quelle calze erano autoreggenti.Una camicetta di raso nera copriva quel poco che voleva coprire perchè era tutta sbottonata dall'ombelico fino al petto e trasparente.L'unica parte dove era chiusa
era dove vi stava un seno finto ma a quanto pare fatto veramente bene visto che non si notava molto.Il suo braccio destro con il suo guanto di raso nero come era per il sinistro,
si mosse ancora per portare quella sigaretta sulle sue labbra rosse,un rosso intenso come quello della gonna e delle scarpe.Nella sigaretta erano rimaste le impronte di quelle labbra...un altro tiro ancora.
Il viso non aveva alcuna espressione...anzi guardando meglio era serio e allo stesso tempo malizioso.Un viso alquanto truccato,la solita matita nera pesante e il solito rimmel ma ora vi erano anche terra ombretto
e phard,con le ciocche dei capelli piastrati liscissimi che gli ricadevano ai lati.Con tutto quel trucco aveva proprio un viso femmineo,nessuno lo avrebbe mai
potuto riconoscere e soprattutto pensare che fosse un uomo.
-La tua puttana è pronta per stasera...-disse Bill maliziosamente.









Cap.15

Tom rimase immobile,senza parole.Guardava sconvolto Bill e non si riusciva a dare una spiegazione.Bill si alzò e si mise dritto davanti a lui,fece un ultimo
tiro di sigaretta e dopo di che la buttò per terra e la spense con la punta della scarpa.Buttò il fumo dell'ultimo tiro tutto in faccia a Tom con fare malizioso.
Dopo lo baciò sulle labbra abbracciandolo.Tom rimase sempre impassibile,era ancora troppo shoccato per poter avere una reazione.Bill così prese la sua mano
e gliela poggiò sulla sua minigonna e poi lo guidò fin sotto,mentre con la bocca gli andava a mordicchiare e leccare il collo lasciandogli via via i segni del rossetto.
Infilò la mano dentro i jeans di Tom,glielo prese in mano e lo strinse.
-Dai...non hai voglia di scoparti la tua puttana??La tua sorellina sta aspettando...ha fatto tutto questo per te...-disse sempre maliziosamente
Tom a quelle parole si risvegliò dallo shock.Allontanò in malo modo Bill tanto che lui cadde a terra,lo guardò disgustato e disse-MA CHE CAZZO STAI FACENDO???E SOPRATTUTTO
COME TI SEI CONCIATO???SEI USCITO FUORI DI TESTA??EH??-
Bill rimase sconvolto e disse balbettando-Ma..ma io..l'ho fatto per..te-
Tom lo guardò stranito-Per me??Ma ti sei visto?Rivestiti,sei ridicolo-sbottò Tom sarcasticamente.
Gli occhi di Bill si riempirono di lacrime e calde scivolarono sul suo viso sbavando tutto il trucco.-Io sarei ridicolo???-
Bill si alzò da terra e si scaraventò contro il fratello,gli iniziò a dare pugni sul petto mentre Tom cercava di pararsi.-Ehi Bill fermati-
Ma niente Bill non smetteva e continuava a dare pugni mentre singhiozzava.Tom perse l'equilibrio e cadde a terra e sopra di lui Bill.Un momento di silenzio...solo respiri,neanche più lacrime.
Bill si era appoggiato con i gomiti al pavimento così che la sua pancia si trovava proprio sopra la faccia di Tom.Tom allungò il collo ed andò a baciare la pancia del fratello.Piccoli baci sparsi.
Capovolse la situazione trovandosi ora lui sopra Bill.Continuò a baciargli la pancia fino ad arrivare alla sua adorata stella.Prima baciò le punte di sopra poi scese a quelle di sotto
mentre con la mano destra stava accarezzando le sue calze a rete fino ad arrivare sotto la minigonna e toccare il perizoma di pizzo.Alzò un attimo la testa dalla pancia di Bill e vide che lui piangeva.Si fermò subito.
-Bill che hai?-chiese in un susssurro Tom
Bill non rispose,scansò violentemente il fratello da sè e si alzò da terra.-HAI SOLO BISOGNO DI PUTTANE PER SCOPARE!!!-mentre gridava questo tirava addosso a Tom
tutto ciò che gli capitava a mano e Tom ancora a terra cercava di pararsi ma con scarsi risultati.-Ahia Bill smettila!- Bill gli tirò addosso la lampada del comò,Tom si riuscì a
spostare per un pelo e questa si distrusse sul pavimento.Tom guardò con gli occhi sgranati il fratello...era impazzito!-Mi potevi fare davvero male con quella!!!-
Il fratello gli rispose allora tirandogli un sopramobile di vetro che stava sempre sopra il comò.Tom si alzò di scattò e andò a pararsi dietro il letto.Anche quell'oggetto si frantumò
ma fortunatamente lo colpì solo di striscio causandogli comunque delle ferite sulle gambe che si potevano vedere dai jeans strappati sempre dai pezzi di vetro.
-TI HO VISTO BACIARTI CON QUELLA!!MI FAI SCHIFO,SEI SOLO UN PORCO CHE SI SCOPA PURE SUO FRATELLO!!!-detto questo gli tirò addosso un portafotografie che colpì Tom in piena parte pelvica facendolo
piegare dal dolore e corse via lontano da quella casa.
Era tarda sera e per strada non c'era nessuno.Lui ancora vestito in quel modo e con tutto il trucco sbavato camminava a passo spedito
verso neanche lui sapeva dove.Voleva solo andare il più lontano possibile da Tom.Le lacrime non si erano ancora fermate e sentiva un po freddo così si stringeva nelle spalle.Ripensava a quello che era appena sucesso
quando una macchina accostò accanto a lui-Ehi bellezza quanto prendi?-
Bill gli stava quasi per rispondere "Vaffanculo" ma ci ripensò visto che non aveva un soldo con se,nè nient altro!-200 euro-rispose secco.
Il tizio dentro la macchina disse-Ma sei pazzo??è troppo!!Fammi un prezzo migliore...ti posso anche offrire qualcos altro...-
-Se hai droga mi accontento anche di 100...-
-Affare fatto,salta a bordo...d'altronde non se ne trovano di trans così affascinanti in giro...-
Bill si stupì che il ragazzo avesse capito fosse maschio ma poi pensò che sicuramente l'aveva scoperto dalla voce.Senza pensarci due volte salì in macchinà e quest ultima ripartì.
Intanto Tom era ancora piegato in due dal dolore e bisbigliò -Bill non è successo quello che pensi...-

Edited by +Alba+ - 30/3/2008, 01:13

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

...

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...

Because we are VIPS


 
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Unica e sola moglie di Gackt!!!Lui è SOLO MIO!

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Cap.16

Ore 3.00 di notte
-Ma dove cazzo se n'è andato???Perchè mi deve fare sempre preoccupare così tanto??-Tom parlava solo mentre camminava irrequieto per casa aspettando il ritorno di Bill.
-Ora basta...lo chiamo sul cellulare...anche se non dovrei fargli vedere che sono preoccupato per lui...lo chiamo o no??Può essergli successo qualcosa lo chiamo-così si convinse e
compose il numero.Tuuu tuuu tuuu -Pronto??- una voce grave rispose ma dall'altra parte del telefono se ne sentiva un'altra che diceva -Ehi dai qua!è il mio telefonino!anzi non
ricordavo neanche di averlo preso....Pronto??-
-Bill??-
-Tom!?Perchè hai...ahahhahh bastaaa fermo sto parlando ahahah no bastaa...Tom si che c'è?ahahah-
-Bill dove sei?E soprattutto con chi sei?-
-Chris fermo!nono li no mhmmm...no sto parlando al telefono!-
-Ora non più-
Tu tu tu tu tu tu
Tom rimase sconvolto,rimase a fissare il cellulare e a sentire ancora quel "tu tu tu tu".Quel Chris gli aveva chiuso il telefono in faccia...ma soprattutto chi era
quel Chris??Perchè Bill era con quello?Di nuovo quello strano sentimento,lo stesso che aveva provato quando sentiva il nome Igor e ora quello stesso sentimento
lo stava distruggendo lentamente...non riusciva ad accettare di sapere Bill con qualcun altro che non fosse lui,questo era troppo!
"Perchè Bill??Perchè con te prima sto in paradiso e cinque minuti dopo all'inferno?"
Tom si addormentò vestito sul divano del salotto.Quando Bill ritornò a casa verso le dieci del mattino,lo trovò ancora dormiente.Così fece meno rumore possibile,
prese le sue cose,mise una coperta sopra il fratello e gli lasciò un biglietto "Io torno dagli altri,il manager ha chiamato,sbrigati a tornare anche tu.Bill"
Stava per andarsene quando una irrefrenabile voglia di baciarlo lo fermò,così si abbassò dolcemente e fece sfiorare le sue labbre con quelle di Tom,dopodichè uscì di
casa indossando i suoi soliti occhiali da sole per non farsi riconoscere.
-Chris possiamo andare-
Tom si risvegliò al rumore d'accensione della macchina,capì all'istante che si trattava di Bill e uscì di corsa di casa, ma troppo tardi ormai era andato.
"Che strano...ho sognato che mi baciava...." Dopo lesse il biglietto lasciatogli da Bill e vide la coperta...suo fratello aveva sempre e comunque un occhio di
riguardo per lui...qualunque cosa succedesse lui lo pensava sempre.Allora perchè lo aveva tradito??Perchè lo stava facendo soffrire così?Ma soprattutto cos era quello
strano comportamento di ieri??Perchè si era conciato in quel modo?Perchè ha detto che lo aveva fatto per lui??Troppi perchè nella sua testa e nessuna risposta...
Decise di prepararsi in fretta e raggiunse l'aereoporto con un taxi.
Bill non c'era quindi doveva già essere partito.Aspettò il volo successivo e tornò a Berlino.Uscito dall'aereoporto di Berlino era pronto a chiamare un taxi ma vide
che ad aspettarlo c'era Saki e dentro la limousine anche Bill!Stupito salì in macchina ma non disse una parola e nemmeno Bill.Il viaggio proseguì in silenzio,tutti
e i due guardavano furoi dal finestrino immersi nei loro pensieri.
"Mi ha aspettato..."pensò ancora stupito Tom.
Arrivarono in hotel e li c'erano Georg e Gustav-Ehi ragazzi com'è andata la vacanza??-
Nessuno dei gemelli rispose e ognuno andò a chiudersi nella propria camera.
Gustav e Georg rimasero allibiti da quella strana reazione
-Ma non dovevano andare in vacanza per rilassarsi??-chiese stupito Gustav
-Si...ma mi sa che hanno litigato nel frattempo!Vabbè gli passerà presto!-rispose Georg.
"Devo sapere...devo sapere per forza cosa è successo,perchè l'ha fatto..."Tom pensava sdraiato sul suo letto.Si alzò e andò a bussare nella camera di Bill,deciso che
avrebbe ottenuto delle risposte da suo fratello.Nessuno rispose,così entrò,il fratello non c'era ma dal rumore dell'acqua dedusse che era sotto la doccia.
Suonò il telefonino di Bill,aspettò un po per vedere se Bill lo sentisse.Bill non diede segni di vita,quindi andò a vedere chi era.Lesse sul display del cellulare "Chris"
e il fiato gli si mozzò in gola.Ancora quel Chris....non ci pensò due volte e rispose.-Pronto?-
-Ehi Takeru!è una gran fortuna che sia anche io a Berlino,non credi?!Comunque stasera alle 23.00 ci vediamo nel mio hotel con la solita paga ok?-
Tom rimase impietrito e non disse niente.-Takeru??Pronto??Takeru ci sei?-
In quel momento Bill era uscito dal bagno con la tovaglia legata in vita,ancora gocciolante.Vide Tom con il suo telefonino all'orecchio e sgranò gli occhi.Andò subito
a strappargli il telefonino dalle mani e mentre sentiva ancora Chris chiamarlo così rispose-Si,Chris scusami non ti sentivo bene -
-Ok allora ricordati per stasera all'hotel Gesturnb alle 23.00 ok?,ti aspetto-
-Si va bene a dopo-mentre rispondeva guardava fisso negli occhi il fratello.Chiuse la chiamata e rivolgendosi verso il fratello disse-Perchè sei qui?E perchè hai risposto?
Chi ti ha dato il permesso?-
Tom non rispondeva e guardava fisso il fratello come se cercasse di leggere un perchè nei suoi occhi,soltanto dopo bisbigliò-Tu lo hai rifatto....tu ti sei
prostituito di nuovo...-
-Be sai,il lupo perde il pelo ma non il vizio!ahahahha-disse Bill ridendo con un pizzico di malignità.Tom lo guardò sconvolto e Bill continuò-Cos'è ti faccio
schifo??eh??Be tu fai schifo a me!Ora vattene!-e lo spinse fino alla porta.
Tom prima di uscire disse-Bill...tu non sei più tu...dov'è finito il mio gemello??Dov'è finito quel ragazzo dolce,gentile e sognatore?
-Le persone cambiano fratellino-e gli sbattè la porta in faccia.
"Che fine ha fatto l'amato fratello che fino a stamani mi ha messo una coperta mentre dormivo e mi ha aspettato all'aereoporto?Perchè ora si comporta così??
Sembrava un altro...era come se parlassi con un'altra persona..." Tom rimurginando su quello appena accaduto e soprattutto sullo strano comportamento di Bill tornò
in camera e si distese di nuovo sul suo letto.Squillò il suo cellulare,rispose-David che vuoi?-
-Di cattivo umore di già??Cerca di riprenderti presto che domani alle 8.30 avete l'aereo e alle 15 le prove,perchè il concerto è alle 21.00-
-Cosa??Quale concerto??-
-Come quale concerto??Tuo fratello non te l'ha detto?Domani saremo a Milano,per il vostro secondo concerto in Italia.Lo Scream tour deve riprendere,ci siamo già
fermati abbastanza per la scomparsa di Bill,ora dobbiamo tornare alla carica e il suolo italiano mi sembra perfetto per il vostro ritorno in scena dopo quasi due mesi di assenza.
Quindi cerca di riposarti e scacciare via tutti i problemi,domani ti voglio in ottima forma!-detto questo Davi chiuse la chiamata.Tu tu tu tu tu Di nuovo quel rumore
di telefono,gli ricordò subito che Bill fra poco sarebbe andato da quel Chris.Poco dopo infatti sentì Bill uscire dalla sua camera che era 2 stanze avanti a quella di Tom.
Tom si affacciò così alla finestra e poco dopo vide il fratello uscire dall'albergo e entrare in un taxi.Aveva un lungo cappotto di pelle nero che lo copriva tutto,ma mentre
saliva in taxi Tom riuscì a vedere di nuovo quelle calze a rete e i tacchi a spillo.Delle lacrime solcarono il suo volto e tornò sul suo letto sconfortato.Non sapeva
più che doveva fare...
La mattina seguente partirono per Milano,dalla faccia che aveva Bill si vedeva da un chilometro che non aveva dormito proprio la notte precedente.Nessuno parlò
durante il viaggio,la tensione nell'aria era tanta che si poteva tagliare con un coltello.George cercò di rompere il ghiaccio con qualche battuta o con qualche
aprrezzmento sulle ragazze italiane ma nessuno rise e nessuno parve interessato a parte Gustav che cercava di tenere il suo gioco,ma niente,i due gemelli erano immersi
nei loro pensieri e nessuno dei due accennava a volersi distrarre.
Arrivarono a ora di pranzo,mangiarono nel migliore ristorante di Milano le loro amate penne al pomodoro,anche se questo non parve dare alcun miglioramento al loro umore
e iniziarono le prove.Andarono malissimo,Bill non cantava con la giusta tonalità di voce e Tom non azzeccava neanche un accordo.
-Ragazzi,non mi interessa nientente,questa tappa non può essere cancellata!Stasera voglio assistere a un'ottima performance,non avete altre chance,ne va della vostra
carriera e reputazione.Ora vi manca di provare solo In die Nacht,sbrigatevi e poi andate tutti a riposare,soprattutto tu Bill,poi mi spiegherai cosa hai fato stanotte per non
dormire!-
-Finalmente il nostro Bill si è dato una mossa-disse George ridendo compiaciuto.Tutti lo guardarono fulminandolo così smise all'istante di ridere.
-Non voglio provarla,non ti preoccupare David andrà tutto bene stasera,ora vado a riposarmi-e detto questo Bill andò in camera sua.
"A me sa proprio che andrà tutto male invece...Soprattutto proprio In die Nacht..."pensò Tom amaramente.
come Durch den Monsun e Schrei,In die Nacht era un must,la cantavano in ogni live.Le fans l'adoravano,soprattutto le fans del twincest."Che strana perversione mentale...
se sapessero che è tutto vero...chissà come reagirebbero..."
Nel frattempo Bill nella sua stanza camminava avanti e indietro alla ricerca di una soluzione..."Dove cavolo la posso prendere??Mi serve ora come non mai,o il
concerto va a puttane...di certo non posso affrontarlo in queste condizioni...ma ora dova la trovo??" continuava a cammira su e giù per la stanza senza fermarsi,fin
quando non ebbe un flash.Si ricordò di Igor e della sua ultima telefonata...lui gli aveva lasciato della cocaina nella tasca interna della valigia.Si fiondò a cercare
dentro la valigia e la trovò."Ora si che ragioniamo..."
30 minuti prima del concerto
-Ehii ragazzi!!!!!!Pronti a scatenarvi??-disse Bill su di giri.Tutti lo guardarono straniti ma contenti che avesse di nuovo la sua grinta anche se stavolta particolarmente
accentuata.Tutti ne erano felici,tutti tranne Tom che lo guardò meglio e vide che aveva gli occhi rossi...poteva significare solo una cosa.Prese Bill di forza per un
braccio e lo portò in disparte-Ti sei fatto vero??-
Bill lo guardò e disse inarcando il sopracciglio-E anche se fosse??
-Ora si che mi fai davvero schifo!-Tom lasciò il braccio del gemello e se ne andò.Quelle parole avevano fatto davvero male a Bill...
-Ragazzi,dai dovete andare in scena...e non vi vorrei fare pressione ma il concerto andrà in onda in tutto il mondo,visto che è due mesetti che non vi si vede le
fans hanno fatto centinaia di petizioni per farlo trasmettere in tv e così ci sono le televisioni di tutto il mondo.Mi raccomando fate del vostro meglio!
I ragazzi ora erano tesissimi come una corda di violino e David per tranquillizzarli abbozzò un sorriso,ma niente,i ragazzi erano agitatissimi come non mai in vita
l'ora.Il concertò iniziò,la folla esplose in un boato di grida,applausi e cori.Filò tutto liscio,Bill come al solito cantava e ballava con tutta la sua energia
andando da una parte all'altra del palco ma non c'era il solito fan service con Tom,molte fans rimasero deluse,ma erano comunque felici di poterli rivedere!
Arrivarono così alla penultima canzone...In die Nacht,le luci si abbassarono,Tom inziò a suonare le prime note...

In mir wird es langsam kalt
wie lang könn' wir beide hier noch sein
Bleib hier
Die Schatten woll'n mich hol'n
ab heute wird die uhr durch´n countdown ersetzt
Doch wenn wir gehen,
dann gehen wir nur zu zweit
Du bist
alles was ich bin
und alles was durch meine Adern fließt
Immer werden wir uns tragen
Egal wohin wir fahr'n
Egal wie tief

Bill fino a quel momento non aveva guardato Tom,semplicemente fissava il vuoto,cantando quell'inno d'amore,quelle parole che erano come una lama che girava piano
dentro il suo cuore.

Ich will da nicht allein sein
lass uns gemeinsam
In die Nacht
Irgendwann wird es Zeit sein
Lass uns gemeinsam
In die Nacht

Una lacrima scese sul volto di Bill,si girò verso il fratello e vide che teneva il capo abbassato con lo sguardo sempre rivolto alla sua chitarra.

Ich höre
wenn du leise schreist
Spüre jeden Atemzug von dir
Und auch wenn
das Schicksal uns zerreißt
Egal was danach kommt
das teilen wir

Volse lo sguardo di nuovo verso il pubblico e vide che alzati c'erano tanti cartelloni sul twincest "In die Nacht ich will TWINCEST" oppure "Your love is the most
beautiful in the world,Bill+ Tom 4ever" e tanti altri ancora.A quell'ultima frase altre lacrime scesero sul volto di Bill.Il pubblico che se ne accorse applaudì
mentre ancora cantava insieme a lui.Bill sorrise a quell'applauso e alzò la mano come per ringraziare."Li dobbiamo accontentare..."pensò Bill.

Ich will da nicht allein sein
lass uns gemeinsam
In die Nacht
Irgendwann wird es Zeit sein
Lass uns gemeinsam
In die Nacht

In die Nacht...irgendwann
In die Nacht...nur mit dir zusamm'

Bill si alzò dal suo sgabello e andò verso Tom

Halt mich. sonst treib ich alleine in die Nacht
Nimm mich mit und halt mich
sonst treib ich alleine in die Nacht

Tom si accorse della presenza del fratello accanto a sè,alzò così lo sguardo e notò che aveva pianto per via del trucco sbavato.Riabbassò lo sguardo,
stava forse piangendo per via di quello che gli aveva detto prima del concerto?


Ich will da nicht allein sein
lass uns gemeinsam
In die Nacht
Irgendwann wird es Zeit sein
Lass uns gemeinsam
In die Nacht

Bill con una mano girò verso di sè il viso del fratello e guardandolo negli occhi cantò le ultime strofe.

Du bist
alles was ich bin
und alles was durch meine Adern fließt

-Ti amo-disse Bill rivolto verso Tom.Bill avvicinò il suo viso a quello del fratello e con grande stupore di tutti poggiò le
labbra sulle sue.Mille flash li avvolsero,alcune fans svennero,altre gridarono,ma la maggior parte restò senza parole,un silenzio di piombo disturbato solo
dal rumore dei flash e quelle rare grida.
Bill si staccò dal fratello che era pure rimasto immobile,senza parole,senza riuscire a muovere un muscolo.Bill pianse ancora di più e abbozzò un sorriso.
Sussurrò poi all'orecchio del fratello "Mi dispiace per quello che sto facendo,ti sto trascinando all'inferno con me....sto uccidendo tutti e due,ma tu devi
essere solo mio,nessuno oltre me deve sfiorare queste labbra,e se per ottenere ciò lo dovrò dire a tutto il mondo,be lo farò..."
Si allontanò dall'orecchio di Tom e dopo averlo guardato negli occhi lo ribaciò,stavolta infilando anche la lingua e prendendogli il viso tra le mani.
Mentre lo baciava le lacrime non smettevano di scorrere e i flash di abbagliarli,tutto il mondo li stava guardando,tutto il mondo aveva sentito quelle due paroline
"Ti amo",tutto il mondo aveva visto quei baci,tutto il mondo ora li condannava di incesto,illegalità e immoralità.

Cap.17

Bill si staccò dalle labbra di Tom,da quel bacio passionale che sarebbe stato la loro condanna.Lo guardò negli occhi e sussurrò,affinchè lo sentisse solo lui,
"Ora ti faccio ancora più schifo,eh?" sorrise divertito dalla faccia stravolta del fratello che aveva di nuovo notato nei suoi occhi quello strano bagliore di
malignità che gli metteva paura.Ebbene si,a volte,ormai,Bill gli faceva paura.QUello era davvero suo fratello??Come aveva potuto fare una cosa simile per vendetta?
Bill si girò verso il pubblico,sorrise e salutò con la mano.Solo alcune fans ricambiarono applaudendo e gridando "I'm by your side" o "I'm with you" o altre simili
frasi di sostegno.Quelle erano le vere fans del twincest,loro erano le uniche che avrebbero amato lo stesso Bill e Tom,sopra ogni altra cosa!Altri flash mentre
Bill usciva dal palco e mentre Tom restava ancora lì,seduto con la chitarra in mano,ora il silenzio lo avvolgeva di nuovo.Si alzò pesantemente con lo sguardo perso
nel vuoto,non salutò il pubblico come aveva fatto Bill ma la sua uscita fu comunque accompagnata dagli stessi deboli applausi.In die Nacht doveva essere la
penultima canzone ma dopo quello che era successo,nessuno si aspettava un'altra performance e così il pubblico iniziò a uscire dallo stadio,
anche perchè di lì a poco si sarebbe scatenata una tempesta...un vero e proprio monsone....
Tom arrivò nel backstage e vide Bill circondato dal resto della band,David e tutto il personale.Tutti volevano avere delle spiegazioni.David gridò-MA CHE
CAZZO HAI FATTO???TI RENDI CONTO??è ILLEGALE??ATTACCHERANNO SIA TE CHE TOM!!!!!COME MERDA FACCIAMO ORA???-.David era esasperato
George continuò chiedendo-Ma davvero ami Tom in quel senso??-era un po timoroso dalla risposta che avrebbe ricevuto...Ma un altro cumulo di domande impedirono a
Bill di rispondere e a Tom di sentire qualcos altro a parte una risposta del fratello-L'ho fatto per accontentare le twincesters!-e rise divertito.Tutti lo guardarono
allibiti.Quel comportamento strafottente e anomalo stava innervosendo tutti parecchio.Tom così si fece spazio fra quelli che avevano accerchiato Bill,lo prese per una
mano e lo tirò fuori da quella mischia costringendolo a seguirlo.
-Scusate ragazzi,andiamo a fare ROBA!!!Mi sa che Tom è eccitato!!!-e rise ancora mentre veniva tirato dal fratello.Gli altri li guardarono scioccati e con la bocca
aperta ma senza riuscir a proferir parola.
Tom spinse Bill dentro il camerino con forza e chiuse la porta alle sue spalle.Si guardarono negli occhi,silenzio...
-Allora hai voglia?-chiese Bill con malizia,spezzando finalmente quel silenzio assordante.
-Si ho voglia...-rispose Tom con un sorriso altrettanto malizioso e continuò-MA DI PICCHIARTI!!!!!!!!!-e si fece subito serio e altrettanto Bill.Alzò la mano
per dargli uno schiaffo,Bill chiuse gli occhi aspettandosi il dolore da un momento all'altro,senza pararsi,perchè quello se lo doveva prendere,ma il dolore non arrivò.
Aprì lentamente un occhio e "sbirciò",Tom aveva la mano ancora a mezz'aria ferma.
-Non ce la faccio....non potrei mai farti del male...-e abbassò di nuovo la mano.Poi iniziò a passeggiare per la stanza con le mani in testa...-Dimmi perchè?
Perchè anche questo ora??Vuoi ucciderci tutti e due?Ti diverti a farmi soffrire??PERCHè CAZZO CI HAI MESSO NELLA MERDA A TUTTI E DUE??CAZZO FACCIAMO ORA?-Tom era
decisamente incazzato,ma questo non scoraggiava Bill.
-PERCHè TU PRIMA MI DICI CHE MI AMI E POI TI FAI LA PRIMA CHE CAPITA!!!!!PER QUESTO!-
-ANCORA CON QUESTA STORIA??BILL NON MI SONO SCOPATO NESSUNO IO!-
-VI HO VISTO BACIARVI!!E POI SEI TORNATO IN CAMERA UN'ORA DOPO!SECONDO TE SONO UN COGLIONE CHE NON CAPISCE NIENTE???-
-BILL MI HA BACIATO LEI!!!!!!-
-AH SI CERTO...POVERINO TI HA BACIATO LEI!E POI TI HA LEVATO LA MAGLIETTA LEI,POI ANCHE I PANTALONI E POI TI HA PURE VIOLENTATO!!!!OHH POVERINO QUANTO DOVRà
ESSERE STATO BRUTTO E DOLOROSO!-
-BILL NON ABBIAMO FATTO NIENTE!!!LEI MI HA BACIATO E IO L'HO RESPINTA.POI ABBIAMO SOLO PARLATO!!CERCAVO DI CALMARLA E CONSOLARLA VISTO CHE MI è SCOPPIATA A PIANGERE DAVANTI!!-
-OHHHH QUESTA MI è NUOVAAA!!IL SEXGOTT CHE CONSOLA LE RAGAZZE CHE RIFIUTA!!!!-
-QUINDI NON MI CREDI?-
-NO!!-
TOm lo guardò sconvolto...il suo gemello non gli credeva??
-Sei troppo fatto per riuscire a capire se il tuo gemello sia sincero in questo momento o meno!-
-Io sarei cosa??-Ma non riuscì a finire perchè David fece irruzione nella camera,pallido e sudato.-RAGAZZI DOBBIAMO SCAPPARE!FUORI C'è LA POLIZIA OLTRE CHE UN CASINO DI
GIORNALISTI E TELEVISIONI DI TUTTO IL MONDO!!!!!FORZA CORRETE ANDIAMO!!!-
Bill e Tom sbiancarono...la polizia????Iniziarono a correre dietro a David,a loro si aggiunsero anche George,Gustav,Saki e le altre bodyguards.Appena usciti
dallo stadio videro per la prima volta nella loro vita la più grande quantità di giornalisti e televisioni tutti in una volta!Dietro questa grande massa c'erano
pure le vetture della polizia che però non riuscivano a passare appunto a causa dei giornalisti.Solo in quel momento Bill si rese conto delle enormi conseguenze
a cui aveva portato il suo gesto.Gli si gelò il sangue nelle vene.Stavano ancora correndo verso il tour-bus protetti dalle bodyguards quando sentì una voce straniera
ma familiare chiamrlo-Bill...Bill da questa parte-diceva in inglese la voce.La riconobbe e si girò verso il punto da cui proveniva.
-EHI BILL DOVE CAZZO VAI??-gridò David
Tom si girò e vide Bill correre ed entrare in una limousine nera poco distante da lì,a riparo dai giornalisti,dove ad aspettarlo c'erano altre bodyguards ma non
quelle dei Tokio Hotel e l'unica persona che non avrebbe mai voluto vedere in quel momento,l'unica che gli aveva fatto provare per la prima volta cosa voleva dire
la parola gelosia.-Igor...-


Cap.18
-Igor...IGOR- Bill seduto nei sedili di dietro della limousine con Igor si butta addosso a lui ad abbracciarlo e inizia a piangere.
-Ehi ehi...su non fare così,ora sei al sicuro,con me nessuno potrà farti del male-gli accarezzò dolcemente la testa e Bill parve tranquillizzarsi.Tirò su col
naso e lo guardò negli occhi-Ma..che ci fai qui??-
Igor lo guardò incredulo e sorridendo gli rispose-Be ricordati che ti ha visto tutto il mondo,quindi anche io!In Russia non siete ancora molto famosi ma hanno
comunque trasmesso il concerto in un canale secondario.Io stavo girando i canali e poi...ti vedo!Sono rimasto sbalordito,non pensavo fossi un cantante!Comunque ho
visto quello che è successo e ho pensato ti servisse una mano quindi eccomi qui!-disse finendo con un largo sorriso.Era proprio lui,era proprio il suo Igor...bellissimo
come sempre,dolcissimo e sempre disposto ad aiutarlo e a proteggerlo.
-Ma come hai fatto ad arrivare qui in mezzoretta?-cheise allibito Bill
-Ho il mio aereo privato,quello che stiamo andando a prendere ora,andremo nella mia casa di montagna,so che è appena inziata l'estate ma almeno lì non ti
troverà nessuno-
-Questa è la seconda volta che mi salvi!!Non so come farei senza di te!!!Grazie...-Bill riabbracciò Igor e altre lacrime solcarono il suo volto andando a bagnare
la maglietta di Igor-Mi sei mancato-disse in un sussurro
-Anche tu Bill,non sai quanto...-
Con Igor si sentiva protetto,si sentiva bene e soprattutto tranquillo.quando stava con lui non aveva pensieri,nessun problema,nessuna preoccupazione,nessun
senso di colpa,nessuna sensazione di sporcizia.Nessun rimurginamento su legalità,moralità,religiosità...niente.
Squilla il cellulare,Bill si stacca da Igor e asciugandosi le lacrime col dorso della mano,prende il cellulare dalla tasca e risponde.
-Bibi,Bibi!!!Oddio come stai??E ora dove sei????-
-Mamma...tutto a posto non ti preoccupare,mi stanno portando in un posto sicuro-
-Ma dove?E perchè non sei rimasto con tuo fratello??-a Bill venne una stretta allo stomaco.-Ma soprattutto Bibi...perchè ti droghi??Cosa ti manca??Cosa c'è che
non va?Non vedi cosa ti porta a fare la droga?e ora come farete??Io quando ho visto l'accaduto sono rimasta scioccata.Ne stanno già parlando tutti i telegiornali
qui in Germania...non sai che cose assurde stanno dicendo....Bill ci sei??...Bill??-
-Mamma chi ti ha detto che mi drogo??-chiese con voce tremante anche se fece di tutto per nasconderlo
-Be ho chiamato Tomi e gli ho chiesto spiegazioni...mi ha detto che non eri in te perchè sotto effetto di droga.Per un momento c'ero rimasta anche io...-Simone
continuava a parlare ma nel frattempo la mente di Bill era affollata da mille pensieri..."Tom le ha detto che mi drogo pur di non ammettere la nostra relazione,
il nostro amore...si vergogna di me...questa è la conferma...lui non mi ama veramente!"
-Qua in ogni canale si parla di voi...Bill dei Tokio Hotel bacia il fratello in pubblico...-la donna ripeteva quello che dicevano in TV-Il tanto discusso Twincest
alla fine è vero....oddio che cavolate che sparano!!-
-Mamma...non è una cavolata...è vero,noi ci amiamo!Anzi ora direi che il mio è un amore a senso unico!-chiuse il telefono in faccia alla madre,gli occhi rossissimi
facevano capire fosse sul punto di riscoppiare a piangere e un sentimento di rabbia e frustazione stavano avendo il sopravvento su di lui.Spense il telefonino,
non voleva più ricevere simili chiamate.
-Allora era questo che ti tormentava...è per lui che mi hai lasciato.-
Bill si rigirò verso Igor,durante la conversazione con la madre si era completamente dimenticato della sua presenza e così aveva detto quelle cose davanti a lui.
"Lui mi ama e io gli sbatto in faccia che amo un'altra persona...pergiunta mio fratello!Oddio sono uno stronzo unico e senza cuore o un minimo si sensibilità...
e lui che mi sta aiutando così tanto..
.Si...scusa se non ti ho detto le cose come stavano,perchè so che a te posso dire la verità-Bill così raccontò brevemente la situazione con suo fratello.Per la prima
volta si stava sfogando,per la prima volta ci riusciva con qualcuno e quel qualcuno era proprio Igor.Quest'ultimo lo ascoltava in silenzio senza mai interromperlo,
senza fare domande nè facce perplesse.
-Igor scusa se mi sono sfogato con te pur sapendo dei tuoi sentimenti-Bill abbassò lo sguardo e Igor gli fece un buffetto sulla guancia
-Ehi lo sai che con me puoi parlare di tutto e ,anzi,sono contento che tu ti sia sfogato con me-sorrise e Bill rispose a sua volta con un enorme sorriso.
Arrivarono all'aereoporto ma si diressero in un punto molto in disparte.Scesero dalla limousine e davanti a loro c'era un piccolo aereo.Vi salirono e Bill si stupì
per il grande lusso:divanetti in pelle,computer portatile,tv a cristalli liquidi e un minibar.Tutto molto raffinato ed elegante."Cazzo,non pensavo fosse tanto ricco..."
Presero posto e dopo qualche minuto decollarono.
Intanto Tom e il resto della band erano pure riusciti a scappare.Ora erano in macchina,nessuno parlava,nessuno aveva avuto il coraggio di dire qualcosa...almeno
fino a quel momento.
-Tom...quindi tu e tuo fratello...va siete...-iniziò a dire Georg ma fu interrotto bruscamente da Tom che sbottò-NON MI ROMPETE I COGLIONI!-
Ritornò il silenzio,Tom era stato talmente acido e freddo che aveva fatto passare a tutti la voglia di riprovare a chiedere qualcosa.
Un solo pensiero vagava nella testa di Tom..."Bill perchè sei andato con lui e non sei rimasto con me?"


Cap.19
Tom e gli altri dopo qualche ora di viaggio arrivarono a San Marino sperando che almeno in questo paesino indipendente non fossero scoperti.Pagarono sostanziosamente
il proprietario dell'hotel per comprare il suo silenzio.Ognuno prese le chiavi della propria camera e Tom si rinchiuse subito nella sua.
Si buttò nel letto e iniziò a piangere.Non sapeva il perchè,aveva semplicemente solo voglia di piangere.Ripensò a quello che era successo qualche ora fa...
Bill si continuava a drogare....e lui non si era ripromesso di salvarlo??E invece??Non aveva saputo fare niente,non aveva saputo aiutarlo.E ora le cose erano
nettamente peggiorate,e tutto per colpa sua.Bill si era comportato in questo modo perchè credeva che lo avesse tradito."Oddio non ne faccio mai una giusta,perchè?
Sono così incapace di dimostrare amore?Perchè Bill non si è fidato di me?Perchè sospetta sempre dei miei sentimenti per lui?Io lo amo....eppure gliel'ho detto
solo una volta...forse è per questo che non è sicuro?E se ora stesse facendo qualcosa con quell'Igor?E se si innamorasse di lui seriamente?visto che già i presupposti
ci sono...e se Igor lo facesse riprostituire?Oddio non penso...però una cosa è certa,devo chiamarlo e dirglielo,dirgli che lo amo,che è la cosa più importante per me,
che non lo potrei mai tradire appunto per il terrore di poterlo perdere,che è la mia metà e senza di lui non posso vivere..."
Tom prese il cellulare in mano e compose il numero ma la vocina automatica di una signorina gli disse che era spento o momentaneamente non raggiungibile-Merda...-
Bussarono alla porta,cosa che prese Tom un po di soprassalto.Aprì....era David....sapeva fin troppo bene la conversazione che si sarebbe tenuta di lì a poco.
Abbassò lo sguardo risedendosi sul letto pronto a sentire ciò che aveva da dire.
-L'unica cosa che possiamo fare per non farvi finire in galera,è dichiarare che Bill fosse sotto effetto di droga- disse David
Tom lo guardò sconvolto "Ammettere che Bill fosse drogato?" -NO,NON POSSIAMO!!!Si rovinerebbe la reputazione a vita,deluderebbe migliaia di fans!!-
-TOM SVEGLIATI!APRI GLI OCCHI!!La sua reputazione è già andata a puttane!!!Capisci che TI HA BACIATO DAVANTI A MILIONI DI PERSONE???-
Gli occhi di Tom riniziarono a lacrimare senza riuscire a fermarli.Nel frattempo erano entrati nella stanza anche Georg e Gustav,venuti per cercare di parlare
con Tom.Quella era solo la seconda volta che tutti e tre lo vedevano piangere,la prima era stata quando Bill era scomparso,e quindi li lasciava ancora a bocca
aperta.
-Tu lo ami?-chiese in un soffio Georg.
Tom continuò a piangere ,poi alzò lo sguardò.I suoi occhi rossi e gonfi,da cui le lacrime scendevano veloci,fecero pentire Georg di aver fatto quella
domanda.-SI,LO AMO!CONTENTI ORA??-
I tre rimasero sbalorditi...spiazzati...senza parole...Il sangue gli si era gelato nelle vene.
-Oh mio Dio!-esclamò Gustav dopo qualche minuto di silenzio.
-Ma che schifo!-sbottò David-SIETE FRATELLI!!CAZZO PERGIUNTA GEMELLI!!!MI FATE RIBREZZO!-David uscì sbattendo la porta incazzato ma poi tornò sui suoi passi e aggiunse-E sia tu
che Bill,appena lo ritrovo,andrete immediatamente da uno psicologo!E non sono ammesse obiezioni!!-Se ne andò lasciando i tre da soli.
-Da uno psicologo?- Tom scoppiòin una fragorosa risata isterica e Georg e Gustav lo guardarono straniti.
-Penso sia una buona idea che sia tu che Bill andiate da qualcuno per farvi aiutare.Vi farà bene...-terminò pacatamente Gustav.
-Ci farà bene?Perchè tu pensi di sapere ciò che è bene per noi?Ok non sarà normale che due gemelli si amino ma non credo proprio sia caso da psicologo.
Uno psicologo non potrà mai cambiare i miei sentimenti per Bill-
Quelle parole li lasciarono sbigottiti,il SexGott non era più lui,non parlava più di culi,tette,sesso,ecc da tempo,perchè non se n'erano accorti??Ora capivano
il vero motivo,...era innamorato!
-Tom...ma forse lo psicologo potrà ,comunque,in qualche modo aiutarvi...non so come nè perchè,però di certo male non può farvi...-
-Non ti preoccupare,tanto non ho scelta...e comunque ci andrò per chiedere consiglio su Bill...lui ha davvero qualcosa che non va e vorrei capire cosa e come
poterlo aiutare...-
Russia,casa in montagna.
-E questa sarebbe la tua "casetta" in montagna???è una REGGIA altro che casetta!!!-
Davanti a Bill si innalzava una villa gigantesca circondata da una grande cancellata nera.Oltrepassata questa,un lungo viale delimitato da pini innevati
si parava davanti a loro.Bill si teneva stretto nel suo montone bianco per il freddo e camminava attentamente per non scivolare.Tutto l'abbigliamento da neve gliel'aveva dato
Igor,ovviamente.Mentre attraversavano quel viale,Bill scorse un piccolo lago ghiacciato fra gli alberi.
-Ehi ma hai pure un laghetto!-esclamò Bill con sorpresa.
-Eh si,se vogliamo qualche volta possiamo andare a pattinarci sopra!-rispose Igor
-Eh?Davvero??Whaaaaa che figata!!-Gli occhi di Bill si illuminarono e sorrise radiosamente.-Non ho mai pattinato in vita mia!!Dovrai insegnarmi!-
-Con piacere-rispose Igor allegramente mentre con la mano scompigliava un po i capelli di Bill.
Raggiunsero finalmente l'ingresso dove un maggiordomo aprì loro la porta.
-ben tornato signor Igor,andato bene il viaggio?-
Igor accennò di si mentre l'uomo brizzolato gli porse delle scarpe asciutte e più comode da sostituire a quelle da neve.Poi quest ultimo si girò verso Bill e disse-Benvenuto anche a lei signorino.
Lei prende il numero...?-
-43-rispose Bill un po in imbarazzo da tutta quella formalità e quel trattamente da principe.Subito dopo l'uomo gli portò un paio di scarpe del suo numero.-Grazie mille-
Il maggiordomo si congedò.Entrarono nel salotto il quale era un mix fra sfarzo ottocentesco e tecnologia moderna.Divani bianchi con i sostegni in legno,un
tavolino basso al centro di questi divani e abbellito con un centrino e un candelabro.Sulla destra vi stava un camino con davanti un altro divano e sulla sinistra
c'era la parte tecnologica e moderna della stanza:tv cristalli liquidi 70 pollici con mega impianto dolbi sourround e uno sterio con ogni cassa alta almeno un metro,e c'erano almeno 5 casse!
-Scusa se te lo chiedo...ma come fai ad avere tutto questo lusso??-chiese Bill sbigottito.
Igor fu sorpreso da quella domanda e lo guardò stranito ma rispose senza problemi-Mio padre era il boss più importante di tutta la Russia e quando è morto,2 anni fa,
ho preso il suo posto ed eccomi qui.Per questo ti dico che fin quando starai qui nessuno potrà toccarti.Sei al sicuro.-Igor gli rivolse un sorriso rassicurante
e Bill rispose a sua volta con una largo sorriso di ringraziamento.Ma subito dopo il pensiero di Tom,fece spegnere quel sorriso"Eh Tom??Che starà facendo??Come
starà?Io sono al sicuro,ma lui??-


Cap.20
-Pronto?-
La voce affannosa di una signora di mezza età iniziò a sbraiatare senza far capire nulla a chi era dall'altra parte della cornetta.
-Mamma ti vuoi calmare??Non ho capito niente!-disse Tom coi nervi già abbastanza tesi.
La donna quindi cercò di parlare più pacatamente per farsi capire,ma i risultati comunque non furono ottimi...
-Ho..ho chiamato tuo fratello Bill un'oretta fa e...e...-
-E cosa??-chiese spazientito Tom
-E...mi ha detto...Tom Dio Santo ma siete usciti fuori di testa??Tu..e Bill...Perchè mi hai detto bugie??Ma si può sapere che avete nel cervello cioè..io...voi...
la legge...moralità...pudore...-
-MAMMA CAZZO RIESCI A DIRE O NO UNA FRASE DI SENSO COMPIUTO???CHE TI HA DETTO BILL?-
-Mi ha detto che tu e lui...vi amate...ecco..e che...-
"Oddio gliel'ha detto??"
-Tom ma è VERO??-
-Che ti ha detto dopo?-
-Dimmi se è vero TOM!-La donna iniziò a singhiozzare.
-Prima dimmi che ti ha detto dopo!!!-
-Sigh...ma....-
-Mamma per favore dimmi se ti ha detto qualcos altro!- quella di Tom più che una richiesta sembrava una supplica.
-Ha aggiunto che il suo era un amore a senso unico...quindi...-ma Simone non riuscì a terminare la frase che Tom gridò-COSA???-
"Oddio è proprio convinto che io l'abbia tradito perchè non lo amo....oddio...oddio..."
-Allora è tutto vero??Voi vi amate?...o solo Bill ama te?..non ci sto capendo più nulla...Chi è che mi ha mentito?Chi no?Tomi per favore...dimmi la verità...
è Bill che mi ha mentito vero??me lo avrà detto per...-
-No mamma...nessuno di noi due ti ha mentito...o almeno...non è vero che non è ricambiato....io lo amo da morire.-
Attimi di silenzio
-Due figli gemelli incestuosi e uno dei due drogato...-uscì come un sibilo questa frase dalla bocca della donna.Poco dopo Tom sentì un grande tonfo.
-MAMMA???MAMMA?????-Ma nessuna risposta arrivò.-MERDA...è svenuta!!!!-
-Andreas??Si...no a dopo le spiegazioni...per ora ho bisogno che vai subito a casa mia,mia mamma è svenuta mentre le stavo parlando,per favore sbrigati e appena
arrivi chimami e dimmi come sta.La finestra del salotto sarà sicuramente aperta,puoi entrare da lì.Grazie mille,senza di te non saprei come fare!A dopo,ciao!-
chiuse la chiamata e subito dopo ricompose un altro numero,ma per la seconda volta la vocina automatica gli diceva che il telefono della persona chimamata era momentaneamente
spento o irrangiugibile.-CAZZO!!!Bill perchè non accendi quel cazzo di telefono???-Rimase a fissare il suo telefonino,forse con la speranza che Bill lo chiamasse
da un momento all'altro ma passarono i minuti e nulla,il cellulare rimaneva sempre immobile e silenzioso.
-DOVE CAZZO è BILL??-
Tom sentì gridare il manager dalla sua stanza d'albergo.
-QUEL RAGAZZO MI DA UN PROBLEMA DOPO UN ALTRO!!PRIMA SPARISCE,POI RITORNA...NON GLI DICO NIENTE,NON GLI CHIEDO NIENTE...TUTTO PER NON METTERLO SOTTOPRESSIONE,
PER NON FARLO STRESSARE ANCORA DI PIù...E LUI CHE FA??AL PRIMO CONCERTO CHE FA??FA SCOPPIARE UNO SCANDALO DI DIMENSIONI MONDIALI!!!!E POI??SPARISCE PER LA
SECONDA VOLTA!!!ODDIO DIVENTERò PAZZO!!!CHE QUALCUNO MI PRENDI UN CALMANTE!-
David non smetteva di sbraitare,chissà poi con chi,ma Tom era sicuro parlasse da solo,forse si stava sfogando dopo una lunga chiacchierata con i dirigenti dell'Universal.
Be se fosse stato come pensava,l'avrebbe sicuramente scoperto a breve.
Toc toc
Bussarono alla porta,Tom disse distrattamente un -Entra- molto moscio.Era Georg che con molta cautela quasi avesse paura di essere sbranato da Tom,entrò nella stanza
con il cellulare in mano.Deglutì,Tom lo guardò incuriosito....Perchè quello strano comportamento??
-Senti Tom...ti volevo dire che...praticamente...-deglutì ancora,aveva puara della reazione che avrebbe potuto avere Tom a quello che gli stava per dire.
-Vai al punto-sbottò nervosamente Tom
-Be..mi ha appena chiamato Bill e...-ma non riuscì a finire che Tom dopo aver spalancato gli occhi prese di corsa il suo cellulare e richiamò il fratello,ma anche questa
volta la vocina automatica gli diceva che il telefono era spento o non raggiungibile.Guardò con stupore il telefono...se Bill aveva appena chiamato Georg come mai
il telefono era ancora spento?Ma poi gli venne una stretta al cuore ripensando a un piccolo particolare a cui inizialmente non aveva dato peso...perchè Bill aveva chiamato Georg
e non lui??
Tom alzò lo sguardo dal cellulare e andò a incrociare gli occhi imbarazzati di Georg-Vedi Tom...Bill ha chiamato me perchè penso ce l'abbia con te,non so per quale
motivo ma comunque non vuole parlarti-disse Georg interpretando lo sguardo interrogativo dell'amico.Continuò,vedendo che Tom era rimasto impassibile e immobile-Comunque mi ha
detto che sta bene e che non ci dobbiamo preoccupare per lui,è al sicuro...poi mi ha chiesto come stavamo noi e soprattutto tu,però mi aveva fatto promettere di non dirti
niente...ma ho ritenuto fosse più opportuno informarti.Ah comunque,non chiamava dal suo cellulare ma da un numero privato-Tom riabbassò lo sguardo fissando un punto impreciso del pavimento.Bill era dunque arrivato al punto da non volergli rivolgere più neanche la parola??
-Tom...vedrai che lo riabbraccerai presto...-gli sorrise dolcemente,un sorriso di conforto,di incoraggiamento,perchè aveva notato che Tom era in piena crisi anche se faceva di tutto per nasconderlo.
Passarono due giorni e le televisioni e i giornali di tutto il mondo non facevano che parlare del caso Kaulitz.Anche dove non erano famosi lo diventarono presto per quest ultimo episodio.
Accuse contro accuse,infamazioni,denigrazioni,parole di disgusto anche dalle loro stesse fans.Si quelle stesse fans che dicevano amare i Tokio Hotel in tutto e per tutto,che dicevano di essere disposte a qualsiasi cosa per loro,che dicevano di poter morire per loro,li avevano ripudiati e rinnegati.Parole di odio e disprezzo uscivano dalle loro labbra quando venivano intervistate.Solo alcune fans erano ancora nell'incertezza...nel dubbio...volevano ancora avere qualche conferma prima di rinnegare il loro amore della vita.E solo una ancor più minima parte di fans era invece rimasta legata al gruppo come il primo giorno,fra cui la maggior parte erano le fans del twincest....loro d'altronde avevano avuto ciò che volevano,passando dalle mille fantasie a relatà vera e pura!Si era creato il caos intorno al caso Kaulitz e non accennava a diminuire ma solo ad aumentare,alimentato dal fatto che i due gemelli non si trovavano affatto,sembrava fossero spariti.La polizia sia italiana che tedesca(italiana per il luogo del reato e tedesca per la nazionalità dei ragazzi) li cercava senza alcun risultato,sapevano solo che i due gemelli si fossero divisi,anche se sospettavano sempre quello fosse stato un diversivo,e che non fossero usciti dall'Italia,almeno non con trasporti pubblici nazionali.
Russia.
-Bill vieni un attimo qua-Igor era seduto sul divano di fronte al camino acceso e Bill poco dopo si accoccolò accanto a lui.In quei due giorni aveva cercato di non pensare a Tom,anche se era impossibile,però con Igor era stato benissimo.E proprio quando stava con lui,il pensiero martellante di tom riduceva di molto il suo costante picchiettio.

Cap.21
-Senti volevo dire...-ma Igor non ebbe il temnpo di continuare che Bill lo interruppe.
-Igor lo so,ti sono di peso,se vuoi ricomincio a lavorare così ti do i soldi per il mio mantenimento oppure...-disse Bill freneticamente mentre pensanva
a un altra possibile soluzione che pootesse completare la frase.
-EHI NON LO DIRE NEMMENO PER SCHERZO!Anzi era proprio il contrario che volevo dirti...mi dispiace infinitamente per averti fatto fare una cosa del genere...non
te lo meritavi...io ancora non avevo capito quanto fossi importante per me...non farei più toccare il tuo corpo a nessuno..-
Bill guardandolo negli occhi gli sorrise dolcemente-Grazie...grazie davvero,queste tue parole contano molto per me.-Bill appoggiò la testa sul petto del russo e si
lasciò coccolare un per un po.La sua mente stava iniziando a fare un bel viaggetto fra i ricordi.La prima volta che aveva incontrato Igor...lui si era addormentato su una
panchina e stava congelando nel vero senso della parola.Era tarda sera e quella stessa mattina dei ladruncoli lo avevano derubato di tutti i suoi soldi.Non aveva un posto dove andare,
non conosceva nessuno e soprattutto non poteva chiedere aiuto a nessuno.Fu in quel momento che un bel ragazzo moro gli chiese se aveva bisogno d'aiuto.Ovviamente
Bill non capì niente,visto che aveva parlato in russo,ma riuscì a comprendere qualcosa quando questi ripetè il tutto in inglese.Non era mai stato molto ferrato
in inglese,anzi...ma durante la sua permanenza in Russia l'aveva imparato molto bene e ora aveva pure una certa domestichezza,daltronde o parlava in inglese
o parlava in inglese,visto che il russo era un'impresa ancora più impossibile!
Aveva così evitato di essere un barbone per altro tempo ancora,e tutto grazie a Igor,a quel ragazzo di cui aveva avuto fiducia già dal primo sguardo.
Poi la mente di Bill andò su un altro ricordo...la sua prima volta...che era stata proprio insieme a Igor.Bill quella sera si era fatto la sua seconda
canna,non era del tutto rincoglionito ma abbastanza e soprattutto era particolarmente euforico!Stavano tornando in camera baciandosi,era già da qualche
giorno che erano soliti baciarsi,ma non si erano mai spinti oltre perchè Bill non glielo permetteva.Quella sera invece si sentiva più...libero!Meno freni
inibitori e meno complessi.Igor lo poggiò sul suo letto,infatti nella camera dormivano in due letti singoli,e iniziò a spogliarlo.Bill lo lasciò fare,non
aveva neanche la forza e la voglia di opporsi.In realtà il suo cervello gli diceva di smettere,di farlo fermare,ma erano pensieri troppo deboli e dalle sue labbra non usciva alcun
suono.Aveva pure pensato a Tom e il cuore gli faceva male,voleva piangere,ma dai suoi occhi non scese alcuna lacrima.Il suo corpo non rispondeva ai comandi del suo
cervello,ma si lasciava solo trasportare da Igor,faceva solo quello che lui gli chiedeva di fare.
Per la prima volta qualcuno aveva toccato interamente il suo corpo,per la prima volta qualcuno gli aveva fatto un pompino,per la prima volta lui ne aveva
fatto uno e ora per la prima volta stava per avere un rapporto sessuale.Bill si irrigidì un po',ma Igor,notandolo,gli disse-Tranquillo,sei con me...non aver paura...stringiti
a me quando senti dolore,io comunque farò piano-
Bill fece un cenno col capo e chiuse gli occhi.Non aveva provato tanto dolore in vita sua,anche se con l'aiuto dei lubrificanti,l'aveva fatto fermare più volte,
ma alla fine Igor era riuscito ad entrargli dentro del tutto.Il suo non era però solo dolore fisico...il suo cuore piangeva...e piangeva soprattutto perchè aveva sempre sognato
quel momento con il suo Tom.Dal punto di vista sessuale però doveva dirlo,Igor era davvero bravo,l'aveva soddisfatto pienamente!
Alla fine del rapporto Igor si sdraiò accanto a lui e iniziò a baciargli la pelle e a fargli carezze.Lo coccolò fin quando Bill non si addormentò.
In quel momento quel ragazzo russo gli dava tutto ciò di cui aveva bisogno:distrazione,divertimento,sesso e amore,e per ora a Bill questo bastava.
Da quel giorno però iniziò l'incubo per Bill.Alcuni clienti importanti del locale di Igor,chiesero di lui,e anche se a Igor non andava a genio l'idea,essendo in debito di favori
con quelle persone,fu costretto a fare la fatidica domanda a Bill-Bill...c'è un mio cliente a cui farebbe piacere l'onore della tua compagnia...stanotte...tu accetteresti?-
Il cuore di Bill in quell'istante si fermò e il sangue gli si congelò nelle vene...non voleva...non voleva assolutamente!!!...ma daltronde non poteva
rifiutare...Igor lo manteneva già da un po e lui non poteva essere un peso e dipendere da lui per sempre...lui che aveva sempre aspirato e adorato la libertà...
lui che addirittura si era fatto un tatuaggio per segnare il momento della sua indipendenza!Sorrise,un sorriso falso che celava la sua voglia di scoppiare
a piangere e disse-Certo...va bene-
Igor abbozzò un sorriso,un altro sorriso falso,perchè sapeva anche lui che non andava per niente bene...-Grazie-.Abbracciò Bill come per dargli forza e conforto
e gli mise in tasca una dose di cocaina-Questa ti aiuterà-e poi lasciò andare Bill verso il suo crudele destino.
Bill arrivò davanti la stanza numero 483.Perchè proprio quel numero??Un vero e proprio crudele scherzo del destino...
Prima di entrare estrasse dalla tasca la bustina contenente la cocaina e ne riversò metà sul palmo della mano.Prese anche quel pezzo di cannuccia che Igor
gli aveva dato insieme alla dose e sniffò il tutto.
"Metà prima...e metà dopo" pensò Bill riponendo tutte cose di nuovo in tasca ed entrando nella stanza...quella maledetta stanza...con quel maledetto numero che non faceva
altro che ricordargli la sua vita solamente due settimane prima,la sua vita da star,da principe servito e riverito,la sua band,il suo unico e adorato
gemello...il suo amato Tom...la sua vera vita...
-Finalmente...ti stavo aspettando...-disse la voce grave di un uomo di mezz'età.Con giacca e cravatta aveva di certo la sua figura.Quei lunghi baffi che gli
ricadevano accanto agli angoli della bocca lo invecchiavano ancora di più di quanto già non fosse,e il sigaro che fumava gli dava l'aspetto di un mafioso,
sempre se non lo era per davvero,e le possibilità erano veramente numerosissime!
-Facciamo in fretta-disse Bill freddo chiudendosi la porta alle spalle,quella maledetta porta di quella stramaledettissima stanza...

Cap.22
-Lo sai che sei molto carino??Sembri proprio una ragazza...capisco ora perchè Igor ti teneva tutto per lui!però Un po egoista non ti pare??Per fortuna era in debito
con me,così non si è potuto rifiutare di farmi provare il suo nuovo giocattolo...ahahahaha-una risata odiosa,fragorosa e diabolica che risuonava impetuosamente
nella testa di Bill...l'effetto della cocaina si faceva sentire...gli girava la testa,aveva le pupille dilatate e il cuore batteva all'impazzata,ma soprattutto una
carica incredibile di adrenalina nel corpo,woow non si era mai sentito così!Ora vedeva il suo Tom davanti a lui...com'era bello...e quanta voglia aveva di baciarlo!
Bill si avvicinò a quell'uomo e circondandolo con le braccia lo baciò.Quel bacio però non aveva niente di bello...come poteva essere un bacio così
privo di una qualsiasi magia da parte del suo Tomi?Sentiva pure qualcosa intorno alla bocca...qualcosa di morbido e...peloso!Oddio erano baffi??Da quando in qua
Tomi aveva i baffi??Bill si staccò da quel bacio cercando di mettere a fuoco colui che gli stava davanti.Si stropicciò gli occhi e gli strambuzzò un po...capelli grigi,
occhi castani,baffi....ma quegli occhi...quel colore...non era quello di Tom,non aveva quello sguardo magnetico che lo faceva perdere ogni volta nei pensieri più
puri e impuri allo stesso tempo...no,quello non era il suo Tom,non lo era di certo!Bill si stropicciò di nuovo gli occhi e resosi conto di chi realmente avesse
davanti ebbe un fortissimo conato di vomito che lo fece scaraventare alla finestra più vicina.Perchè aveva avuto un'allucinazione di Tom?
Appena finito di vomitare quell'uomo lo abbracciò da dietro-Com'è,abbiamo ingerito troppa droga!?!?-disse sarcasticamente.Bill non rispose e cercò di
levarselo di dosso ma quest ultimo non mollò la presa.Le sue mani iniziarono a tastare l'esile corpo di Bill fin quando non raggiunsero il suo pene.Infilò la
mano dentro i jeans e incominciò a muoverla lentamente.La testa di Bill stava scoppiando.Il suo cervello gli mandava impulsi diversi e in contrasto fra loro...
da una parte ribrezzo,disgusto,dolore e tristezza,ma dall'altra...piacere.Cercava di divincolarsi dalla stretta di quell'uomo ma non ne aveva le forze così
poco dopo abbandonò anche l'idea e lasciò che il suo corpo venisse usato a piacimento di quell'essere che si trovava davanti.Anche se avrebbe voluto scappare da quella stanza
doveva solo stare fermo ed aspettare...aspettare che il tempo passasse...aspettare che quell'uomo sfogasse tutti i suoi desideri sessuali...aspettare che l'inferno
chiudesse le sue porte...
Ora ciò che sentiva era solo dolore,dolore per qualcuno che stava violando la sua intimità e che con vigore stesse entrando dentro di lui.Era ancora una delle sue prime volte
quindi il dolore era molto forte ma se a differenza Igor era stato sempre dolce,l'uomo che si muoveva sopra di lui in quel momento non lo era per niente e se ne
infischiava della sua faccia sofferente o dei suoi lamenti sommossi,anzi forse provava anche piacere a vederlo in quello stato.Bill strinse denti e pugni e affondò
la faccia nel cuscino che assorbì subito dopo qualche lacrima.Quella era la punizione,era la sua punizione divina per aver infranto le regole di Dio.Si il Signore lo stava punendo,
e lui non poteva ribellarsi perchè era giusto,doveva subire la sua pena e forse un giorno si sarebbe sentito di nuovo libero da quel senso di sporcizia che lo
possedeva,ma per ora doveva solo punirsi e soffrire come non mai,aspettando il perdono del Signore,se mai questo un giorno fosse arrivato.
Finalmente dopo un'ora quella bestia sopra di lui aveva sfogato i suoi istinti...o almeno così credeva...sperava...ma si sbagliava...il peggio doveva ancora venire..
-Ora facciamo un bel giochino...-e sorrise beffardo.Bill sgranò gli occhi...che cosa aveva in mente??
L'uomo si alzò dal letto e andò verso uno dei mobili della stanza,aprì un cassetto e ne estrasse quelli che dovevano essere un frustino,un paio di manette e delle piccole pinze
nere.L'effetto della droga era già passato da un bel po e niente impediva al cervello di Bill di capire al volo le intenzioni di quell'uomo...voleva solo non crederci...
-Che cosa vuoi fare??-chiese Bill con voce tremante
-Te l'ho detto,voglio solo giocare un po...girati e appoggia le mani alla spalliera del letto.-
Ma Bill non si mosse,rimase immobile ancora nudo su quel letto che era stato galeotto di quei due corpi che si univano innaturalmente e che ora andavano a fare qualcosa ancora di più
innaturale e sporco,qualcosa che nessuno vorrebbe mai sentir narrare,figuriamoci vivere in prima persona...
L'uomo prese il frustino e lo scagliò con forza contro la candida pelle di Bill che emise un forte grido di dolore.
-Ti ho detto di girarti...non farmi arrabbiare...-
Bill era ancora frastornato...pallido in viso...il terrore gli si leggeva negli occhi...Ricevette così un'altra frustava che colpì le sue braccia nello scarso
tentativo di difendersi.Sia sulla coscia destra,dove aveva ricevuto la sua prima frustata,che sulle braccia la sua pelle era rossastra e bruciante...si dolevano e bruciavano
come non mai.
-Se...se Igor lo vedesse...-ma non riuscì a continuare che le lacrime inondarono il suo viso e la voce già rotta dai singhiozzi non uscì più dalla sua bocca.
-Ahahahah Igor...Igor ha bisogno di me,non può farmi niente!!Ahahah però hai ragione,non vorrei inasprire ancora di più il nostro rapporto quindi...-andò di nuovo
verso lo stesso mobile dal quale aveva uscito quegli aggeggi di sadomaso e aprì un altro cassetto,ma stavolta ne estrasse qualcosa di nero e lucido...una tutina di pelle stile
catwoman...La gettò su Bill e gli ordinò di indossarla,a meno che non preferiva essere frustato sulla pelle viva.Bill non se lo fece ripetere due volte e sempre con
le lacrime agli occhi la indossò.Non gli importava di come poteva sembrare vestito in quel modo,non voleva pensare a cosa avrebbero potuto dire di lui,non voleva
pensare al suo orgoglio e al suo pudore,semplicemente non voleva pensare a niente,pregava solo che quella tortura finisse presto,ma era ancora all'inizio...
Bill poi si mise nella posizione che gli aveva indicato prima l'uomo perchè quest ultimo era già pronto a provare il suo frustino su quella nuova pelle....
-Stai molto bene così...e sei decisamente molto eccitante...-un altro sorisso beffardo si dipinse su quella vecchia bocca circondata dai grigi baffi.
L'uomo bloccò le mani di Bill alla spalliera del letto con le manette,Bill quindi era in ginocchio sul letto formando un angolo di 90°.Il vestito di pelle era aderentissimo
e gli limitava i movimenti,non che con quelle manette potesse fare grandi cose!Si sentiva come in gabbia...lui un piccolo pulcino in balia delle grinfie di un grosso e brutto gatto,anche
se così conciato sembrava più lui un gatto di chiunque altro...
Chiuse gli occhi pregando che fosse tutto un sogno,ma un forte dolore ai capezzoli gli rammendò che era la realtà nuda e cruda,dolorosa come non mai.Aprì gli occhi
e guardò l'oggetto che gli stava lacerando il cervello dal dolore...l'uomo gli aveva messo quelle due pinze che aveva prima preso dal cassetto,chiuse intorno ai suoi
capezzoli.Si lasciò scappare un grido con le lacrime che imperterrite continuavano a scendere sempre più velocemente dai suoi occhi.Il frustino iniziò a scagliarsi
nuovamente sul suo corpo mentre l'uomo lo penetrava,però Bill gridava così tanto dal dolore che fu costretto pure ad imbavagliargli la bocca.
Questo gioco perverso continuò per un'altra mezzora,fin quando l'uomo esausto non si sdraiò sul letto accanto al corpo ormai devastato di Bill.
Bill così,riunendo le ultime forze che aveva e l'ultima poca voglia che gli rimaneva di vivere,si tolse quella gabbia di pelle nera che gli opprimeva il corpo e si
avvolse il lenzuolo del letto addosso,poi riprese i suoi vestiti e fece per andarsene ma l'uomo lo fermò.
-Ehi dove credi di andare....senza i tuoi soldi??-L'uomo mise nella mano di Bill 150 euro e sorridendo continuò-Voglio essere generoso,sperando di avere ancora il
piacere della tua compagnia-sorrise ancora ma Bill era rimasto impassibile.I suoi occhi erano ancora gonfi dal pianto,le ferite gli bruciavano,sentiva dolore
in molte parti del corpo e l'unica cosa che riusciva a pensare in quel momento era scappare il più lontano possibile da tutto ciò.
I suoi piedi lentamente iniziarono a muoversi all'indietro allontanandosi sempre di più dall'uomo,poi si girò ed iniziò a correre tenendosi ancora il lenzuolo stretto
fra le mani per non farlo cadere e quindi rimanere nudo.Entrò nella prima camera che vide aperta e se la richiuse alle spalle.Scivolò giù sedendosi per terra e
iniziò a piangere disperatamente come non aveva mai fatto prima d'ora.Singhiozzava fortissimo tanto che gli veniva pure da vomitare,si lasciò sfuggire pure gridi
isterici pensando fosse solo nella camera,ma si sbagliava.Non aveva acceso la luce quindi i suoi occhi non gli permettevano di vedere che oltre lui c'erano altri
due ragazzi nella stanza.Uno di loro dopo qualche minuto parlò-La prima volta vero??Anche io ho reagito così...il mio era un uomo sulla quarantina dall'aspetto
gentile ma tutt altro dentro,invece quello di Mark era una ragazza giovanissima che doveva ancora farlo per la prima volta.Lui è stato il più fortunato,ma tanto poi
i clienti variano e se ne presentano di tutti i gusti e colori,di tutti i livelli sociali,anche gente che non ti aspetteresti mai e poi mai avesse di questi bisogni o
fantasie perverse e invece...- Il ragazzo continuava a parlare come in un sogno,raccontava senza far trapelare nessun sentimento,era tutto totalmente piatto,come se niente avesse mai avuto
importanza o valore,come se niente potesse scalfire quella sua tranquillità.-Vieni,siediti qui accanto a noi,questa è la nostra unica salvezza...l'unica che ci rende
invulnerabili da tutto,da ogni sofferenza,sono certo che anche tu ne hai bisogno.-
Bill strisciò lentamente verso il ragazzo come ipnotizzato da quella siringa che stringeva in mano e da quelle promesse che sembravano così allettanti che non seppe
proprio resistere.Ma non sapeva che una volta messo il piede dentro queste sabbie mobili,se ne viene lentamente risucchiati fino a quando non se ne può più uscire,fino
a quando tutti i tentativi per risalire saranno totalmente vani perchè ormai ci sei dentro fino al collo e sei caduto troppo in basso per essere salvato.
Da quel giorno Bill iniziò a fare uso di eroina e a continuare la sua prostituzione,perchè aveva bisogno di soldi sia per ottenere la dipendenza economica,sia
per comprarsi la droga.Era entrato nel peggiore dei circoli viziosi:sesso e sadomaso,droga e alcool.Era stata una sua libera scelta,lui aveva deciso di continuare a lavorare per Igor
anche se lo stesso gli aveva consigliato diversamente.Ma Bill fermo nella sua decisione,decise di intraprendere la strada che gli si era posta davanti,e testardo più che mai nessuno
gli avrebbe potuto far cambiare idea.Igor aveva accettato che continuasse a lavorare per lui dopo aver sentito le sue urla isteriche nel tentativo di spiegargli le
sue ragioni e quindi alla fine aveva ceduto accettato a dover condividere il suo prezioso giocattolo con gli altri clienti,daltronde Bill lo aveva minaciato di andarsene
se non gli avesse dato il permesso.Ovviamente false minacce perchè non sapeva dove andare altrimenti!
La droga gli permise di far usare il suo corpo senza pensieri,di soddisfare tutte le perversioni dei suoi clienti senza tener caso a un briciolo del suo pudore e di accontentarli
in tutte le loro richieste particolari...il vestirsi da donna era una delle richieste più gettonate!Infatti quando lo aveva fatto per Tom,aveva usato uno dei suoi "costumi di scena".
Ma tutto questa "non sofferenza" era solo apparenza!Perchè appena finiva l'effetto della droga oppure a volte anche con le droghe stesse,la depressione aveva il sopravvento.
La tristezza era così lacerante così forte che spesso Bill pensava fosse inumana o comunque troppa per essere sorportata dalla carcassa che utiliazziamo per vivere su questa terra.
Era in questi momenti che Igor lo salvava,lui era sempre lì pronto a sostenerlo nei suoi momenti più cupi e bui.
Bill ritornò alla realtà pensando proprio queste due ultime cose.Anche ora Igor era di nuovo lì pronto a sorreggerlo e ad accoglierlo.
-Ehi Bill perchè piangi?-chise Igor preoccupato
Bill non si era neanche accorto di aver iniziato a piangere mentre era perso nei ricordi.Guardò Igor negli occhi e dolcemente gli chiese-Amami ancora per questa notte,ti prego,ne ho bisogno-

Cap.23
-Davvero lo vuoi?-chiese Igor stupito ma già fremente all'idea.
-Davvero-rispose Bill in un sibilo.Le sue braccia circondarono il collo di Igor e piano piano si avvicinò a lui.Chiuse gli occhi e sfiorò le sue labbra su
quelle di Igor più volte,come stesse giocando,fin quando non le poggiò completamente.Erano calde e soffici,ma mai quanto quelle di Tom,mai quanto quelle meravigliose
labbra.Bill schiuse le labbra e Igor vi infilò la lingua appassionatamente mentre le sue mani già scorrevano veloci sul suo corpicino che non si può neanche dire a parole
quanto gli fosse mancato.
-Igor...tu non hai colpa di niente...è stata mia la decisione di continuare a lavorare per te...è stata solo mia...anzi tu eri proprio quello che voleva fermarmi,eri contrario,
totalmente contrario...quindi non c'è bisogno che ti senti in colpa-disse Bill dopo essersi staccato dal quel bacio.
-E invece ho la colpa di averti fatto iniziare...non me lo perdonerò mai...ma spero che tu un giorno lo farai...mi perdonerai...-
-L'ho già fatto scemo!-disse Bill sorridendo dolcemente per poi rifiondarsi sulle labbra del russo.Le loro lingue combattevano lentamente scontrandosi dentro le loro bocche mentre
le loro salive si fondevano insieme.Igor tolse la maglietta a Bill andando ad accarezzare il suo torso,poi spostò piano piano la sua bocca andando
a baciare la sua guancia fino ad arrivare al lobo dell'orecchio destro che leccò e mordicchiò.Bill si iniziò ad eccitare,Igor conosceva tutti i suoi punti G,a differenza
di Tom che doveva ancora imparare a conoscerlo da quel punto di vista...
-Dimmelo-chiese Bill affannoso
-Ti amo...ti amo...ti amo...ti amo-sussurrò Igor nell'orecchio di Bill
-E cosa sono io ?-
Igor dall'orecchio si spostò sul collo dando lunghe e profonde leccate che fecero tremare Bill di piacere mentre la sua mano era scesa dentro i pantaloni.
Bill iniziò ad ansimare...
-Sei il mio cucciolo...-
-mmm...e poi?anf...anf...-
-Sei anche la mia puttana-
Bill sorrise divertito mentre levatosi i pantaloni faceva sdraiare Igor sotto di lui.Quel divano era davvero comodo e spazioso,era perfetto anche per farci l'amore di sopra,pensò Bill
distrattamente.Infilò le mani sotto il maglione di Igor e pian piano lo alzava.Gli baciò la pancia per poi salire fino ai capezzoli con cui giocherellò con la sua lingua
e il suo piercing.Tolse e buttò il maglione di Igor per terra guardandolo con aria maliziosa.
-solo tua vero?-
-Solo mia-confermò Igor
Bill sorrise ancora e lo baciò appasionatamente mentre con le mani gli levava pure i pantaloni.Ogni volta che facevano l'amore ripetevano sempre lo stesso giochino.
Bill amava sentirsi amato,desiderato,coccolato ed essere soggetto di possessività,o forse ne aveva semplicemente il bisogno,il bisogno di sentire quelle parole che forse
desiderava sentire da qualcun altro...
Era seduto sopra di Igor facendo sfregare le loro parti intime.Sapeva che questo faceva impazzire Igor e lui adorava averlo sotto il suo potere,non appena si fermava
Igor quasi lo implorava di continuare.
-Ami solo me?-
-Amo solo te...soltanto te-
-E mi desideri?-
-Da morire-
Sulla bocca di Bill si dipinse un sorriso compiaciuto,Igor lo faceva sentire davvero bene!
Igor tirò Bill verso di lui e lo baciò mentre le loro mani si intrecciavano.Bill si alzò subito dopo e cambiò posizione...il 69...una delle sue preferite.Prese in bocca il pene
di Igor e quest ultimo fece altrettanto.Le loro lingue lavoravano da brave,ognuno sapeva come piaceva all'altro,tutti i minimi dettagli e particolari che riuscivano
ad eccitarli al massimo.E come di regola Bill si fermò prima che Igor venisse mentre quest ultimo completò il lavoro non sprecando niente.Bill si rigirò sedendosi sopra di Igor e
infilandosi il suo pene dentro.Movimenti dapprima lenti poi sempre più veloci e poi di nuovo lenti per non far finire subito il divertimento.Bill si appoggiava con le mani
sul petto di Igor mentre Igor lo aiutava nei movimenti tenedo le sue mani sui suoi fianchi.Ancora un altro su e giù e finalmente Igor venne dentro di lui facendo sentire
a Bill quel calore che gli piaceva tanto.Bill piegò la testa all'indietro assaporando quella sensazione di benessere.
-Il tuo cucciolo è di nuovo pronto a farsi coccolare....o preferisci...la tua puttana è pronta a farsi scopare ancora??-altro sorriso malizioso e divertito
-Scegli tu-rispose Igor sorridendo
-Mhmm...tutte e due...-scoppiarono entrambi a ridere per poi baciarsi ancora e ancora.Le posizioni si invertirono,stavolta Bill era sotto a pancia in giù e Igor
lo sovrastava.Entrò dentro di lui con delicatezza e iniziò a muoversi avanti e indietro con ritmo cadenzato.Igor gli faceva davvero vedere le stelle visto che la natura
era stata molto generosa con lui!
-Ahhhhhhh ahhhhhhh più forte...ahhhhhh-Bill stringeva la stoffa del divano fra le mani e ansimava e gridava più che poteva....perchè questa era un'altra delle cose che
facevano impazzire Igor...glielo diceva sempre...sapeva ansimare anche meglio delle donne!
-Ahhhhhhhhhhhh-
Vennero e sfiniti si accoccolarono distesi su quel divano ormai caldo della loro passione.
-Ti amo-sussurrò Igor
-Anch'io-rispose Bill mentre Igor lo guardava dolcemente sorpreso.Si baciarono e Igor si addormentò quasi subito ma qualcun altro aveva ancora troppi pensieri e nuovi
problemi per la testa per riuscire ad addormentarsi.Qualcosa dentro lo stava divorando...qualcosa che la sua coscienza chiamava "sensi di colpa".
Era passata un'ora da quando ancora fra le braccia di Igor guardava il soffitto pensieroso cercando in qualche modo di addormentarsi,ma niente da fare!Così si
alzò cercando di non svegliare il suo compagno e rivestitosi andò in bagno.Si guardò allo specchio e anche se l'aspetto era uguale,dentro non si riconosceva più.
Cosa aveva fatto??Cosa aveva detto??Quello era un serio tradimento...non solo col corpo ma anche col cuore.
"Se Tomi sapesse che sono stato di nuovo con Igor non mi guarderebbe più neanche in faccia"pensò amaramente Bill.Delle lacrime si formarono nei suoi occhi,troppe
per trattenerle.Bill aprì l'armadietto delle medicine...Igor ne nascondeva sempre un po lì.La trovò e preso l'occorrente ne sniffò un po.Si sentiva già un po
meglio ma le sue preoccupazioni non si fermavano,anzi sembravano aumentare...
"Perchè ho risposto al ti amo di Igor??Perchè??Non l'avevo mai fatto...io amo Tom....ma amo anche Igor...ma mai quanto Tom!io non dovevo rispondergli...sono solo uno stronzo!
E non dovevo neanche andare a letto con lui sapendo dei miei sentimenti...e lo sa anche Tom che io provo qualcosa anche per Igor...è per questo che mi odierebbe...
ma lo devo dire a Tom....Oddio Tomi quanto mi manchi...perchè colmo la tua mancanza con altri??Perchè tu non mi ami quanto lui?Perchè lui non mi tradirebbe mai e invece
tu l'hai già fatto??Perchè??Io non voglio soffrire ancora...ma la mancanza è troppa...ho bisogno di sentirti,anche solo per un secondo!"
Bill corse nella camera che Igor gli aveva dato,e prese il cellulare dal comodino.Era l'una di notte...Tom sarebbe stato sveglio?
In Italia
Qualcuno si girava e rigirava nel letto...stava avendo un sonno travagliato,disturbato dal pensiero che il giorno dopo avrebbe dovuto parlare con uno psicologo
per la prima volta nella sua vita...Lui Tom Kaulitz da uno psicologo!!Ma dovevano dare uno psichiatra a chi aveva obbligato questa enorme cazzata!
Brrr brrrr brrr
Tom sollevò la testa dal cuscino sentendo il cellulare vibrare e cercò a tastoni il telefonino sul comodino.Appena lo trovò lo prese e senza neanche aprire gli
occhi più di tanto per focalizzare il nome sul display rispose.
-Pronto?-chiese con la voce impastata dal sonno.
-.....-nessuna risposta dall'altro lato della cornetta
-Pronto??-chiese ancora Tom ma neanche stavolta qualcuno disse qualcosa...Tom ebbe così un flash...
-Bill??Bill??Sei tu vero??Bill rispondimi...ti prego Bill...-Nessuna risposta ma solo dei singhiozzi
-Bill ti prego non piangere...Io mi sono comportato da coglione scusami,Bill ti amo da morire,sei la mia vita,non posso vivere senza di te,ti prego Bill torna
da me!-disse Tom tutto d'un fiato per paura che il suo gemello potesse staccare prima la chiamata senza stare a sentirlo.
-Tomi...io...io...sono andato a letto con Igor...-

Cap.24
-......- silenzio,quelle parole erano state troppo dure,troppo forti,semplicemente troppo per Tom!
-Tomi...?- E si azzardava pure,ancora,a chiamarlo TOMI???
-Io ora devo dormire,domani mi devo alzare presto,quindi buona notte-disse Tom con tono distaccato e piatto,non voleva far trapelare alcuna emozione,non DOVEVA
far capire a Bill quanto la frustazione e la voglia di piangere lo stavano assalendo.
"Deve dormire??Io gli dico una cosa così e lui deve dormire??Quando sono andato con Chris non mi ha detto niente e ora??Non gli importa neanche che sono stato a
letto con IGOR!!!!Non gli importa niente di me...potrei andare a letto con mezzo mondo tanto a lui che gli frega?Io sono solo suo fratello...solo quello"
Altre lacrime solcarono silenziose il volto di Bill,la paranoia lo stava divorando..."Tanto lui ha le sue groupies,la sua chitarra,la sua fama,il suo orgoglio e
quella Alexis...Lui e Alexis...Alexis e lui...le sue labbra su quelle di quella ragazza,le sue mani sul suo corpo,le sue attenzioni,
non più rivolte verso di me ma verso quella ragazza...era bastato così poco per tradirlo??era bastata una ragazza ai suoi piedi per fregarsene di lui e andare con quella??
Oddio bastaaaaa,mi sta scoppiando la testa!!Perchè a me fa tanto male sapere lui con chiunque altro all'infuori di me e a lui invece no?Io devo continuare a cavarmela da solo senza di lui...perchè lui non mi vuole...non mi vuole...non mi vuole..."
-Io lo amo-disse con tono deciso Bill prima di chiudere la chiamata.
Un TU TU TU TU TU assordante rimbombò nell'orecchio di Tom,al quale subito dopo cadde il telefono dalle mani.Ora lo aveva definitivamente perso,per sempre...
Aveva ragione,Bill era innamorato di Igor e gli aveva chiamato per dargliene conferma,per fargli mettere il cuore in pace e invece lui che aveva fatto??Per la prima volta
si era completamente aperto a Bill,per la prima volta gli aveva detto tutto quello che da tempo voleva dirgli ma non avendone il coraggio,non aveva ancora fatto.E ora,era troppo tardi...
Le lacrime cominciarono a uscire prepotenti dai suoi occhi e un grido si liberò dalla sua bocca,un grido che lacerò l'intero hotel in cui alloggiava.Aveva svegliato
tutti sicuramente ma non era riuscito a trattenersi...Non avrebbe più potuto avere Bill,non avrebbe più potuto avere quelle labbra sublimi,quel corpo,quelle mani,quei capelli,quegli occhi...niente di
tutto ciò,lui non sarebbe più stato suo...Eppure desiderava così tanto abbracciarlo,toccarlo,baciarlo,farlo suo...Ripensò a quella volta a mare...al suo corpo che
ondeggiava aggrappato al suo,alla sua lingua che lo stuzzicava,a quel piercing così dannatamente eccitante...e a quel sorriso,a quello sguardo...a quella pelle
baciata dal sole...e poi a quelle promesse d'amore...a quella sera quando per la prima volta lui aveva detto "Ti amo" a qualcuno.Dov'era finito tutto questo??
Qualcuno bussò insistentemente alla porta riportando Tom alla realtà.Guardò verso la porta rannicchiando le gambe vicino al corpo e circondandole con le braccia.Vi
appoggiò la testa singhiozzando ancora forte guardando sempre verso la porta,indeciso se rispondere o meno alle domande di Georg.
-Ehiiii TOMMMMM ci sei???Tutto bene????????TOMMMM-Bussò ancora insistentemente fin quando un Tom distrutto,dagli occhi gonfi,dal naso colante,dalle lacrime che non
smettevano di correre sul suo viso e dallo sguardo perso e vuoto,non gli aprì la porta.
-Ehi Tom che succede?-chiese Georg preoccupato
Tom lo guardò negli occhi e dopo alcuni secondi iniziò a singhiozzare ancora più forte-L'ho...l'ho perso...l'ho perso...-
Gli occhi gli bruciavano e il petto gli faceva male...una lama stava trafiggendo lentamente il suo cuore e il dolore era straziante...ora sapeva cosa voleva dire
aver voglia di morire,aver voglia di fare qualunque cosa pur di far cessare quel dolore che gli lacerava l'anima,aver voglia di uccidere la sua carne,il suo corpo,pur
di mettere a tacere,anche minimamente,l'agonia del suo spirito.
Georg lo abbracciò forte cercando di confortarlo.-Non è vero,non l'hai perso,stai tranquillo...-
-E invece si...lui ama un altro...un altro!capisci??
Altri attimi di silenzio...Georg era rimasto senza parole,già era difficile credere che Bill e Tom si amassero in un modo non fraterno e ora?doveva pure consolare Tom perchè
Bill l'aveva lasciato per un altro!Adesso poteva dire seriamente di aver visto una puntata di Beautiful ma,sfortunatamente per lui,dal "vivo"!.Gerog cacciò
via quegli insulsi pensieri e strinse di più Tom,cercando di trasmettergli calore e forza.Incredibile quanto Tom potesse diventare fragile quando si parlava
di suo fratello Bill,e quanto i due gemelli potessero essere simili anche se si pensava il contrario.
-Io lo sapevo...sigh...l'ho saputo dal primo momento,ma mi sono voluto illudere che amasse solo me...sigh...sono solo uno stupido...un fottutissimo stupido!-
-Tom,tuo fratello ti ama più di qualsiasi altra persona al mondo!E te l'ha dimostrato e dichiarato davanti a tutti!Non potrebbe amare nessuno più di te,sei anche il suo gemello!
Questa non dovrebbe essere una bella cosa in generale,ma in questo caso si,ti da un vantaggio!-disse Georg sdrammatizzando e continuò-E poi tu sei Tom Kaulitz,e
Tom Kaulitz non si può far battere da un russo qualunque ok??-cercava di convincerlo,anche se non sapeva neanche lui cosa stesse dicendo!Ripensandoci,lo stava invogliando
a incestare!!Oddio cosa non si farebbe per gli amici...
In ogni caso tutte le certezze e le sicurezze di Tom erano già crollate da tempo,inutile cercare di convincerlo di qualcosa...Non aveva più neanche la sua solita
spavalderia di Sex Gott!Tutto in lui era andato in mille pezzi in quello che,ormai,sembrava un lontanissimo giorno di un mese e dieci giorni fa precisamente,quando
Bill gli aveva fatto quella sconvolgente rivelazione.Erano bastate due semplici parole per stravolgere la sua vita,il suo animo,il suo corpo.Da quel fatidico
momento lui non era più stato lo stesso Tom Kaulitz che tutti conoscevano e adoravano,no,lui era decisamente cambiato!Aveva imparato a conoscere la depressione,
la solitudine,la gelosia e soprattutto l'amore e la gioia immensa,la felicità anche nelle piccole cose come un bacio o una carezza.Lui aveva iniziato a vivere
veramente,a vivere la vita che non è sempre rosa e fiori ma che ti può far sfiorare il paradiso per poi trascinarti all'inferno il secondo dopo.la vita che può essere
straziante e bella nello stesso momento,solo da quel bacio,che è stato come un risveglio dall'apatia.Meglio tornare indietro?No,decisamente no,perchè dopo aver
visto il paradiso anche solo per un attimo,non puoi voler tornare indietro e restare nel purgatorio,anche se ti aspettassero mille anni di inferno.Meglio mille anni
di inferno ma almeno un giorno di paradiso che un'intera apatica vita in purgatorio,no?
Le cose erano semplici da schematizzare per Tom...
Purgatorio:la vita con Bill considerandolo solo un fratello.
Inferno:la vita senza Bill.
Paradiso:la vita con Bill come amante
-Lui non è un russo qualunque,lui è Igor!Lui è la persona che è stata con Bill durante il mese che è scappato,lui è la persona che ha consolato Bill quando io
l'ho rifiutato,lui è la persona con cui Bill ha avuto le prime esperienze,lui è subito venuto in suo soccorso quando c'è stato lo scandalo,lui è...molto importante
per Bill...troppo!-
-Ma tu di più!Io non so ora come siano andate le cose fra te e lui,perchè nessuno dei due si ricorda,forse, che gli amici si chiamano tali perchè servono a qualcosa,
soprattutto a confidarsi con loro!Tuttavia capisco pure che non era una cosa semplice da dire,io fino adesso stento a crederci!Comunque,anche se non so del tutto
la situazione,posso assicurarti che quello che avete tu e Bill,il vostro legame,il vostro amore,non ce l'ha nessuno al mondo oltre voi!Sono anche parole dello stesso
Bill,ricordi?E poi vuoi mettere a confronto 18 anni di vita che ha passato con te,con un semplice mese che ha passato con quello,che per me rimane sempre e solo,un misero coglione
di russo qualunque??-
Per quell'utlima frase a Tom scappò una smorfia che doveva assomigliare a un sorriso,e Georg gli sorrise di rimando.
-E ora fila a dormire femminuccia,che mi stai diventando anche peggio di Bill!-disse ridendo e scompigliando i capelli in testa di Tom-Ah e ricordati che quando vuoi,quando
vorrai parlarne e sfogarti,io ci sono e ci sarò sempre.-
-Grazie Georg,sei un vero amico...e grazie anche di aver capito-si sorrisero entrambi mentre Tom si asciugava quelle lacrime che ancora correvano persistenti sul
suo volto.Georg gli abbozzò un cenno e fece per andarsene quando si girò per l'ultima volta verso Tom e gli chiese-Ma...tu e Bill...-non riuscì a completare la
domanda che Tom rispose subito-Si...ed è stata la cosa più bella che abbia fatto in vita mia...il momento più magico e meraviglioso...decisamente niente a confronto
con tutto il resto.Bill è davvero il meglio che la vita potesse donarmi...non potrei chiedere altro se non lui...perchè è speciale...e perchè è tutto per me.-sorrise
amaramente,conscio del fatto che sarebbe stato meglio accorgersi di tutto questo prima...Chiuse la porta della sua camera mentre Georg rimaneva lì,fermo e
imbambolato,a pensare a quanta passione,quanto amore e dedizione potessero scaturire dalle parole di Tom.é forse questo,pensò, ciò che chiamano "vero amore"?
Georg era sicuro di si.E anche se all'inizio avrebbe preferito una semplice risposta negativa da Tom,la risposta di quest ultimo era stata così esauriente ed
esplicativa che oltre alla certezza che il loro era vero amore,ne aveva appena acquisita un'altra:non avrebbe avuto più bisogno di fare altre domande!
La situazione era chiara e limpida così:Bill e Tom erano destinati a stare insieme,a essere una cosa sola.Non erano stati loro a sbagliare,ma Dio.Era suo
l'errore di averli divisi alla nascita,ora loro stavano solo rimendiando...si stavano ricongiungendo...perchè era giusto così.Si,era giusto così!
Georg se ne voleva convincere!o forse se ne doveva convincere?Be questo non aveva importanza...
Andò a distendersi,di nuovo,sul suo letto,sicuro che sarebbe stato sempre dalla parte dei gemelli,qualunque cosa fosse accaduta!Perchè questo vuol dire essere amici,
sostenersi ed aiutarsi a vicenda!
"Un amico è un tesoro,il più grande ed inestimabile.Tradirlo è come tradire una parte di sè,e abbandonarlo vuol dire restare soli.Non importa quante amicizie
hai,cura tutte quelle di cui hai fortuna avere,nel migliore dei modi e stai tranquillo,perchè così non sarai mai infelice" Parole di suo nonno!E Gerog aveva sempre
seguito i consigli del nonno,e lo avrebbe fatto anche questa volta!Non avrebbe mai abbandonato i gemelli!E con questa convinzione cadde in un sonno profondo come da poco
aveva fatto Tom qualche camera più in là.Daltronde tutta quella sofferenza lo aveva reso esausto!
A distanza di molti kilometri,un moro dagli occhi di ghiaccio,bello,alto,spalle larghe,clavicole in evidenza,mani raffinate e grandi con le vene in rilievo,
con qualche muscoletto ben delineato nell'addome e nelle braccia,che chiunque vedendolo avrebbe pensato a un attore o un fotomodello,si era svegliato nel cuore della notte
non sentendo più nessuno accanto a sè.Possibile che un uomo così bello e sexy passasse la notte da solo?Ovviamente no!
Si alzò e vedendo uno spiraglio di luce arrivare dal bagno,si diresse verso di esso.Spinse la porta soltanto socchiusa,ma qualcosa ne bloccava la totale apertura.
Si stropicciò gli occhi ancora non abituati alla luce,e cercò di mettere a fuoco ciò che stava davanti a lui.
Un ammasso rosa,coperto da qualcosa di grigio e che si univa ad un ammasso nero...mhm...BILL!Sgranò gli occhi,svegliandosi del tutto,e si piegò su quell'angelo inerme,
disteso a terra.
Lo girò verso di sè e lo scosse un po'.
-Bill....Bill ci sei?-chiese Igor riferendosi allo stato mentale del cantante.
-Mhm...la luce mi fa male...mi toglie il respiro...sta uccidendo ogni minima cellula del mio corpo...la mia pelle si sta riempendo di cancro....oddio ho paura...
sto per morire....AIUTOOOOO!!!-
Dalla bocca di Bill uscivano frasi del tutto sconnesse e senza senso!
-Bill calmati,non sta succedendo niente di tutto ciò e non stai per morire.é solo la cocaina che ti porta alla paranoia...te l'avevo detto no??Non abusarne perchè
gli effetti a lungo termine sono una gran rottura di cazzo!Ti avevo detto già di diminuire le dosi perchè avevo notato i primi segnali,e ti avevo detto pure che
se volevi assumere qualcosa dovevi farlo solo con me!CAZZO BILL,NON MI ASCOLTI MAI!GUARDA COME TI SEI RIDOTTO!-
Igor si era arrabbiato...era solo la seconda volta che lo vedeva arrabbiato in un mese e mezzo!Di solito era sempre pacato e affrontava tutto cercando di restare il più calmo
possibile,quindi se alzava la voce e dava sfogo alla sua ira,vuol dire che era grave...E lo era si,perchè Igor era preoccupato per Bill,per la sua salute.Non
voleva che Bill si traformasse in uno di quei tanti zombi che stavano nel suo Night Club,la cui unica preoccupazione era se avevano preso le 5 dosi giornaliere o meno.
La maggior parte delle volte,chissà come mai,si "scordavano" sempre qualche 2 o 3 dosi...
-Igor scusa!Non mi abbandonare!!!-disse piagnucolando Bill fra le sue braccia-Tutti mi lasciano solo...io mi sento tanto solo!!...tu...almeno tu,non mi abbandonare!!-
Le lacrime sul suo viso non si fermavano e Igor non poteva resistere a quel visino,non riusciva ad essere arrabbiato con lui più di qualche minuto.
Quante volte si era già ripetuta quella scena??Quante volte Bill iniziava a piangere nel cuore della notte?Quante volte Igor era sempre accanto a lui per consolarlo??
Tutti e due avevano decisamente perso il conto!
-Stupido,come potrei abbandonare il mio cucciolo??Starò sempre con te fin quando tu lo vorrai...-lo strinse forte fra le sue braccia-Ma mi devi promettere una cosa...-
Bill tirò su col naso aspettando la richiesta di Igor
-Mi devi promettere che non farai più uso di droghe,di nessuna droga!-
Il respiro di Bill si bloccò,aveva già ora voglia di un'altra dose e Igor gli chiedeva non di non prenderne più per quella sera,ma di non prenderne MAI più!
Il solo pensiero gli faceva venir voglia di morire
-Bill promettilo!-ordinò Igor deciso
Prometterlo o restare da solo?Perchè se non avesso detto di si a Igor lui lo avrebbe lasciato lì da solo...DA SOLO!!
-Ok...te...te lo....te lo prometto-disse Bill in un sussurro.L'aveva promesso...la solitudine era la cosa che più faceva paura a Bill!Ma sarebbe riuscito a mantenere
questa promessa??Bill sperava di si,ma sperare serviva a poco e a niente...
-Ti amo piccolo-gli bisbigliò Igor nell'orecchio.
Bill a quelle parole scoppiò in una crisi isterica di pianto...era veramente per quelle parole?Era perchè aveva appena promesso di rinunciare alla sua amata e necessaria droga?
Era perchè quel "Ti amo" gli ricordava sempre qualchun altro?O era ancora la droga in circolo nel suo corpo che gli faceva questo effetto?Forse la paranoia...?
Bill non ne aveva completamente idea....piangeva e basta,coccolato ancora da quel ragazzo che si faceva sempre più strada nel suo cuore...
Ma ora un dubbio cresceva nei meandri della coscienza di Bill...il comportamento che aveva tenuto nei confronti del fratello...i mille dubbi e complessi,ma soprattutto
il rifiuto di credere al suo gemello...era dovuto agli effetti collaterali della cocaina e non solo?
Le droghe potevano cambiare il comportamento di una persona e la sua personalità?
Bè,scientificamente si era testato di si!
Ma questo Bill,se lo ricordava?...per ora aveva un semplice dubbio....e poi come capire quando era stato lui a parlare o la droga?Ma poi,si poteva capire oppure no?
Quando finiva Bill e iniziava la droga?Quando quest'altra personalità aveva iniziato ad avere la meglio sul vero Bill?.....Altra personalità...???
Bill aveva davvero due personalità dentro il suo corpo??....dubbi....
E se si,allora ora chi è che stava parlando??Erano pensieri di Bill o del falso Bill??
...Ma aspettate...come riconoscere quale dei due era il vero e quale il falso??


Cap.25
Stanza bianca...6 sediesdraio blu appoggiate ai due lati del muro,una scrivania con un computer in fondo a questa stanza,una sedia abbastanza comoda di fronte
la scrivania e due occhietti acuti dietro un paio di occhiali rotondi che scrutavano uno strano ragazzo dai lunghi rasta davanti a lui.Tom si sentiva decisamente
a disagio.Si contorceva le mani e si mordicchiava il labbro in imbarrazzo,era come se quegli occhi gli stessero entrando dentro,come se contro di loro non aveva
nessuna difesa,come se il possessore di quegli occhi,gli stesse leggendo l'anima...
-Allora Tom,la prima domanda che ti pongo è:Sei voluto venire tu da me di tua spontanea volontà?-
-No...-disse Tom in tono secco
-E quindi tu non vorresti stare qui e di conseguenza non vuoi nemmeno parlare dei tuoi problemi,giusto?-
-Esattamente-
-Bene,in questo caso io e te non abbiamo proprio nulla da condividire,la porta è quella,se vuoi andartene puoi farlo liberamente-
Il rasta lo guardò stranito...che razza di psicologo era??
-Ti starai chiedendo perchè sto facendo così...forse ti sembrerà strano,ma il mio lavoro inizia quando una persona vuole essere aiutata,quindi con te non ho niente
che fare-
Tom avrebbe "baciato" quel signore brizzolato e sarebbe scappato via felicemente!Ma era arrivato fin lì per un motivo...per il suo Bill.Si,nonostante tutto,lui avrebbe
ancora cercato di aiutarlo,di capire,perchè si sa,l'amore perdona,supera ed è cieco sempre in tutto!
-Io...non voglio essere aiutato,è vero...perchè non ne ho bisogno,ma se sono venuto qui...se mi sono lasciato portare qui,c'è un motivo...e quel motivo è mio fratello.
Si comporta in maniera strana e io vorrei capire perchè e come aiutarlo.-
-Ti puoi fidare di me,parlami di ciò che vuoi,io sono qui per ascoltarti.Tutto quello che dirai rimarrà fra te e me.-
-Bene...-disse Tom incerto
-Ma sappi...che non posso aiutare tuo fratello se prima non aiuto te,e comunque non potrei fare una diagnosi completa di tuo fratello solo con quello che
mi dici tu,avrei bisogno di incontrare lui direttamente...-disse l'uomo occhialuto guardandolo fisso negli occhi...Tanto fisso da creare imbarazzo e metterlo in soggezione.
-Mhpf...-sbuffò Tom ironico-fosse facile trovarlo...-
Lo psicologo lo guardò incuriosito...cercando di capire quello che sottointendeva,quello che celava quello sbuffo.
-Perchè?-chiese semplicemente
-Storia lunga...meglio che gliela racconto da capo,piuttosto che dalla fine...-rispose Tom amaramente.
Così Tom iniziò a raccontare tutto quello che era successo da quel fatidico giorno,da quel fatidico bacio...Si fermò spesso mentre parlava,per riprendere fiato,
no...per riprendere coraggio,forza di continuare quel lacerante strazio.Era come se stesse girando piano piano il coltello nella piaga...più volte...più giri...e il
bello è che se lo stava facendo da solo,lui stesso!!
Tom era arrivato a parlare di quando aveva detto per la prima volta Ti amo a Bill,e a quel punto l'uomo brizzolato lo fermò.Fino a quel momento si era solo
limitato a fare cenni e continuare a guardarlo fisso negli occhi,occhi che Tom cercava di evitare il più possibile guardando quell'interessantissimo piede della
scrivania un po sgraffiato o quello stupefacente quadro che ritraeva lo strabiliante salto di un cavallo.Lo psicologo non si era scomposto nemmeno quando Tom gli
aveva raccontato della loro prima volta...allora perchè lo stava fermando in quel momento?In quel dolorosissimo punto...forse era proprio per questo?
-Era la prima volta che aprivi il tuo cuore a qualcuno?-chiese pacatamente l'uomo
-Si...-rispose un po imbarazzato Tom.Roteò gli occhi e continuò a fissare quel quadro...avrebbe voluto essere come quel cavallo,fiero e possente,avrebbe voluto
avere la sua grinta e il suo orgoglio.Avrebbe voluto essere un uomo,un fratello e un amante migliore,solo per lui...per il suo Bill.
-Fallo-disse deciso lo psicologo
Tom lo guardò sbigottito e accigliato...cos'è che doveva fare??
-Scusi...ma cosa?-
-Lo sai...fallo...se ne hai voglia puoi farlo tranquillamente,non c'è bisogno che ti trattieni,sfogati...-
Il rasta continuava a non capire finchè non sentì umido sulle sue gote...si toccò il volto e capì che aveva iniziato a piangere senza neanche accorgersene.
-Ma...lei...come...-chiese incredulo
-è il mio lavoro comprendere le persone...-gli sorrise gentilmente.Si,quello era un sorriso gentile,un sorriso che riusciva a regalargli un po di fiducia e calma.
Tom versò altre lacrime e abbassò il capo.Lo psicologo gli passò dei fazzoletti e lui così si asciugò gli occhi e il naso.Si ricompose e dopo aver fatto un bel
respiro profondo,continuò a narrare le sue ultime sconvolgenti settimane di vita.
Disse allo psicologo tutto quello che era successo,tutto nei minimi particolari,perchè Tom sapeva che in quel caso anche i particolari potevano essere essenziali.
Parlò del lavoro che faceva Bill,della crisi d'astinenza,del suo comportamento piuttosto "animalesco" dentro a quell'ascensore,del suo travestimento da donna,
dell'incubo che lo aveva destato di notte,quella stessa notte della sua dichiarazione,dell'incredibile paranoia che Bill aveva avuto sul fatto del falso tradimento,
e della sua vendetta,quella che consumò sul palco,davanti a tutto il mondo.Da una parte un gesto che gli aveva comunicato vendetta si,ma anche senso di possesso.
Ancora si ricordava le sue parole sussurrate all'orecchio,ancora risuonavano nella sua testa "Mi dispiace per quello che sto facendo,ti sto trascinando all'inferno con me....sto uccidendo tutti e due,ma tu devi
essere solo mio,nessuno oltre me deve sfiorare queste labbra,e se per ottenere ciò lo dovrò dire a tutto il mondo,be lo farò..."
Lo psicologo accennò sul fatto che aveva visto il servizio al telegiornale tedesco,visto che in quel momento era in Germania.La Universal lo aveva spedito lì in
Italia,dove si trovava Tom,in segreto.Il biondo continuò raccontando dell'enorme litigata avuta subito dopo con il fratello nel camerino e della successiva fuga.
E poi si bloccò...troppo doloroso...Dovette ammettere a quell'estraneo,che suo fratello,il suo gemello,aveva preferito Igor a lui e che fu proprio da quel
momento che non lo rivide più.
-Tom,ti chiedo ancora di far uscire tutto quello che hai dentro...so a cosa stai pensando...buttalo fuori...-
Il rasta guardò con occhi imploranti lo psicologo,si poteva davvero fidare di lui?Be...in quel momento voleva farlo...ne aveva bisogno...
-Io...lo amo...-disse Tom iniziando a singhiozzare.
-Gridalo...Tom gridalo!!!-
-IO LO AMO!!!!!!-ululò il rasta ancora fra i singhiozzi.
-E ora di la verità...ammetti la verità a te stesso...tu all'inizio di questa storia,in quella camera d'albergo,tu non l'amavi...tu lo hai fatto solo per riportarlo
a casa!-
Tom sgranò gli occhi e con sguardo sperduto cercò un appiglio in quella persona davanti a lui.Come poteva saperlo lui??
-é vero...è vero...sigh-si coprì il volto con le mani,nascose il viso,segno inconfutabile della colpa...Lui era davvero colpevole di una delle cattiverie più grandi...
l'inganno...-Io...nel mese che ho passato senza di lui mi sentivo perso,non riuscivo,anzi non riesco a vedere un futuro senza Bill e pensavo fosse questo l'amore,
pensavo che forse ricambiavo Bill...ma mi sbagliavo,mi sono illuso di amarlo...volevo autoconvincermene...fingevo a me stesso...ed è vero,in Russia ho fatto l'amore con lui
solo perchè sono troppo egoista...lo volevo con me e avrei fatto di tutto per riaverlo e riportarlo a casa...e così l'ho ingannato...e ho ingannato me stesso convincendomi
che lo amavo...non ricordo quando mi sono accorto di questa mia finzione,ma credo di averlo sempre saputo in fondo al cuore...come ho sempre saputo che mio fratello
provava più di un semplice amore fraterno per me...ma l'ho negato a me stesso,ho fatto finta di niente...fino a quando ho potuto,ovviamente...Lo so,sono uno stronzo bugiardo egoista...ma
sono fatto così,e Bill lo sa...forse è per questo che non mi ha creduto su Alexis?Forse è per questo che è stato sempre
titubante,incerto,insucuro e sopraffatto dalla paranoia?Forse è per questo che ha fatto quel gesto estremo sul palco e se n'è andato con Igor??Anche lui in fondo l'ha sempre saputo??Daltronde siamo
gemelli no??Si sa,i gemelli hanno una sorta di telepatia...-Tom sorrise aspramente fra le lacrime-Io però ora lo amo...so di amarlo veramente con tutto il cuore!-
-Ne sei sicuro?-

Cap.26
-Certo!-disse Tom gonfiando un po il petto
-Davvero sicuro??-lo psicologo quasi lo ipnotizzò con gli occhi...era come un lavaggio del cervello...
-Io..be..si...-ecco le prime note dell'incertezza
-Ne sei sicuro o no?-chiese ancora flebilmente l'uomo
Tom si contorse le mani e si grattò la testa nervosamente sotto lo sguardo attento dello psicologo che sembrava registrasse ogni sua mossa.
-Non...non lo so più...-
-Mhm...-si mise un dito sulla tempia e iniziò a fargli fare movimenti circolari..stava sicuramente pensando...-Quindi tu non sei sicuro di quello che provi...
mentre pensi che tuo fratello ti ami veramente?-
-Si!-disse Tom,almeno di questo era sicuro...almeno pensava...L'uomo occhialuto lo guardò intensamente e con il sopracciglio alzato,come a chiedere di nuovo "Ne sei davvero sicuro?"
e così Tom ne uscì sconfitto anche questa volta...-Ok no...-
-Io penso...che quello tuo e di tuo fratello sia semplicemente un amore morboso che avete scambiato per altro...Daltronde nell'adolescenza si hanno gli ormoni
in subbuglio,si è spesso..."stupidi"..e si fanno tanti errori!Ma sono questi errori che ci formano,che ci fanno andare avanti cercando di raggiungere la retta via...capisci
quello che sto cercando di dirti??-
Tom lo guardò confuso...aveva sentito distrattamente quello che gli aveva appena detto perchè il suo cervello stava pensando ad altro...quella supposizione...
che Bill non lo amasse davvero,lo aveva lasciato sconvolto...no era meglio dire che ci era rimasto davvero male!
"Quindi se non ama me in quel senso,l'amore vero è quello che prova per Igor?".Questo pensiero fece mancare il respiro a Tom.No,non poteva essere,non doveva
essere,non VOLEVA che fosse così!
Ebbe un forte giramento di testa e gli si annebbiò la vista per qualche secondo.Lacrime copiose cominciarono a scendere dai suoi occhi ancora una volta e la bocca gli
rimase asciutta.Lo psicologo si accorse del malessere di Tom e gli chiese-Vuoi un bicchiere d'acqua?-
Il rasta fece segno di si con la testa e poco dopo bevve a piccoli sorsi il bicchiere d'acqua offertogli dall'uomo.
-Forse è meglio finire qui per oggi,che ne dici?Almeno hai il tempo di riflettere su quello che ti ho detto-disse pacatamente.
-No,io non me ne vado di qui fin quando lei non mi aiuta a capire cosa ha Bill!-disse Tom con un minimo di rabbia misto a tristezza nella voce.
-Ok come vuoi...ora ti spiegherò le mie supposizioni,perchè si parla di questo visto che non ho ancora potuto parlare con tuo fratello direttamente...-
Tom fece un sospiro profondo cercando di prepararsi anche a quello,sperando di non dover subire altri sconvolgimenti.
-Bene...io penso che tuo fratello abbia una specie di doppia personalità...-
A quelle parole Tom sgranò gli occhi...Bill una doppia personalità??Ma stiamo scherzando?
Certo,però a pensarci...
-Bill ha dovuto affrontare molte cose...troppo
per un ragazzo di soli 18 anni.Partiamo dal principio...i vostri genitori si sono divorziati e vostro padre vi ha abbandonato.Questo agli occhi di estranei o di chi
non ci passa può sembrare poco,ma per i figli,soprattutto se ancora piccoli,sono cose che segnano nel profondo,cose che rimarranno nel cuore come una cicatrice.
Bill è una persona molto sensibile,almeno da quanto mi hai detto tu,e questo non fa altro che aggravare.Credo sia per questo che ha tanto bisogno di amore e che si senta
tanto solo.Penso che Bill abbia il terrore di restare da solo,una vera e propria fobia della solitudine!E penso sia sempre per questo che lui si sia legato tanto a te,e che abbia iniziato
ad amarti morbosamente.Inoltre,anche il fatto che vostra madre si sia risposata è qualcosa che incide....perchè spesso,la maggior parte dei figli,ha paura che
l'unico genitore che non li ha lasciati,non si dedichi più a loro,non li ami più come prima perchè impegnati con un'altra persona,e quindi li abbandoni...Secondo abbandono dunque per Bill e secondo
motivo per cui si sia avvicinato così tanto a te.Ma ora passiamo ai fatti più recenti...quando ti ha dichiarato il suo amore e tu l'hai respinto,lui si è sentito abbandonare per la terza volta!
Ormai era troppo,era troppo per lui così sensibile e fragile.Per questo si è affidato completamente a quello sconosciuto che si è mostrato gentile,tanto ormai che aveva da perdere?
E poi è stato costretto a prostituirsi e così ha affogato i suoi dispiaceri nell'alcool,nella droga e nel sesso...-
-Non è stato costretto....-lo interruppe Tom-solo la prima volta....poi è stata una sua decisione-disse con tono grave.
Lo psicologo si rimise a massaggiarsi le tempie...che strano modo di concentrarsi per pensare...dopo qualche minuto di meditazione continuò a parlare-Bè,penso proprio
che sia stato un gesto estremo...forse cercava di dimenticarti fra le braccia di chiunque lo volesse,forse si sentiva desiderato da quelle persone e quindi si abbandonava a loro.
Ricordati che ha un bisogno estremo di affetto,e lui in quel momento lo accettava in tutte le sue forme....ma non dobbiamo trascurare il fatto che comunque era costretto dalle circostanze...
doveva pur in qualche modo riuscire a vivere...e non voleva pesare troppo su Igor,inoltre doveva comprarsi la droga...tutto questo quindi lo ha condotto a continuare quello che poi è diventato
un lavoro.Ma qui subentra la droga,che pian piano lo ha trasformato,lo ha reso dipendente...per i drogati la prima cosa...il loro unico pensiero diventa la droga,vivono in funzione di essa.
Quindi immagina...tuo fratello "costretto" a prostituirsi e a dover accontentare le richieste dei clienti...sicuramente lì gli avranno fatto fare giochi sadomaso,lo avranno fatto travestire e
cose del genere.Quei posti sono frequentati soprattutto da persone che non possono sfogare le loro strane perversioni nella vita di tutti i giorni...quindi vanno in quei posti per trovare qualcuno che li soddisfi...
Posso dire di essere sicuro al 100% che Bill ha dovuto travestirsi più volte da femmina e interpretare i ruoli più disparati...per come mi hai detto si è comportato quella volta
nella casetta di mare...appena è stato insicuro di se ha indossato quei vestiti...perchè se li sarà portati??Perchè non li ha lasciati nel suo posto di lavoro??Daltronde non
glieli avevano dati là??allora perchè li ha portati con se??Penso proprio perchè insicuro...perchè quello ormai per lui rappresentava una maschera...un altro suo modo di essere...
un se stesso più sicuro,più caparbio,più forte,un se stesso che poteva affrontare tutto.Perchè quel nuovo se stesso al posto di piangere e disperarsi ha dovuto comportarsi come se niente fosse
e ha dovuto fare cose obrobriose direi.E così si è creato questa sua falsa personalità...e te l'ha mostrata più volte...la prima quando ti ha rivisto in quel Night Club...quando ti ha gridato
di andartene,in realtà ti stava gridando di restare,di portarlo via...la seconda quando vi siete incontrati in camera...lui ti ha detto in modo malizioso e sicuro di
sè che quell'Igor gli aveva fatto conoscere i "piaceri" della vita:droga,alcool,sesso...e invece quella sua maschera,quella volta,è crollata subito...anzi non solo quella volta...tu
riesci a spezzare la sua maschera sempre...se ci pensi sia quella volta che quando eravate dentro l'ascensore e lui voleva farti vedere che sapeva essere anche lui un dominatore,che quando
si è vestito da donna che quando ti ha baciato davanti al mondo...lui poi è scoppiato sempre in lacrime!Hai questo potere su di lui e questo lo fa andare in tilt perchè non ha difese
contro di te...-
a Tom brillarono gli occhi...questo voleva dire che c'era forse qualche speranza di riaverlo??
-mhm...analizziamo bene quella volta che si è travestito...ti ha visto baciarti con quella ragazza...il suo primo pensiero sarà stato "Non gli vado bene per come sono ora",
avrà pensato anche che tu adori le donne e lui non lo è,di conseguenza ha fatto come gli avevano chiesto molti dei suoi clienti...e qui devi pensare che la sua insicurezza
sia aumentata notevolmente,visto che a nessuno andava bene per com'era,neanche a te...quindi a nessuno tranne a Igor...motivo in più per restare con lui...inoltre quando
tu lo hai visto travestito ...uno ti sei scandalizzato,due gli hai detto che era ridicolo...mossa sbagliatissima mio caro Tom,soprattutto hai fatto un grandissimo errore
a dirgli che era ridicolo...lo hai distrutto...lui che era sempre stato desiderato in quelle vesti dai suoi clienti...lui che era sempre stato apprezzato...ha dovuto ricevere
un rifiuto,un secondo rifiuto proprio da te!Il suo cervello ha fatto quindi 2+2...avrà pensato "Non gli vado bene nè da maschio nè da femmina....semplicemente non gli
vado affatto bene,semplicemente non mi ama,non mi vuole"-
Tom lo interruppe sbalordito-MA NON è VERO!!!!-
Lo psicologo lo guardò di sbieco-Tom per favore...sto solo dicendo quello che avrà pensato...non quello che è vero o meno...la verità la cercheremo di scoprire insieme...-
Tom sembrò calmarsi
-Continuando...ah non dimenticare che comunque la sua dipendenza dalla droga non faceva che aggravare tutto ciò...ed era proprio con la droga che lui alimentava questa sua
seconda personalità,questa sua maschera...-
Tom fece segno di si col capo mentre continuava a concentrarsi cercando di non perdere una sola parola dell'uomo...tutto era fondamentale...lui doveva capire!
-Quindi è scappato...ha continuato il suo lavoro vedendo che dagli altri era accettato e si è ancora una volta travestito per andare con Chris...poi però c'è stato il concerto...
ha preso la sua dose e ha lasciato parlare l'altra sua personalità...va bene che l'avevi già fatta crollare,ma era comunque sempre più forte del suo vero io e per affrontare te e il concerto
ci voleva lei di sicuro!E durante la vostra canzone...si è vendicato...tu avevi distrutto lui...lui ha distrutto te...in quel momento le sue due personalità
hanno parlato nello stesso momento...una,quella vera,che ti diceva che ti amava,ti chiedeva scusa e che rivelava la sua gelosia,
l'altra che ti chiedeva se ti faceva schifo e ti rideva beffarda...ma poi come ho detto è crollata anche stavolta la sua seconda personalità....infatti nel camerino
si è messo a piangere e a gridarti la verità in faccia.E poi se n'è andato con Igor...perchè lui lo accetta così com'è,perchè lui lo ama per quello che è,perchè lui
lo desidera e vuole solo lui,nessun altro...non ,invece,come te che ,secondo lui,vuoi le ragazze.E comunque Bill sentiva che tu non l'amavi veramente,sentiva che tu
non eri del tutto sincero nè con lui nè con te stesso,quindi mi sembra ovvio abbia scelto Igor no??-
-Certo...ov...ovvio...-balbettò il rasta triste.Ora aveva davvero capito.Quell'uomo davanti a lui lo avrebbe dovuto baciare veramente!Aveva fatto luce e chiarezza
nella sua mente...ora tutti i tasselli tornavano al loro posto nel puzzle che doveva essere la loro vita...
-Ora che ci ho riflettuto parecchio...non so se il vostro sia amore morboso o amore vero...daltronde l'amore non si può controllare,non è qualcosa di razionale...non
vi si possono mettere limiti...c'è e basta!Oltretutto non è una novità l'incesto...andiamo a vedere il complesso di Edipo e di Elettra...però sono sicuro che al
principio era solo un amore morboso...e quello tuo Tom fino a qualche giorno fa...ora non ti resta che cercare in te stesso la risposta...ti aiuterei volentieri...ma mi sa
tanto che questa è la prima e ultima volta che ti vedo,ho ragione o sbaglio?-
-Ragione...-disse Tom con tono piatto.
-E se ti stai chiedendo come potresti aiutare tuo fratello...bè la soluzione più semplice sarebbe portarlo in un centro di disintossicazione e da uno psicoterapeuta,ma
non credo il soggetto in questione sarà felice di una simile decisione,l'altra soluzione...quella più difficile...sarebbe aiutarlo tu...dovresti riuscire ad allontanarlo
dalla droga e,visto che tu sei l'unico che riesce a parlare con il vero Bill e che riesce sempre e comunque ad abbattere la sua maschera,dovresti pure riuscire
a placare il suo animo,a far si che le sue due personalità si assemblino in una sola,perchè anche se parliamo di due personalità,la nuova personalità
è solo una parte tenuta celata da Bill fin'ora.Fanno tutte e due parte di lui....
Te la senti?Hai il coraggio di portare tu tutto il peso della sua guarigione?-
Tom restò immobile e impassibile per un attimo...quella era davvero una grande responsabilità...lui ce l'avrebbe potuta fare??
-Inoltre non per aggravare ulteriormente le cose,ma è mio dovere dirtelo...compiere incesto non fa altro che peggiorare la sua salute mentale.Ma c'è anche da dire che
il contrario,il non averti come amante,già non ha portato a buone conseguenze e potrebbe anche portarne di peggiori,a meno che Igor non riesca a colmare il vuoto che gli hai lasciato
tu.E penso anche,che se lo portassi in un centro disintossicante e da uno psicoterapeuta avrebbe di sicuro risultati migliori e più veloci...però...per lui starebbe a significare un ulteriore
abbandono...bè tocca solo a te decidere!Devi scegliere....Rischiare o non rischiare??

Cap.27
-Tom??-chiese una voce dall'altra parte del telefono.
-Andreas!-
-No...non mi dire!!!Ti ricordi ancora che hai un amico di nome Andreas??Wow!!Non me lo sarei mai aspettato!-
-Andreas senti non sono in vena di prediche....-
-Ah no??Senti invece un po tu...ricordi anche tu che hai una madre o sono io che ho strane fantasie??No perchè se non sbaglio qualche giorno fa è svenuta al telefono
parlando con te,e tu preso troppo dai tuoi problemi,come del resto Bill,te ne sei sbattuto completamente!-
-Oh mio Dio!Mi è passato di mente!Come sta??Tutto a posto???-chiese Tom ora realmente preoccupato
-Oh ti è passato di mente eh??Povero piccolo!La stessa risposta che mi ha dato Bill!A volte siete così uguali da farmi paura!Ma almeno tuo fratello non sapeva
fosse svenuta!!Non ti chiedo nemmeno perchè neanche glielo hai detto,tanto Bill mi ha accennato già qualcosa del tipo "Ne parliamo un'altra volta ciao"...comunque
per tua informazione...tua madre ha avuto un principio di infarto qualche giorno fa!Per fortuna ero passato a trovarla proprio in quel momento e l'ho potuta portare
direttamente in ospedale!Tranquillo la dimettono oggi-disse subito Andreas sentendo che il rasta stava iniziando a gridare preoccupatissimo.
-Ma perchè non mi hai avvertito prima?????E ora come sta??Tutto apposto??-
-Perchè non ti ho avvertito prima??E hai pure la faccia di chiedermelo???eh???Ti ho chiamato cinquecento volte,sia a te che a Bill,ma ovviamente i signorini non
volevano essere disturbati e così tenevano sempre il cellulare spento!Oggi l'avete acceso,sempre sia tu che Bill...in contemporanea!Usate la telepatia per comunicare??
E perchè proprio oggi??Per caso lì piove o c'è stato un annuncio divino??-chiese Andreas sarcasticamente.
-Quindi hai parlato già anche con Bill??-
Andreas non credeva alle sue orecchie...-TOM!!!!Focalizza il problema principale!Te lo ridico lentamente: T.u.a. m.a.d.r.e. h.a. a.v.u.t.o. u.n. p.r.i.n.c.i.p.i.o.
d.i. i.n.f.a.r.t.o c.o.m.p.r.e.n.d.i.???-disse a mo di spelling.
-Sisi ho capito,verrò al più presto,anzi parto direttamente oggi pomeriggio...ancora non so come,ma in qualche modo farò!-
-Ecco bravo,Bill ha detto che arriverà di sera perchè lì c'è brutto tempo e aspettano quindi che migliori per prendere l'aereo!Sempre se il tempo migliori davvero...-
Tom si bloccò-Ci sarà...ci sarà anche Bi..Bill??-chiese balbettando il rasta
-Bè ovvio no??Senti Tom,tu e tuo fratello non me la raccontate giusta...appena mettete piede qui mi dovrete spiegare ogni cosa per filo e per segno!E non accetto no!-
Il cervello di Tom era troppo impegnato al pensiero che avrebbe dovuto incontrare suo fratello per stare a sentire le cazzate di Andreas....sapeva che l'avrebbe
dovuto rincontrare,e anche presto certo...però non così presto!!
Alla fine aveva deciso,avrebbe intrapreso la strada più difficile,avrebbe aiutato lui suo fratello!Doveva pure fargli capire che per lui era la cosa più importante
al mondo!Però ancora non aveva elaborato nessun piano,nessuna strategia,ancora non aveva nemmeno avuto il tempo di pensarci su bene,di pensare a cosa avrebbe
dovuto fare di concreto...daltronde era appena uscito dallo pscicologo e aveva preso la sua decisione solo da 5 secondi!!Bè doveva elaborare il tutto velocemente...
"Chissà cosa starà pensando e come si sentirà Bill sapendo di dovermi rivedere..." Tom ebbe un brivido lungo la schiena...aspettate...ma lui sapeva che lo avrebbe rivisto??
-Andreas...ma Bill sa che ci sarò anche io?-
-Ma che domande stupide fai??è ovvio che se lo immagina da solo no??-disse l'amico come se fosse la cosa più logica del mondo...daltronde,forse,lo era!Quale figlio,sapendo
che la madre ha avuto un principio di infarto,non correrebbe da lei??Solo uno stupido...e manco...
-Si ok,allora ci vediamo dopo...penso che se tutto va bene,visto che non dovremmo farci scoprire dalla polizia,arriveremo nel pomeriggio tardi.Verrò sicuramente con
Saki e chiederò anche a Georg di accompagagnarmi...sai per caso se Bill verrà con qualcuno??-chiese Tom facendo finta di niente
-Credo di aver sentito un certo Igor che dovrebbe accompagnarlo...perchè??-
-No niente...solo così a titolo informativo...vabbè ci vediamo più tardi,ciao-Chiuse la chiamata e un peso al cuore fece rallentare i suoi battiti...avrebbe dovuto
vedere anche quell'Igor...e non solo...li avrebbe dovuti vedere insieme!Facendo chissà quali smancerie...e dicendo chissà quali e quante sdolcinatezze da voltastomaco...
ovviamente da voltastomaco solo perchè sarebbero state rivolte da Igor per Bill e da Bill per Igor,visto che anche lui da quando stava col fratello si era un po,vabbè
un po tanto,lasciato andare al romanticismo!Oddio...sarebbe riuscito a resistere??
Tardo Pomeriggio.Casa Kaulitz.
-Ehi finalmente sei arrivato!-disse Andreas
-Si finalmente....ha ritardato l'aereo.La mamma dov'è?Come sta??-chiese Tom sfilandosi il cappotto e appendendolo.
-è nella sua camera che riposa.Bill e quell'Igor sono con lei in questo momento.Ciao Georg!Come stai?-chiese Andreas appena vide
spuntare Georg qualche secondo dopo Tom.
-Ciao Andreas!è bello rivederti!Io bene tu?-rispose Georg sorridendo e salutando il biondino.
Ma Tom interruppe bruscamente quella cordiale conversazione-COSA??????????Bill è già qui???Ma non doveva arrivare stasera???-chiese negativamente stupito...Ancora non era abbastanza
pronto psicologicamente!
Andreas lo ammonì con lo sguardo per aver alzato un po la voce...un minimo di rispetto per la madre no?
-Puoi cercare di contenerti??O devo ricordarti che c'è tua madre che r.i.p.o.s.a.??Mica dovrò iniziare a parlare sempre a monosillabi per farmi capire da te??-
Tom fece una smorfia e Georg ammazzò un sorriso in bocca.
-Dai andiamo...-disse incoraggiandolo Georg.
Tom fece un respiro profondo...mancavano solo pochi secondi al suo incontro con Bill e Igor...non voleva pensarci...sarebe andato tutto bene...tutto bene...5..4...3...2...1...chiuse
gli occhi ed aprì la porta della camera da letto di sua madre...
Bill e Igor seduti su delle sedie vicine,accanto al letto,che si tenevano per mano mentre si scambiavano dolci effusioni...Bill si staccò dalle labbra di Igor e si
girò verso quello credeva fosse Andreas...non avevano sentito niente,quindi non si aspettavano l'ingresso di Tom,anche se sapevano dovesse arrivare.
Ci fu un inquietante momento di silenzio durante il quale Bill e Tom si fissarono nei loro occhi color nocciola...
Nessuno si azzardò a proferir parola...
Nessuno riuscì a fare un solo minimo movimento...
Troppa tensione nell'aria...e forse troppo imbarazzo...troppa gelosia...troppa rabbia...troppo amore...si,troppo amore soppresso,messo da parte,non vissuto.
Ma qualcuno riuscì a rompere quel silenzio...
-Figli miei!-
Tutti si girarono verso la donna che stesa sul letto cercava di rialzarsi per andare ad abbracciare i suoi cari figlioletti.
-Mamma fermati,devi stare a riposo!Non ti devi sforzare-disse Tom mentre ristendeva la madre sul letto.Si guardarono negli occhi e subito dopo si sciolsero in un
abbraccio pieno di calore ed affetto.Simone fece segno anche a Bill di avvicinarsi e abbracciò anche lui contemporaneamente.I due gemelli fecero di tutto per non
avere nessun contatto fra di loro...neanche sfiorarsi!
-Che bello rivedervi qui sani e salvi,mi avete fatto preoccupare così tanto con il fatto della polizia,il vostro incesto,immagini e video che vi ritraevano in
atteggiamenti non del tutto fraterni,varie cattiverie su di voi...oddio...non sapete quello che ho passato....ma è tutto falso vero??Voi mi avete detto quelle cose
al telefono solo perchè in un momento di incertezza....ora è tutto normale vero??-chiese la madre con tono e occhi imploranti.Non riusciva a credere che fra i suoi
figli ci fosse qualcosa di più dell'amore fraterno...era più forte di lei...non ci riusciva ma soprattutto non voleva!Si era scandalizzata così tanto nel
vedere alla tv quelle immagini,quei fotomontaggi,e soprattutto a rivedere cento volte il video del loro bacio,che le stava venendo un infarto!Ma daltronde,forse,
era anche troppo chiedere a una madre di capire l'incesto fra i suoi figli!
-Non ti preoccupare mamma...non sapevamo quello che dicevamo,eravamo solo molto confusi!Io,come ora vedi,sto con Igor.Per lui è un onore conoscerti mamma!-
disse Bill sorridendo dolcemente e facendo avanzare il russo per stringere la mano alla signora.Simone era rimasta un po stupita...suo figlio gli stava presentando
il suo ragazzo!!In pratica...era gay!Aveva sempre avuto qualche dubbio sulle preferenze sessuali di Bill,ma si sa,le mamme si rendono sempre ottuse e cieche davanti a cose
che non vogliono vedere e sapere!Ma comunque era sollevata....Bill era gay si,ma almeno non incestava con suo fratello!Non potè che accogliere Igor con un bel sorriso stampato
in volto!-Piacere di conoscerti bel giovanotto!Si vede che mio figlio ha dei bei gusti!!-
-Il piacere è tutto mio!-disse Igor baciando la mano della signora.Simone arrossì impercettibilmente-Oh che gentiluomo!-
"Oh che leccaculo!!!-pensò Tom imitando la voce della madre nella sua testa.Non riusciva a capire come non gli avesse ancora spaccato la faccia a quel russo di merda!E leccaculo di gran
classe!
I pensieri di Tom furono però interrotti dalla domanda della madre-Tom e tu?Novità?-
-Si mammina,io e Georg stiamo insieme!-esclamò sorridente il rasta.
Stupore generale...stupore da parte dello stesso Georg che rimase allibito!E non appena aprì la bocca per ribattere,una gomitata nello stomaco gli fece bloccare il
respiro senza riuscire a dire più niente.La gomitata gli era stata,ovviamente,data da Tom di sottecchi,senza farsi vedere da nessuno.
Simone ora era veramente scioccata!Come tutti gli altri del resto!Ok per Bill che aveva sempre avuto il sospetto...ma Tom!?!?Il ragazzaccio playboy??Si doveva
decisamente calmare per non rischiare un altro infarto,e comunque non poteva avere una reazione differente da quella avuta con Bill!Quindi si limitò a sorridere
forzatamente e a dire-Be Georg e Igor...benvenuti in famiglia!-disse Simone continuando a ripetersi nella sua testa "Meglio gay che incestuosi,meglio due figli gay che due figli
che incestano,meglio gay che incestuosi,meglio gay che incestuosi..."
-Ah mamma,un'ultima cosa...io e Igor ci sposeremo presto!-

Cap.28
-Vi volete sposare??-chiese scettica la madre.
-Si-disse Bill stringendo le mani di un Igor alquanto sorpreso-Cioè,io lo voglio sposare...spero lui accetterà-Bill si girò e guardò speranzoso Igor che,ancora
stupito,fece segno di di con la testa.Non credeva alle sue orecchie...Bill di punto in bianco che gli chiedeva di sposarlo??C'era qualcosa sotto...c'era sicuramente
qualcosa sotto!
-Bene-continuò il moro con un sorriso compiaciuto-Spero quindi che tu mamma ci dia la tua benedizione...e spero di avere anche quella di Tom-si voltò incontrando
lo sgaurdo di Tom e aspettò la sua risposta mentre ascoltava quella della madre-Certo tesoro,se è quello che vuoi e tu sei felice con lui...è ovvio...che sono d'accordo!
Congratulazioni!-disse la donna,il cui tono di voce tradiva,però,una nota isterica.
Bill continuava sempre a fissare Tom curioso,non aveva distolto lo sguardo dai suoi occhi nemmeno per un secondo mentre ascoltava la madre,e Tom,dal canto suo,era
rimasto impietrito-Grazie mamma...e tu Tom??Non mi fai le tue congratulazioni?-Tom lo guardò torvo e rispose-Si...tanti auguri ai due piccioncini!-e uscì
dalla stanza sbattendo la porta,seguito subito da Georg preoccupato per lui.
Andreas battè le mani per rompere il silenzio appena creatosi e disse-Bene...penso che due figli migliori non li potessi avere,cara Simone...chi è che non dice alla
propria madre,da poco ricoverata per un principio di infarto,che è gay e sta per sposarsi??Veri e propri modelli di figli!Mi devo complimentare con loro-e guardò
di sbieco Bill-Ora penso che Simone debba riposare...-ma non vedendo nessuna risposta al suo invito,a quanto pare,non compreso,continuò esclamando e imitando la voce
di una receptionist-Gli sposi novelli
sono gentilmente pregati di recarsi fuori da questa stanza....ripeto...gli sposi novelli,Bill e Igor,sono gentilmente pregati di lasciare la stanza.Grazie e condogl...ehm
congratulazioni!-finì Andreas con una bellissima faccia da schiaffi.
Bill si alzò guardando incattivito Andreas e trascinando Igor dietro di lui.
-Simone scusali,mi sa che diventando famosi hanno acquistato la delicatezza di un elefante!Comunque ora prendi il sonnifero e non pensare a niente!-Andreas sorrise
dolcemente per dare un po di sicurezza e conforto alla donna che fece come gli aveva appena detto il ragazzo.
-Grazie per tutto quello che stai facendo-disse Simone prima di chiudere gli occhi.
-Per me sei come una seconda madre!-rispose il biondino dandole un bacio sulla fronte.Dopo si girò verso Bill e Igor che ancora erano sulla soglia della porta a guardare
la scena.Il primo decisamente in cagnesco per quella battuta "dell'elefante" e di tutte quelle prima.Fece loro segno di levarsi dai piedi e i due si diressero verso la camera di Bill
dove quest ultimo vi spinse Igor dentro e chiuse
la porta alle sue spalle.Ci furono 5 minuti di stallo durante i quali Bill stette fermo a fissare il pavimento,mentre un Igor curioso lo guardava in cerca di una plausibile spiegazione.
Il cantante finalmente alzò la testa con una nuova luce negli occhi.Fece appoggiare il russo al muro e iniziò a baciarlo con foga.La sua lingua dava pronfonde e lunghe leccate alle labbra di Igor,per poi insinuarsi
dentro la bocca e cercare quella del compagno.Igor rispose al bacio mentre gli cingeva la vita.Bill intrufolò la mano destra dentro i pantaloni di Igor e glielo prese
in mano stringendolo forte.A Igor scappò un gridolino di dolore-Ahi- guardò Bill che con un'espressione da orgasmo gli respirò sulle labbra le seguenti parole-Ti voglio...
Scopami...-
Il russo lo guardò stupito,poteva benissimo dire che Bill lo sorprendeva sempre,mai poteva prevedere una sua mossa!-Bill siamo a casa tua,c'è tua madre di là,anzi
sono tutti di là-
Il cantante fece un ghigno malizioso e disse-è proprio questo il bello no??è eccitante!E comunque mamma ha preso il sonnifero...-subito dopo si appiccicò al corpo di Igor e vi si strusciò facendo movimenti
in verticale.Rinfilò la lingua nella sua bocca mentre con la mano riandava a toccargli il pene da sopra la stoffa dei jeans.La sua lingua si contorse più volte
con quella del russo per poi staccarsi dalle sue labbra e passare al suo collo.Baci misti a morsi,misti a leccate fecero indurire velocemente quel pene sotto la sua
mano,così sbottonò lentamente i jeans per liberarlo.Igor sospirò profondamente quando la mano del cantante toccò la pelle nuda del suo sesso.Quella mano così
delicata e sopraffine stava per fare un lavoro così sporco e volgare.Ma era così dannatamente bello ed eccitante!Non poteva farne a meno!Bill accarezzò tutta la sua
lunghezza e si soffermò sulla punta.Vi strinse la sua mano attorno ,abbastanza forte da farlo gemere di dolore ancora una volta.Ne seguì un lento su e giù,
una velocizzazione del ritmo,e di nuovo un lento su e giù.
-Ora sei pronto...scopami,stuprami,violentami,...fammi male!-
-Sei una puttana...-disse Igor prima di sbattere violentemente Bill al muro,invertendo le posizioni.Il più piccolo sorrise beatamente mentre Igor gli toglieva la
maglietta e gli calava velocemente i jeans.Bill se li sfilò e si aggrappò con le gambe alla sua vita.Venne penetrato con forza e violenza da un Igor forse arrabbiato
con lui.Che si fosse accorto che nel fargli quella proposta fosse mosso da sentimenti di vendetta e ripicca verso Tom?
Il russo spinse forte muovendosi dolorosamente dentro di lui.Bill gridò piegando la testa all'indietro e portando le mani al muro accanto alla sua testa cercando,invano,
di aggrapparsi a qualcosa.Sentiva dolore e piacere misti insieme e quindi gridava fra gli ansimi.No,non gridava per quello,almeno solo in parte.Gridava per farsi sentire...
gridava con tutta la voce che aveva per farsi sentire da Tom,per fargli sentire che lui godeva con un altro.Doveva fargliela pagare a quello stronzo che si era messo
con Georg!Con Georg capite??Con lui no e con Georg si!Pazzesco!Assurdo!Orrendo!Glaciale!...Straziante!
Lui pensava non gli andasse bene perchè fosse maschio e a Tom interessavano solo tette e culi,ed era per questo che si era travestito da donna.E invece no,non gli
andava bene neanche in quel modo,non gli andava bene completamente e semplicemente in nessun modo!E ora invece?Si era messo con Georg!Con quell'omone dalla faccia
cavallina!Lui era decisamente molto più bello di lui!Come aveva potuto preferirlo a lui??Solo perchè con quello non aveva legami di sangue?Si,gliela doveva far
decisamente pagare a quello stronzo,bastardo e coglione moralista che non era altro!
Igor diede una spinta un po' più forte ,risvegliandolo da quei pensieri,e Bill gridò ancora e ancora.
Portò le mani dietro il collo del russo e gli spinse la testa verso il suo petto,per invogliarlo a prendersi cura di lui.Igor così cominciò a dargli piccoli baci sparsi
sulle clavicole e sul petto,fin quando non si soffermò sui capezzoli.Prese il suo capezzolo sinistro fra le labbra e lo succhiò un po'.Poi tirò fuori la lingua
e ci giocò roteandogliela di sopra e sentendo il capezzolo di Bill,quindi,indurirsi e arriciarsi sotto il suo tocco.Nel frattempo,ripeteva lo stesso identico lavoro
su quello destro,la sua mano grande e possente andava a chiudere nella sua stretta la mascolinità di Bill.Iniziò subito con un ritmo molto veloce sotto il quale
Bill si inarcò ancora di più.Poco dopo le sue orecchie furono investite da acute onde sonore fuoriuscenti dalla gola del cantante e la sua mano travolta da un
caldo liquido bianco.Alzò la testa dal petto di Bill e soffocò i suoi respiri affannosi con le labbra,mentre ancora si muoveva dentro di lui.
Lo guardò negli occhi quando,staccando la mano dal suo pene e portandola all'altezza della sua bocca,ancora impregnata di sperma,gli disse-Leccalo-
Era un ordine,non una richiesta,e questo Bill lo sapeva.Un ordine al quale non poteva rifiutare di sottostare,un ordine intimato con voce tanto ferma,profonda e decisa che
lo fece eccitare ancora.Adorava sentirsi sottomesso da Igor,adorava sentirsi posseduto in tale maniera da lui.
Bill prese fra le mani quella di Igor con il suo sperma e se la portò ancora più vicino.Schiuse le labbra e accolse nella sua bocca il dito medio del russo,sporcandosi
inevitabilmente,le guance per via delle altre due dita che vi si poggiarono sopra.Bill regalava ad Igor visioni e suoni particolarmente arrapanti e stimolanti,ma
quest ultimo non voleva cedere e come Bill ben sapeva,se voleva poteva durare per un'ora perfettamente!
Igor levò il dito dall'accogliente presa della bocca e della lingua di Bill,e passò la mano su quel candido e lungo collo,sporcandolo con il restante sperma.Lo andò,però,
subito a ripulire con profonde leccate che fecero rabbrividire Bill e crescere ancora di più la sua nuova erezione.Pulì poi anche le sue guance.
Ne seguì un appassionato bacio durante il quale il cantante strusciò il suo sesso contro l'addome del trentenne.Era,ancora una volta, più duro ed esigente che mai,
e Igor non tardò a soddisfarlo di nuovo con la mano.Venne altre due volte,per un totale di tre volte,mentre Igor si ostinava acora a non lasciarsi andare.
Bill così,gli si aggrappò più saldamente con braccia e gambe e disse-Se non vieni con le buone,verrai con le cattive!-
Igor trattenne un sorriso mentre Bill facendo leva su gambe e braccia,mosse con velocità e vigore il bacino spingendosi contro di lui e sentendo il pene di Igor
penetrarlo nel profondo.Altre poche spinte,altri pochi attimi e neanche Igor potè trattenersi più e venne dentro Bill lasciandosi sfuggire un piccolo gemito smorzato.
Non era da lui dar sfogo al piacere a pieni polmoni.Era sempre stato molto discreto,ma apprezzava moltissimo che Bill fosse il suo opposto!
Igor schiacciò,ancora di più, Bill contro la parte con il suo peso,e appoggiò la testa al muro e la guancia destra su quella di Bill.Poteva sentire benissimo il respiro affannoso
del cantante invadergli l'orecchio,ma accarezzandolo dolcemente.Erano sudati,stanchi e appiccicosi.Quella che doveva essere una sveltina,si era piacevolmente trasformata
in tre quarti d'ora di puro e violento sesso!
-Guarda che cosa hai fatto-sussurrò Igor all'orecchio di Bill,indicando il proprio addome fatto del suo rilascio-Ora ti toccherà ripulire-continuò facendo
la voce più seducente e sensuale possibile.
-Se continui così,mi rieccito di nuovo-
Igor gli leccò e mordicchiò l'orecchio mentre lo stringeva di più a sè.Bill gli prese la testa fra le mani e la portò di fronte alla sua.Venne penetrato da quegli occhi
di ghiaccio.Chiuse i suoi e lo tirò a sè.Fece scontrare i loro nasi,inebriandosi del suo respiro,e poi le loro bocche.Un bacio lungo e appassionato di cui non si
riuscivano a capire bene i sentimenti che lo avevano mosso.Si staccò da quel bacio e riaprì gli occhi.Sorrise,Igor pure.
-Tu non credi dovresti uscire da dentro di me?-chiese Bill ridendo.
-Be,si sta così bene!-rispose il russo sorridendo di rimando.
Il piccolo fece una smorfia e disse-E poi non dovresti ripulire anche tu?-continuò malizioso.
Igor si fece serio e gli disse con tono grave-Scendi e girati-
A bill si spense il sorriso in volto,lui stava scherzando,non diceva mica sul serio!Fece comunque quello che gli aveva appena detto il russo.Si sfilò da dentro il pene
di Igor con un gemito.Era davvero piacevole sentirlo dentro di lui e sentire quel meraviglioso calore.Si girò appoggiando le mani al muro e arrossì non appena il trentenne
dandogli piccoli baci sulla schiena scese fino ad arrivare al suo fondoschiena.Diede dei piccoli morsi in ogni natica e le allargò dolcemente con le mani.
Bill era tremendamente in imbarazzo e avvampò totalmente quando sentì la lingua di Igor sfiorare la sua entrata.Il russo leccò piano e lentamente quell'entrata
ancora bruciante e dolorante,ripulendola dal suo stesso rilascio.Era una sensazione stupenda ma del tutto imbarazzante,quella provata da Bill,daltronde era la prima
volta che qualcuno gli faceva una cosa simile.Qualche minuto dopo,Igor si rialzò e fece voltare Bill.Non appena si accorse del suo colorito scarlatto,scoppiò a ridere.
E il cantante non potè che vergognarsi ancora di più abbassando lo sguardo.Il russo tornò serio e con l'indice piegato alzò il faccino dolcissimo di Bill.
Lo baciò castamente sulle labbra e gli disse-Ora tocca a te-
Bill riprese il suo cipiglio malizioso e facendo il finto superiore disse-Non ci penso proprio!-
-Ah si?Allora vorrà dire che farai la doccia con me e mi laverai tu!-disse Igor convinto e risoluto.
Bill fece una faccia sbigottita ma non ebbe nemmeno il tempo di pensare che il russo lo aveva già preso in braccio e si dirigeva verso la porta.
-Ehi sono nudo io!-gridò Bill ma Igor imperterrito aprì la porta anche se con qualche difficoltà e sbirciò fuori sul corrido,e per vedere se c'era qualcuno.
Via libera.Iniziò a camminare con Bill aggrappato a sè che aveva smesso di lamentarsi per non attirare l'attenzione,ma ad un certo punto si fermò.
-Bill ma dov'è il bagno?-chiese Igor resosi conto di non conoscere ancora la casa.
-è la porta alla tua sinistra-disse una voce alle loro spalle,prima che lo stesso Bill potesse aprire bocca.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap.29
-è la porta alla tua sinistra-disse una voce alle loro spalle.
Bill conosceva benissimo quella voce,e se prima era in imbarazzo per quello che gli aveva fatto Igor,ora sprofondava totalmente nella vergogna!
Divenne paonazzo in volto ma fortunatamente Igor rimase immobile senza voltarsi quindi il suo interlocutore non lo vide,anche se potè immaginare...oltretutto
ne ebbe la certezza dopo quello che disse subito dopo...
-La principessa sul pisello,o meglio,con dentro il pisello,va a farsi fare il bagnetto??-
Fortunatamente Igor non capì quella battuta,visto che ancora sapeva poco il tedesco,ma Bill voleva morire!Oddio che figura di merda!Sussurrò a Igor di
dileguarsi in fretta ed entrare nel bagno,arricciandosi ancora di più se possibile fra le sue braccia e nascondendo il viso contro il suo petto.Non voleva
assolutamente che quello stronzo riuscisse a vedere quanto le sue parole lo avessero imbarazzato.
Appena furono dentro il bagno,Igor lo riappoggiò a terra ma Bill non si staccò da lui,anzi rimase con la testa affondata nel suo petto mentre lo abbracciava.
Il russo gli accarezzò piano i capelli facendoli scivolare fra le dita.Gli scostò la testa dal suo corpo e gli alzò il viso con due dita sotto il mento.Appena
vide che il colorito della sua faccia rasentava il bordeaux,scoppiò a ridere.
-Ehiiiii!Non sfottermi anche tu!-disse Bill mettendo il broncio-è tutta colpa tua!-
Igor sistemò una ciocca di capelli mettendogliela dietro l'orecchio e si fece serio.Avvicinò il suo viso e i loro respiri si fusero insieme.Gli passò la lingua
sulle labbra e si appropriò del suo labbro inferiore mordicchiandolo.Passò poi a quello superiore.Bill mugulò di piacere e schiuse la bocca lasciando che la sua
lingua si scontrasse con quella di Igor.Le loro lingue giocarono per un tempo indeterminato contorcendosi fra di loro.Il frontman succhiò la sua lingua fra le labbra
e poi si staccò per riprendere fiato.Continuò lasciandogli una striscia umida di baci dalla sua bocca fino al collo.Si fissò su un particolare lembo di pelle
ed iniziò a leccarlo e succhiarlo,mordicchiandolo con i denti.Igor respirò profondamente e gli alzò di nuovo il viso,mentre Bill ridacchiava vedendo l'enorme
succhiotto che gli aveva appena lasciato impresso sul collo.Si guardarono,poi chiusero tutti e due gli occhi e si abbandonarono ad un altro profondo bacio.
Non appena si staccarono,igor lo fissò serio.Bill sapeva già che cosa gli stesse per chiedere...
-Bill...prima facevi sul serio?-
Il frontman deglutì.Non sapeva davvero cosa rispondere.Sapeva che l'aveva detto instintivamente per far ingelosire Tom,però l'idea non era certo da buttare via.
Daltronde lui amava Igor.Giusto?Certo mai quanto Tom,ma Bill era sicuro che se non avesse mai conosciuto Tom,bè Igor sarebbe stato il primo,solo ed unico nel suo
cuore.Se solo Tom non fosse mai nato...tutto sarebbe stato molto più semplice...Oddio,che aveva appena pensato??Come aveva potuto pensare una cosa tanto crudele??
SCHIFOSO EGOISTA ESSERE UMANO DI MERDA! ... .... Bè,almeno riusciva a riconoscerlo...che faceva schifo come essere vivente!Pur sempre un passo avanti...
E una persona come lui poteva sposarsi??Non aveva mai pensato di essere adatto al matrimonio,figuriamoci ora dopo tutto quello che era successo e aveva fatto!
Però...se prima l'idea del matrimonio gli sembrava tanto assurda,ora invece...con Igor...bè forse si poteva anche fare...Si ci vedeva a fare la brava mogliettina
di casa che aspetta il rientro a casa del maritino...
-L'hai fatto per ingelosire Tom?-
Quelle parole lo riportarono alla realtà.
Igor scutrò i suoi occhi alla ricerca di una verità che già conosceva dopotutto.
Il cantante puntò gli occhi a terra e a bassa voce,forse per la vergogna,disse-Si...- rialzò lo sguardo e vide la frustazione nel suo viso.Le mani di Igor ora
non lo stringevano più,ma anzi lo stavano allontanando.Il terrore attraversò il corpo di Bill sotto forma di un forte brivido e sbarrò gli occhi.
-Aspetta!-si affrettò a dire Bill riallacciandosi al corpo di Igor e continuò-è vero che l'ho detto per far ingelosire Tom,ma ciò non vuol dire che non voglia
farlo.Non sono mai riuscito ad immaginarmi sposato con qualcuno,invece con te si!-e strinze ancora più forte il russo,fra le sue esili braccia.
-Si ma Tom...-
-Io e lui non abbiamo nessun futuro insieme!-sbottò seccato Bill,interrompendo Igor-Mia mamma stava,addirittura,per avere un infarto!E sia io che lui siamo pure
ricercati dalla polizia!Non c'è niente di buono nella nostra relazione.Io credo che tu,anche se ci vorrà non so quanto tempo,riuscirai a farmelo dimenticare del tutto.
Possiamo almeno provarci no??-
Gli occhi di Bill lo guardavano imploranti e speranzosi allo stesso tempo.
-Ok...proviamoci-sussurrò Igor sulle labbra del cantante,prima di baciarlo appassionatamente.
Appena si staccarono Bill lo guardò maliziosamente e alzando un sopracciglio,cinguettò-Ehi ma qui qualcuno non doveva lavarmi??-
-Veramente era il contrario!-ribattè il russo trascinando Bill dentro il box-doccia.Si sorrisero allegramente complici della decisione appena presa.
Speranzosi di una vita migliore insieme.
Iniziarono a lavarsi,a ridere e a scherzare,a schizzarsi,a coccolarsi e a cullarsi fra le braccia l'uno e dell'altro.Momenti teneri e felici fra innamorati,no?
Ma gli uomini sbagliano...sono sempre troppo presuntuosi.Si,hanno la presunzione di poter mettere dei limiti e di poter gestire il proprio cuore.Ma si sa,
al cuor non si comanda!Peccato che molti,spesso,non lo ricordano,o peggio,si illudono di riuscire in un'impresa da cui nessuno mai è uscito vittorioso.Gli
esseri umani devono capire,siamo schiavi dell'amore e vittime del cuore.

Cap.30
-OHH SIII ANCORAAA PIù FORTE!!SII GEORG SEI FANTASTICO,CONTINUA COSì!!-
-SEI LA MIA BELLA MAIALONA TOM!E SEI COSì STRETTO!CAZZO!-
Ne seguì un attimo di silenzio,un tonfo sordo e poi il cigolio del letto continuò,come anche le grida...
-WOW GEORG MI FAI VEDERE LE STELLE!-
-AHH TOM STO VENENDOOOO-
-SI ANCHE IOOO-
-AHHHHH-Un ultimo grido che era un fondersi di due voci gravi insieme e poi tornò la quiete.Se di quiete si poteva parlare...be si,se si ci limitava a
considerare la casa in sè,ma i suoi abitanti...decisamente no.Animi agitati,travagliati,arrabbiati condividevano lo stesso tetto.Ed in particolare uno,in questo
momento era furibondo e mortificato dall'umiliazione.Un solo pensiero pulsava ripetutamente nella sua testa"Perchè con lui si e con me no??Perchè ha donato a quell'ipocrita
una cosa così importante??Perchè io sono stato rifiutato mentre lui no?"
Bisogna stare attenti,però,perchè l'invidia e la gelosia corrodono gli animi...sempre di più...
-Georg giuro che questa è l'ultima volta che ti chiedo un favore del genere!!!Come ti è venuto in mente di dire "SEI LA MIA BELLA MAIALONA TOM"???Se non
ci fosse stato il letto a dividerci,non mi sarei limitato a tirarti la sveglia che c'era sul comodino!- disse Tom,con gli occhi infuocati,contro il suo amico.
-Mi sono fatto prendere la mano...-rispose Georg imbarazzandosi,mentre si massaggiava il braccio destro dove Tom l'aveva colpito con quella sveglia-E poi
cazzo,mi hai fatto male!Non solo ti aiuto...-
-Ti ringrazio di questo ma tu devi ringraziare me che sei ancora vivo e vegeto!E solo con un lividuccio sul braccio!!-sbuffò Tom infastidito.
-E tu questo lo chiami lividuccio???-Georg spalancò gli occhi sorpreso,mentre alzando la manica della maglietta metteva in mostra un bel 4x4 di ematoma violaceo.
-Suvvia,non fare la femminuccia-lo canzonò Tom.
Il bassista alzò entrambe le sopracciglia e subito dopo un sorriso beffardo gli si dipinse sul volto-Fino a prova contraria,la femminnuccia qui l'hai fatta tu!!-
Inutile dire che a Georg arrivò,di nuovo, la sveglia del comodino,con la sola differenza che colpì l'altro braccio!
-Brutto bastardo...Ora ti faccio vedere io!!-
Iniziarono a rincorrersi e a prendersi a cuscinate come due idioti.A volte è bello ritornare bambini e dimenticarsi,anche se per solo un minuto,dei problemi che la vita ti pone
davanti,man mano che cresci.è bello poter ridere e scherzare con l'allegria e la purezza che ha solo un fanciullo.Ma in questa storia si può veramente parlare
di purezza?C'è davvero qualcosa di puro?C'è chi pensa di si e chi di no.Ma siamo tutti sicuri del fatto che,comunque,qualcosa c'è.Alcuni lo chiamano Amore,altri Sesso,altri ancora Malattia,Perversione,Pazzia.Ma conta veramente qualcosa etichettare tutto ciò,dargli un nome?L'unica cosa importante è che sappiano che c'è,effettivamente,questo qualcosa,i protagonisti della storia.Peccato che sia proprio questo punto,che dovrebbe essere il più semplice nonchè il più importante,a risultare il più difficile da comprendere per entrambi,o almeno per uno di loro...Spetterà a loro,se vorranno,attribuirgli un nome,stabilire se possa essere puro o no,capire se è una cosa possibile da realizzare,decidere se farlo o meno.Alla fine,la scelta alla quale ti pone davanti la vita,ogni minuto della tua esistenza,è sempre la stessa...Rischiare o non rischiare?Buttarsi o rimanere fermi?Carpediem o no?
Ognuno fa le sue scelte...
Si fece sera.
A tavola c'era un silenzio di tomba. L'imbarazzo regnava sovrano. L'unico che sembrava indifferente a rabbia, vergogna e disprezzo,era un biondino taaanto simpatico!
-Allora...bene...tutti di moltissime parole!! Vedo con piacere che un certo lavoretto che si fa con la bocca, vi ha mozzato la lingua!!- Andreas rise da solo, mentre Bill arrossiva, Georg sogghignava e Igor e Tom guardavano truci Andreas...No! Si stavano guardando in cagnesco tra di loro!!
-Tutti e tanti cazzi impegnati!- il biondino sghignazzò e si piegò sul tavolo tenendosi la pancia. Era da quando avevano iniziato a cenare che continuava questo monologo.
-Ah Bill,visto le tue doti canore, perchè non partecipi al concorso che hanno appena indetto "La puledra più in calore del 2009"? Ho sentito...anzi, abbiamo sentito tutti come ansimi bene! E Tom e Georg, da cui seriamente non mi aspettavo gli piacessero anche i cazzi in culo, ma vedo che le persone riescono a sorprenderti sempre! Comunque a voi consiglio...mmm...non so..."Pecorai in carrozza"?? NO!- esclamò come se avesse avuto un'illuminazione- "Pecorai a trotto!!"- sbottò in una risata sguaiata. Come al solito rideva da solo. Stavolta tutti erano rimasti allibiti.
Ora stava esagerando e cadendo nello squallido.
-E vogliamo parlare della qui presente Barbie, che gira nuda per casa in braccio al suo amato Ken?-
Tom sgranò gli occhi e si pietrificò. Bill invece scattò in piedi completamente bordeaux e sbatté entrambe le mani sul tavolo.
Ora aveva davvero superato il limite. Furente di rabbia, fulminò con lo sguardo Andreas e disse a denti stretti - Mi hai stancato- Lanciò un'occhiata a Tom che era rimasto ancora con la forchetta a mezz'aria, e poi ad Igor, rimasto invece impassibile, e uscì dalla sala da pranzo.
Il russo non tardò a seguirlo mentre Tom, esitante, chiedeva spiegazioni.
-Che intendevi?- chiese il rasta quasi sussurrando.
Andreas lo guardò con interesse prima di alzare gli occhi al cielo e rispondere -Niente che ti debba importare- lasciò un momento le parole in sospeso -O sbaglio?- tornò a guardare curioso Tom che si mise a fissare il suo piatto.
La cena continuò in silenzio, ma finì comunque poco dopo, perchè nessuno dei restanti partecipanti, aveva ancora molta fame.
Andreas fece rientro a casa sua, dando le istruzioni a Tom sulle pillole da somministrare a sua madre.
Lui comunque sarebbe ritornato la mattina seguente.
Non si fidava mica tanto dei due, attualmente instabili, fratelli. Il rasta avrebbe dovuto dare un altro sonnifero a Simone alle tre di notte, perchè finiva l'effetto di quello precedente.
Tom e Georg andarono a dormire nella stanza del rasta. I gemelli avevano diviso la camera fino a quando il biondo non prese l'abitudine di portarsi le ragazze a casa. Ognuno di loro due aveva il letto ad una piazza e mezzo. Bill perchè amava spaparanzarsi, Tom perchè la maggior parte delle volte aveva, appunto, compagnia.
Ora era anche in compagnia, però una compagnia un pò diversa...
-Allora,questa è la tua parte di letto, non osare superarla!! Se lo fai giuro che ti castro! E non mi trattengo come ho fatto oggi pomeriggio. Non voglio nessun contatto con l'omone-cavallone che sei! Sia chiaro- dichiarò solennemente il rasta.
-Ora non fare tutto quello " Io non sono assolutamente gay, prendo solo tette e fighe",visto recenti risvolti- lo canzonò Georg.
-Io sono ancora lo stesso di prima. Bill è un' eccezione!! L'unica....!-
-Si si si, tutti così dicono! Ammettilo che mi scoperesti! - il moro ammiccò e subito dopo,schioccò sonoramente le labbra.
-Oh che schifo!- miagolò Tom ed entrambi scoppiarono a ridere.
3:00 di notte
La sveglia suonò e Tom la staccò subito per non destare anche Georg. Si alzò stropicciandosi gli occhi e si diresse verso la camera di sua madre, strisciando i piedi svogliatamente.
Aprì la porta cercando di fare meno rumore possibile, ma non appena entrò, vide sua madre già sveglia, appoggiata alla spalliera del letto.
-Mamma! Già sveglia?- chiese Tom avvicinandosi a lei.
-Sì...ma da pochissimo- si affrettò a rispondere la donna.
-Ok, ora prendi questa- disse il rasta porgendole una pastiglia con un bicchiere d'acqua,precedentemente posti sul comodino accanto al letto.
-Tom...-sussurrò Simone mentre ingoiava il sonnifero- Voi siete felici?...Sarete felici?- guardò il figlio con occhi imploranti.
Il chitarrista ebbe una stretta al cuore. Sorrise...o almeno cercò di farlo e di farlo sembrare sincero e rispose
-Si,certo mamma, non preoccuparti- si chinò su di lei e le posò un bacio sulla guancia.
La madre sembrò rilassarsi sotto il suo tocco e si ridistese sul letto. Tom le rimboccò le coperte uscì dalla camera chiudendosi la porta alle spalle.Rilasciò il fiato pesantemente,non appena sentì dietro la schiena,il duro legno della porta.Vedere la propria madre in quelle condizioni,e visibilmente preoccupata e angoscianta per la sorte dei propri figli,non era affatto piacevole.
Si ritrascinò verso la sua camera,con un nuovo peso al petto.Ancora non aveva capito quanto tutto questo avesse scosso e preoccupato sua madre.Era troppo impegnato a rimurginare su se stesso e su Bill,da non notare nemmeno quanto male avesse procurato a sua madre,adesso proprio sotto i suoi stessi occhi!
Stava aprendo la porta della sua stanza,quando il rumore di qualcosa che si infrangeva sicuramente sul pavimento,seguito da gemiti di dolore,lo bloccò all'istante.Ripercorse i suoi stessi passi,e si fermò di fronte la porta del bagno,soltanto socchiusa,dalla quale provaneniva quel fracasso.Avvicinò le dita e la spinse delicatamente.
-Bill...-







"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap. 31


-Bill...-
Bill non lo aveva sentito nemmeno,tanto era impegnato a scaraventare a terra ogni cosa che trovava sotto mano.I capelli arruffati,il volto pallido,le mani
tremanti e l'isteria dei suoi gesti,fecero intuire subito a Tom,che quella doveva trattarsi di una crisi...ancora un'altra crisi.
-DOVE CAZZO è??ERA QUI,PORCA PUTTANA!!!-Il moro ancora ignaro della presenza del gemello,continuava a rovistare negli armadietti del bagno alla ricerca di
qualcosa.Non ci voleva poi,tanto ingegno per capire cosa.
-Bill- Tom lo chiamò ancora una volta,aumentando il volume della voce.Stavoltà il moro sembrò sentirlo.Non appena si voltò nella sua direzione,il rasta vide
quegli occhi vitrei,disperati,spalancati disumanamente.Il cantate arrestò la sua ricerca,ma le sue mani non smisero di tremare violentemente.Un nuovo
bagliore si impossessò degli occhi di Bill,e il rasta tremò.Di nuovo quello sguardo cattivo e vendicativo,quello sguardo che racchiudeva rancore,dolore e
amarezza e che trasformava in odio puro,odio verso tutto e tutti...si,compreso lui.è per questo che Tom ne aveva paura,perchè in quei momenti appariva di fronte
a lui un Bill che non conosceva,che non sapeva gestire,con cui non sapeva come rapportarsi.Era proprio questa l'altra personalità di Bill?A meno che non si
fosse perso qualcosa,sicuramente si.
"Cazzo!" si ritrovò a pensare Tom.Non ebbe nemmeno il tempo di finire di imprecare mentalmente,che si ritrovò spiattellato contro il muro.
-L'hai presa tu,non è vero??-gli sibilò Bill in faccia.
Il biondo si ritrovò un attimo spiazzato da quella domanda,rimanendo in silenzio.
-DIMMELO!DOVE L'HAI MESSA?- Il moro l'aveva preso per la maglietta e gli abbaiava contro furiosamente.Gli occhi sgranati e iniettati di sangue che cercavano risposta in
quelli del fratello.Risposta che non arrivò.Bill lo sbattè di nuovo contro il muro e intimò-Parla!-
-Bill non so a cosa ti riferisci...-Sussurrò intimidito il rasta.
-Non sai a cosa mi riferisco??Ah,davvero?-chiese ironicamente l'altro.Sbuffò in una risatina isterica,per poi tornare a puntare gli occhi in quelli del fratello.
Un ghigno malvagio avvolse le sue labbra.Le sue dolcissime labbra,quelle che sfoggiavano,di solito,solo sorrisi gentili,ora sembravano quelle che
intorpidiscono i volti dei protagonisti cattivi dei film.Se avessero mai fatto un film della loro vita,sarebbe stato Bill ad essere schedato come il cattivo della situazione?
O semplicemente come vittima di un gioco crudele del destino?
In quel momento,il suo flusso di pensieri venne interrotto da un lancinante dolore allo sterno.Bill gli aveva sferrato un pungo in pieno stomaco,senza indugio.
-Non distogliere l'attenzione quando ti parlo...-gli sussurrò all'orecchio il moro,finendo poi col morderlo voracemente.Tom giurò di aver pensato che il gemello
gli avesse fatto il buco per un orecchino che non voleva,e non avrebbe mai messo,tanto fu il dolore.
-O il cazzo di Georg ti ha dato alla testa?Eh?-Un'altra risata isterica riempì le quattro mura di quel bagno.
-Bill...smettila-
-Ah,ora sarei io quello che dovrebbere smettere??E sentiamo,di fare cosa?Non sono io qui,quello che ha preferito farsi sverginare da Georg,piuttosto che dal
suo caro gemellino che lo amava tanto.O mi sbaglio?-
Tom sgranò gli occhi..."che lo amava?" Una lama tagliente si infilò nel suo cuore.
-Oh oh oh...il caro fratellino c'è rimasto male?Che peccato!Davvero un grande peccato,ma vedi,Bill ormai è stanco,deluso e rassegnato.Ha smesso di provare a
contrastarmi,mi ha lasciato via libera.E per questo devo ringraziare te!!Ah ah ah!Il piccolo Billino pensava di usarmi a suo piacimento,quando voleva,quando la
situazione lo richiedeva,quando non voleva affrontare quegli spiacevoli "incontri" con i clienti ma,man mano, ero quasi sempre io a gestire la sua vita.Stavo prendendo
il sopravvento e lui se n'è accorto,anche se un po tardino.Ha provato a ribellarsi,ma poi ecco che intervieni tu!La tua bellissima performance con Georg
è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!Il tuo dolce Bill si è annullato completamente,lasciando il totale controllo a me!Non è fantastico?-
Un ghigno intorpidì la faccia di Bill,almeno come aspetto era ancora Bill,cantante dei Tokio Hotel,bellissimo,androgino e viso ange...no no no,il suo
viso non era più,per niente angelico.Ora era adombrato da un alone di malvagità.Ma come personalità?Con chi stava parlando?
-Chi sei tu??RIDAMMI IL MIO BILL!- esclamò Tom con un tono misto fra rabbia e disperazione.I suoi occhi che iniziavano ad inumidirsi,il senso di colpa che lo mangiava vivo,
e quella lama che poco prima si era insinuata nel suo cuore,ora stava girando ininterrottamente straziandolo.Perchè continuava a sbagliare?Perchè ogni minima
cosa che faceva,non era mai quella giusta,ma peggiorava sempre la situazione?Forse lui non era in grado di salvare Bill,forse avrebbe fatto meglio a scegliere direttamente la
seconda opzione che gli aveva consigliato lo psicologo.Forse era meglio affidare Bill a qualcuno di esperto...Stava già gettando la spugna?Ma daltronde che poteva
fare?Aveva già fatto danno più del dovuto.Però ,non voleva smettere di combattere...stiamo sempre parlando del suo amato fratellino,della sua dolce metà,della sua vita.
Avrebbe davvero avuto il coraggio di rinchiuderlo in una casa di cura e lavarsene le mani?Il suo Bill,lo avrebbe mai perdonato?
-Ma io sono sempre Bill!Diciamo che io sono la parte più forte,più sexy ed intrapendente-si vantò-ma siamo sempre stati un unione inscindibile,lui tanto dolce e buono e io
malizioso e mefistofelico.Un cocktail davvero esplosivo!E si vede...abbiamo conquistato il mondo insieme.Ma ora prendo io le redini del gioco,finora ha sempre dominato lui,ma
ora è arrivato il mio turno e nessuno mi toglierà più questo posto.Posto,che ho,comunque,guadagnato di diritto,dopo tutto quello che ho dovuto affrontare mentre il piccolo
Bill si nascondeva,perchè troppo debole e indifeso.-
-Ora basta!Smettila di sparare minchiate!Bill...BILL...Mi senti?-chiese Tom mentre prendeva tra le mani il viso del fratello.
-Oh...Tomi...-disse il moro con flebile voce.
Gli occhi del rasta si illuminarono.
Bill abbracciò il fratello affettuosamente e nascose il viso nell'incavo del suo collo.Tom ricambiò l'abbraccio incredulo e commosso.Ma un altro dolore lancinante e inaspettato,
lo colse all'improvviso.Stavolta però alle parti basse.Tom si piegò dal dolore,andandosi a coprire la parte colpita con le mani.Il suo viso tramutato in una smorfia
di dolore e il respiro smorzato.
-Ohhh ti sei fatto male?Povero piccolo,ingenuo e stupido Tomi!Buahahahah-
Il rasta lo guardò spaventato e Bill si avvicinò nuovamente a lui.
-Io non ti amo-sussurrò paurosamente vicino alle labbra del biondo-Solo quell'altro smidollato può farlo!-sbuffò-Però...devo ammettere che mi piaci e mi ecciti molto-
Lo sguardo del moro divenne malizioso e accattivante,e le sue mani iniziarono a percorrere il corpo del rasta con movimenti fluidi e leggeri.Fece scontrare le sue
labbra umide con la pelle calda di Tom.Succhiò un lembo di pelle del suo collo,e subitò lo addentò per lasciare impresso il suo marchio.Con la lingua,andò a lenire
ciò che aveva ferito con i denti,e salì pian piano verso il suo orecchio.
-E so che è lo stesso per te.Ti faccio arrapare da morire,vero?-La mano di Bill strinse il pene di Tom,in una forte stretta,da sopra il pigiama.Il biondo emise
un grugnito facendosi schifo.Era vero...era fottutamente eccitato.Erano bastati dei minimi gesti da parte di suo fratello,per renderlo così duro,nonostante la
situazione.Si ritrasse a quel tocco,appiccicandosi sempre di più al muro dietro di lui.
Il frontman sorrise compiaciuto e appositamente si spiattellò contro il corpo dell'altro.Alzò un po' la maglietta di Tom e con le unghia,accarezzò i suoi fianchi.
-Te lo ricordi quando l'abbiamo fatto nella casa al mare e dentro quell'ascensore?Non è stata la volta più bella?-Conficcò le unghia nella zona lombare del
fratello.Quest ultimo spalancò gli occhi più per ciò che aveva capito dalle parole del moro,che per il dolore fisico.
Bill rise di nuovo sadicamente.
-Oh si si,eri proprio con me quella volta,anche se,minimamente, c'era pure lo smidollato.-
Tom rimase basito.Troppe informazioni sconcertanti in una sola volta.E quel soprannome,quell'insulto dato da questo Bill al suo vero Bill,gli dava i nervi!Il suo
Bill non era uno smidollato!E lui aveva fatto l'amore col vero Bill,non con quest altro...giusto?
-Ti è piaciuto.-disse il moro guardandolo negli occhi,e poi si accostò al suo orecchio ancora una volta-Mi ricordo benissimo come godevi,e come si alzava e
abbassava il tuo pomo d'Adamo,mentre deglutivi a fatica e senza fiato.-Le dita di Bill si insinuarono dentro i boxer di Tom,andando a tastare il suo sedere sodo.
Il rasta rabbrividì a quel contatto.Le dita del fratello erano fredde,troppo fredde.Evidentemente il moro non stava bene,come voleva dare a vedere,in quel momento.
-Bill...-
-Shh...non ti sono mancato?-Poggiò le sue labbra contro quelle di Tom,mordicchiandole appena.
-Tu no-rispose in un soffio il biondo.
Un lampo attraversò gli occhi di Bill,che si socchiusero incattiviti.Gli fu addosso in un baleno.Mentre con una mano si faceva spazio fra le sue natiche,con
l'altra gli teneva stretto il collo.Lo baciò con impeto,cercando di soffocare le sue proteste mentre gli infilava un dito nel culo.
Fu l'unghia a dare più fastidio dell'intero dito.Quella graffiava che era una bellezza,soprattutto in una parte così delicata.Il dito entrò tutto,fino a far sbattere
le nocche della mano di Bill contro il suo posteriore.
-Smett...smettila-riuscì a dire Tom scostandosi dalle labbra del gemello e cercando di divincolarsi dalla sua presa.
-Non fare i capricci Kaulitz!-si rituffò sulle sue labbra,mordendolo più decisamente stavolta,concentrandosi soprattutto sul piercing.Con un colpo secco,tirando
verso l'alto,glielo strappò,provocando una fuoriuscita di sangue.Tom guaì,portandosi le mani al labbro sangiunante.
-PORCA PUTTANA!BILL!-sbraitò il rasta incazzato e molto dolorante.
-Ops...sorry!-disse dispiaciuto.
Che cagata di ironia!
Bill approfittò della distrazione di Tom,infilandogli un altro dito.I lamenti del rasta,ormai,erano all'ordine del minuto!
Mosse le dita su e giù velocemente,piegandole all'interno di tanto in tanto,nel frattempo leccava il sangue colato sul mento.Lo guardava negli occhi mentre lo faceva.
Aveva lo sguardo furbo,di chi la sa lunga.E Bill...ne sapeva fin troppo.
Il moro teneva fra le dita il piercing appena strappato,e sporco di sangue.Osservò attentamente l'oggetto,catturato dai residui di sangue che vi erano rimasti sopra.
"Lo stesso sangue".Questo pensierò gli attraversò la mente.Sorrise.
Tom non capiva su cosa stesse rimurginando Bill,sapeva solo che aveva ancora le sue dita su per il culo,e praticamente non aveva fatto,e non stava facendo niente,
per impedirlo.Non erano troppo fastidiose,anzi,iniziava a provare un po di piacere,però,in altri tempi,non lo avrebbe mai permesso!Il fatto era,che non sapeva
come comportarsi!Se l'avesse rifiutato,come avrebbe reagito Bill?Il vero Bill?Si sarebbe rintanato ancora di più dentro se stesso?
C'era troppa confusione nella sua testa...avrebbe,veramente,voluto sbatterla contro un muro!
-Vedo che non capisci,allora!NON DEVI MAI DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DA ME!-detto questo,Bill piegò ferocemente le dita dentro Tom,e quest ultimo soffocò un grido.
Il moro ritrasse la mano dal posteriore del fratello,e si leccò le dita beatamente.Quella visione fece quasi sentir male Tom per l'eccitazione,e si mosse a disagio
sul posto.Bill lo notò compiaciuto e disse-Guarda guarda...-Tirò in avanti i suoi boxer e vi fece cadere dentro il piercing del rasta-Oh...è caduto!...accidentalmente!-
Tom deglutì-Tomiii lo devi riprendere!-disse petulante,usando quel nomignolo a mo di scherno.
-No...ora basta...-
-Tomiii-Bill lo abbracciò e gli sussurrò all'orecchio-Lo sai che non puoi dirmi di no.Tu non ci riesci...non l'hai mai fatto!-sorrise dolcemente,ma si vedeva
lontano tre kilometri che era una presa per il culo.-Anche quando lo smidollato ti ha confessato di amarti,tu ti sei pentito di averlo rifiutato il secondo dopo.E
tempo di averlo ritrovato,ti sei buttato ai suoi piedi giurando di ricambiarlo.Mpf...che cazzata!-
-Bill...io...-balbettò il biondo in difficoltà.
-Shhh...tranquillo,io so tutto...Solo quell'ingenuo ha potuto crederci-
-Ma...-Tom venne interrotto dalle labbra del gemello,usate,appunto,con lo scopo di zittirlo.Durante il bacio,il moro guidò la mano di Tom,dentro i suoi boxer,
facendogli massaggiare la propria erezione.Iniziò ad ansimare sulle labbra dell'altro,mentre il suo viso si arrossava.Gli fece accarezzare con il pollice il suo
glande,in movimenti circolari,per poi farlo scendere fino ai testicoli,solleticare la parte,e risalire di nuovo su.
-Anf...anf...-
Dio,quanto gli erano mancati quegli ansimi!Erano quelli a mandarlo totalmente fuori di testa!
Bill si strinse a lui e iniziò a strusciarsi,facendo scontrare i loro peni attraverso la stoffa.Il rasta grugnì,ma era un grugnito di approvazione.Stava scoppiando
dentro quei boxer,e finalmente cominciava a sentire un po di sollievo.
Le loro mani ancora una sopra all'altra,strette attorno all'erezione di Bill,quest ultimo appiccicato addosso che si muoveva ritmicamente,e i suoi ansimi dritti dritti
nell'orecchio.Sarebbe stato più o meno "normale" se:non fossero stati a casa propria,con la madre che dormiva due stanze più in là,reduce da un principio di
infarto,dovuto proprio alla relazione incestuosa dei suoi due gemelli;se Bill non fosse promesso sposo a Igor,che attualmente dormiva anche lui qualche stanza
accanto a quella dove erano loro;se lui stesso non stesse facendo finta di stare con Georg,che anche quest ultimo dormiva in quella stessa casa,con l'unica
differenza che stava al piano di sopra;se lui non stesse facendo queste cose con il suo vero Bill e non con questo che aveva le sembianze del suo gemello,ma non
era propriamente lui.Ovviamente omettendo in principio,che una relazione fra gemelli sia normale...
-Ahhh...vengo...-il moro si inarcò contro il gemello,e venne nelle loro mani.Continuò a respirare affannosamente per un po,prima di riprendersi.Portò le sue
dita sporche di sperma,alle labbra di Tom e le premette contro,affinchè quest ultimo permettesse l'accesso alla sua bocca.E Tom,non si tirò indietro.Accolse le dita del fratello
e le lecco diligentemente.Bill,quindi,prese quelle del rasta e se le avvicinò alla bocca.Fece guizzare fuori la lingua,e con estrema lentezza e sensualità,le ripulì
da ogni residuo del suo rilascio.
Tom stava morendo.Non era ancora venuto e tutte quelle attenzioni,lo stavano facendo collassare.
-Oh,sanguini ancora!-disse Bill notando il sangue che continuava a colare,dal punto dove prima si trovava il piercing.Si avvicinò e succhiò il labbro di Tom,fra le sue labbra.
Dopo poco si staccò e sussurrò-Però,preferisco succhiare qualcos altro...non sei d'accordo?-Il moro lo guardò maliziosamente,scendendo con le mani fino al
ventre del rasta.
Tom trattenne il fiato.Suo fratello incominciò a lasciargli una scia di baci lungo il collo,poi,alzando la maglietta,anche lungo tutto il petto,soffermandosi
sui capezzoli.Erano già duri per l'eccitazione,e Bill ci giocò col piercing che teneva sulla lingua.Il biondo non ce la faceva più,quella era una vera e propria
tortura!Si mosse scompostamente e il moro intuì le condizioni in cui stava il fratello.Ghignò.
-Dimmi che mi vuoi-Ancora.Riprendeva ancora quel giochetto,fatto fin'ora solo con Igor.
-Bill...non farmi questo...per favore...-biascicò il rasta.
Il frontman sospirò sorridendo.
-Dimmelo...o resterai così-
Tom brontolò frustrato.
-Dimmi che mi desideri e io farò quello per cui stai fremendo...dimmelo e la mia lingua assaporerà ogni centimetro del tuo pene...-la voce bassa e melodiosa,
intervallata dal respiro caldo e lento.
Il biondo tremò.
-Dimmelo...e accoglierò nella mia calda bocca,la tua erezione turgida...-chiuse la sua mano attorno al membro del gemello.Quest ultimo sussultò,la tortura
era sempre più estenuante...non avrebbe resistito...lo sapeva.
-Dimmelo...e lo succhierò avidamente...-
Tom chiuse gli occhi.
-Dimmelo...e il mio piercing roteerà sopra il tuo glande-
Tom si coprì il volto con le mani.
-Dimmelo...e-Il rasta premette un dito contro le labbra di Bill,facendolo smettere di parlare.Si accostò a lui e lo baciò.Un bacio casto,senza pretese.
-Ti voglio-Disse seriamente,portato,ormai,all'estremo.
Il moro sorrise,evidentemente soddisfatto.Ricambiò il baciò,però,introducendo la sua lingua fra le labbra del fratello.Questo la accolse e il bacio divenne famelico.
Le lingue che danzavano insieme,attorcigliandosi fra di loro,assetate l'una dell'altra.Quindi,Bill si inginocchiò di fronte al gemello,che nel frattempo si era
appoggiato interamente al muro,chiudendo gli occhi e aspettando che la beatitudine gli aprisse le porte.
Il moro abbassò del tutto i boxer di Tom,godendo della visione che gli si parò davanti.Il cazzo di suo fratello era veramente grosso e durissimo.Lo accarezzò con
l'unghia,seguendo il corso di una vena pulsante,poi lo prese interamente in mano.Iniziò a massaggiarlo lentamente su e giù e con la lingua andò a stuzzicare
il glande del biondo.
Appena la lingua bagnata del moro,entrò in contatto col suo pene,Tom emise un gemito.Ora faceva giri concentrici,premendo con forza il piercing contro il suo membro.
Il rasta stava iniziando a vedere le stelle.Era passato un secolo da quando qualcuno non gli faceva un pompino.E l'ultimo era stato proprio Bill...l'ultimo dell'elenco
ma il migliore.E ora sembrava essere diventato ancora più bravo!
Bill accolse completamente la sua erezione nella bocca e cominciò a succhiare,come aveva promesso...avidamente!
Tom staccò la testa dal muro per poi ripoggiarla violentemente.Sibilò sia di dolore che di piacere,perchè Bill non aveva smesso un secondo di succhiarlo.
Non voleva pensare a cosa stava facendo...si trattava di tradimento?Poteva essere considerato quello un tradimento?Farsela con l'altra personalità di tuo fratello,era
tradire quella vera?Aveva le sue stesse fattezze,ma internamente non era lui...o almeno solo in parte...è tradimento?
Il chiudersi di una porta e il rumore di passi che si avvicinavano nella loro direzione,distolse entrambi i gemelli da quello che stavano pensando e facendo.
Accadde tutto in un baleno.Bill si alzò di scatto e si mise al posto di Tom,appoggiato al muro.Si sgualcì la maglietta,che usava come pigiama,strappandola un pò e
attirò un Tom con l'erezione ancora svettante, di fronte a se.Posizionò le loro mani ai lati della sua testa,sul muro,e prima di scoppiare a piangere,gli
sibilò all'orecchio -Vendetta...!!!-
-No...non farlo Tom!Non voglio!!-disse iniziando a singhiozzare Bill.
Il secondo dopo la porta si spalancò e vi fece il suo ingresso Igor.
-Igor...sal...salvami...sigh!-continuò il moro guardando implorante il russo.
Tom era rimasto imbalsamato,con gli occhi spalancati dallo stupore,ancora immobile nella precisa posizione,che Bill gli aveva fatto assumere poco prima.
-Stava cercando...di...di...violentarmi!!-
Igor non ci vide più e mollò un cazzotto a Tom,colpendolo in pieno volto.Il rasta ruzzolò per terra,sorpreso dal colpo.
-NON CI PROVARE MAI PIù!E RINGRAZIA DIO,CHE SEI SUO FRATELLO,ALTRIMENTI A QUEST'ORA FACEVI PARTE DEL MIO PROSSIMO PRANZO-sbraitò Igor con il suo accento russo che
lo faceva sembrare tre volte più cattivo di quanto già non fosse.
-Vieni piccolo-disse dolcemente rivolgendosi al moro,che continuava ad essere scosso dai singhiozzi.Lo prese in braccio e Bill avvolse le braccia intorno al suo collo.
-Stai tranquillo...non proverà mai più a toccarti,o sarà morto prima di riuscire solamente a sfiorarti.-minacciò il russo fissandolo con sguardo omicida.Si voltò
e tornò verso la porta,con Bill che nascondeva il viso sulla sua spalla,ancora piangendo.
Un attimo prima,però,di lasciare la stanza,il moro alzò il viso e puntò gli occhi in quelli del rasta.Sorrise mefistofelico.Subito dopo,sparì dietro la porta.
Tom,ancora a terra,sanguinante,dolorante e sconvolto,riuscì solo a pensare una cosa "è enormemente e fottutamente pazzo!".

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap.32

-Non so più cosa fare...davvero...io...Dio,Dio,Dio...come siamo potuti arrivare a questo,come?-
Tom continuava a parlare da solo,ed ad andare su e giù per la stanza.Era appena tornato in camera,dopo quello che era successo in bagno con Bill,e non
riusciva a darsi pace.
-Cosa faccio,cosa faccio,cosa faccio...??-era sull'orlo della disperazione,le mani sulla testa a comprimere le tempie e gli occhi umidi e rossi.Incurante
sia del sangue che ancora fuoriusciva dal suo labbro,sia dell'altro occupante della stanza,che ,poco dopo, si destò.
-Ehi,che hai?-chiese assonnato Georg,stropicciandosi gli occhi.Vide Tom fermarsi davanti al letto con un'espressione stravolta in viso.Gli angoli della sua
bocca si stavano velocemente piegando all'ingiù,deformando le sue labbra in una smorfia di dolore;le sopracciglia si aggrottarono formando delle piccole
rughe d'espressione sulla sua fronte;gli occhi si anacquarono completamente;il naso cominciò a colare e infatti, inspirò forte per trattenerlo;e un rivolo
di sangue continuava a scendere dal suo labbro,ormai arrivato fin sotto il mento.
Aprì la bocca,come per parlare,ma non uscì altro che aria.Ritentò,boccheggiando per qualche secondo,ma ancora niente.Inspirò profondamente,cercando di
calmarsi,ma anche se non cambiò nulla,almeno riuscì a balbettare qualcosa.
-B...Bill...-il labbro inferiore gli tremò convulsamente -Il mio Bill...non c'è più!-
Scoppiò a piangere,scosso da tremori in tutto il corpo.Affondò il viso fra le mani e singhiozzò.
Georg si alzò dal letto e lo strinse a sè.Quella scena stava diventando sin troppo familiare.Si era davvero rotto le palle di veder piangere il suo migliore
amico,ma soprattutto era stufo di sentirsi impotente e non riuscire a far nulla per lui,per migliorare l'intera situazione.
-Raccontami tutto-
Passarono il resto della nottata a parlare,o per lo più era Tom che si sfogava e buttava fuori tutta la sua frustazione.Gli raccontò tutto quello che era
successo appena poco tempo prima nel bagno.Non saltò nessun particolare,descrisse tutto nei minimi dettagli.Georg doveva capire,ogni più piccolo particolare
poteva essere vitale per la diagnosi del problema.Daltronde,aveva studiato psicologia al liceo,no?
Alla fine,il moro arrivò alle sue conclusioni.
-Tom...penso che Bill soffri di schizofrenia.E se ci pensi non è poi tanto azzardato,visto che quello psicologo ti aveva accennato qualcosa sulla doppia
personalità-
Il rasta spalancò gli occhi.Bill schizofrenico...
Riprese a piangere,accocolandosi fra le braccia sicure dell'amico.Si addormentarono verso le 6 del mattino,stremati.
L'amicizia è da sempre la nostra ancora di salvezza,l'unico scoglio solido e fermo al quale potersi aggrappare,l'unico modo che abbiamo per riuscire ad
andare avanti e superare gli ostacoli della vita.Daltronde,da soli,cosa crediamo o speriamo di poter fare,se non scivolare in un profondo buco nero?
Si svegliarono nel primo pomeriggio,con lo stomaco che brontolava.Georg andò in cucina a preparare qualcosa da mettere sotto i denti,mentre Tom andava a
controllare sua madre.
Bussò alla porta ed entrò.Trovò la madre appoggiata alla spalliera del letto,con dei cuscini dietro la schiena,che guardava la tv.Ella si voltò
verso di lui e gli sorrise benevolmente.
-Tom-
Il rasta si avvicinò a Simone e si chinò per baciarla sulla guancia.
-Come va mamma?-chiese il biondo,fissandola preoccupato.
-Bene,stai tranquillo-rispose la madre notando la sua ansia.-Piuttosto,come stai tu?-chiese indicando il suo labbro gonfio-Che ti è successo?-
-Niente di che...una piccola azzuffata con Georg,stavamo scherzando,ma lui mi ha fatto male veramente...è stato un gesto involontario,ovviamente-si affrettò
ad aggiungere Tom,notando la smorfia contrariata di sua madre.
-Comunque...hai mangiato?-domandò,cercando così di spostare l'attenzione di sua madre su un altro argomento.Di sicuro non le sarebbe andato a dire ciò che
effettivamente era successo,nè il reale colpevole del suo sfregio.Si sarebbe preoccupata troppo,e sarebbero sorti un sacco di altri problemi.E già ce n'erano
a sufficenza...
Simone si rilassò di nuovo e rispose tranquillamente-Si,Bill e Igor-il rasta si irrigidì involontariamente a quei nomi-mi hanno fatto un piatto di pasta.
Inoltre,prima mi hanno anche portata a fare una passeggiata nel parco qui vicino...cioè,Igor mi ha portato.Bill ha preferito non uscire per paura di essere
riconosciuto...-sbuffò infastidita,distogliendo lo sguardo-la polizia vi sta ancora cercando,e anche se David e Gustav confondono le tracce facendosi vedere
di sfuggita,ancora in Italia,questo non toglie il fatto che prima o poi verranno a bussare alla porta di questa casa.Non siete al sicuro qui.Mi duole dirlo,
ma forse sarebbe meglio che ve ne andaste ,io starò bene.-
Tom contrasse i muscoli del viso-Noi resteremo qui finchè TU non ti sarai ripresa del tutto!-scandì ogni parola enfatizzandola-Non mi interessa di niente,
nè della polizia,nè della galera...al primo posto viene e verrà sempre mia madre.-quasi ringhiò,offeso nell'orgoglio.
Simone sospirò,conosceva bene suo figlio e sapeva che niente e nessuno gli avrebbe fatto cambiare idea,e sapeva pure che il suo "primo posto" era relativo,
relativo ad un mondo senza Bill.Sapeva fin troppo bene che per Tom,il gemello venisse prima anche della sua stessa vita.
Tom era stato sempre molto protettivo,sia nei suoi confronti,che e soprattutto nei confronti di Bill.
E se prima lo era 10,quando il padre li abbandonò divenne protettivo 1000.Si sentiva come in dovere di prendere
il suo posto,di fare le sue veci e salvaguardare il restante nucleo famigliare.Ma era troppo piccolo per un simile compito.Fortunatamente
entrò presto a far parte della famiglia,Gordon.Questo lato di Tom si acquietò,ma restò,comunque,sempre in lui.E accrebbe di nuovo con Bill,quando si allontanarono
da casa per via della loro nuova carriera.Così buono,affettuoso e protettivo,era davvero una persona stupenda.Ovviamente anche lui aveva i suoi difetti,ma
facevano acqua a confronto dei pregi.
Le labbra di Simone si allargarono in un sorriso involontario,mentre pensava.
Forse è per questo che Bill si era innamorato di lui?
Il sorriso scomparve all'istante.
Cosa diavolo era andata a pensare?
-Mamma?-
Tom la riportò alla realtà.
-Sono un po stanca,vorrei dormire-si constrinse a dire la donna,celando la sua tensione interiore.
-Certo,ti lascio riposare.Ah ma...Bill e Igor...dove sono?-pronunciare quei nomi,era stato alquanto difficile.
-Igor è con Andreas a fare un po di spesa,mentre Bill dovrebbe essere qui in casa-
-Uhm...ok,vengo a controllarti più tardi.Tu,intanto,riposa-
Simonne annuì col capo.
-Hai bisogno delle tue pastiglie?-
-No no,penso che riuscirò a dormire anche senza.In caso,sono qui sul comodino,me le prenderò da sola-
-Ok-
Tom aiutò sua madre a distendersi supina sul materasso,le rimboccò le coperte,ed uscì dalla stanza,diretto in cucina.Ora la sua fame si faceva sentire più
che mai.
Consumò il suo pranzo silenziosamente,con Georg.Non stava realmente pensando a qualcosa di concreto...cioè,non si stava concentrando su un pensiero particolare,
stava semplicemente assistendo ad una raffica di immagini,ricordi,pensieri e parole che si scagliavano l'una contro l'altra per avere la precendenza nei suoi
neuroni.Ma nessuna di esse aveva la meglio,così che rimasero un turbinio confuso.
Sentì un tonfo sordo,probabilmente proveniente da un paio di piani sopra di loro,e iclinò la testa indietro,fissando il soffitto,come se da un momento
all'altro,fosse dotato di superpoteri,e riuscisse a vedere attraverso le cose.
Bill era in casa.Il rumore proveniva di sicuro dalla mansarda.Quindi,2+2...Bill era in mansarda.
Perspicace il ragazzo!
-Vado a vedere che combina-disse alzandosi dalla sedia e pulendosi le labbra col tovagliolo.
-Ma...-azzardò Georg,ma Tom lo trapassò da lato a lato con lo sguardo.
-Può essersi fatto male-disse truce,e si avviò per le scale.
Salì goffamente le due rampe di scale che lo dividevano dal gemello,e una volta arrivato,fece un respiro profondo,e si affacciò all'entrata della mansarda.
Desiderò non aver mai avuto quella brillante idea.
Bill coperto di bianco,che volteggiava davanti ad un lungo specchio.Fronzoli,merletti e veli,che svolazzavano di qua e di là ad ogni suo movimento elegante.
Bill indossava un abito da sposa.
Bill indossava,precisamente,il vecchio abito da sposa di sua madre.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap.33


-Bill,che stai facendo?-con gli occhi sgranati,Tom restava a guardare la scena che gli si presentava davanti,allibito.Completamente allibito.Che Bill avesse qualche rotella fuori posto,era ormai noto a tutti,ma questo proprio non se lo aspettava.Era,decisamente,bizzarro!Non c'era altro modo per descriverlo.
Inoltre,parliamo di uno di quei abiti matrimoniali vecchio stampo: la gonna grande e larga,con un lunghissimo strascico dietro(si chiedeva appunto,come mai non fosse ancora caduto a terra),che si ristringeva a corpetto nel busto,le spalline bombate e un simpaticissimo copricapo con tanto di velo davanti la faccia.Ovviamente,l'intero capo era fatto con pizzi,merletti e ricami vari.In altre parole,il tradizionalissimo abito da sposa.Era,quindi,più che strano ed innaturale(se veramente possiamo usare questo aggettivo per una simile banalità,a confronto con tutto il resto),vedere il proprio fratello/amante con un tale indumento,soprattutto se si pensi al fatto,che tale indumento lo indossava tua madre.Tom si convinse a ridestarsi da quegli assurdi pensieri,e cercò di richiamare l'attenzione del fratello,un'ulteriore volta,visto che quest ultimo pareva non essersi accorto della sua presenza,e continuava a saltellare
allegramente di fronte allo specchio.E se volessimo fare un paragone,iniziate ad immaginare la bambina più amata (non si sa da chi poi) di tutti i tempi,che con i suoi riccioli d'oro ha conquistato il cuore di milioni di persone di tantissime generazioni...si,stiamo parlando proprio di lei...candy candy!
Il rasta scosse la testa come per scacciare quell'orrenda visione.
-Bill-riprovò Tom con più decisione,anche se si accorse di non avere usato molta voce.Le sue corde vocali sembravano non voler collaborare.
Dal canto suo,il moro continuava a canticchiare un motivetto,non ancora compreso dal rasta,e a gustare,meravigliato,la sua immagine riflessa.
Si avvicinò di qualche passo e allora capì.Bill stava canticchiando la marcia nuziale!
Da non crederci...eravamo,addirittura,arrivati a questo punto?
Il cuore del rasta fece un sonoro CRACK.Di sicuro,non aveva intenzione di sposare lui,nè che fosse umanamente possibile.
-Bill Kaulitz-iniziò a pronunciare solennemente il cantante,una volta che si fermò e assunse un'espressione seria-vuoi tu prendere-se il cuore di Tom si era già spezzato in due,ora si stava frantumando in piccoli pezzettini,e man mano sempre più piccoli,tanto piccoli da non riuscire più a vedereli ad occhio nudo.Dai,chi si offre,infine,per appiccare il fuoco?Così che non ne rimangano nemmeno le ceneri!-come tuo leggittimo sposo-No quello era troppo da sopportare anche per lui!-Ig...-.In quello stesso istante,Tom,a grandi falcate,raggiunse il fratello da dietro e lo strinse a sè,tanto forte da bloccargli il diaframma per non fargli finire quel fottutissimo nome.
Bill si bloccò,era troppo immerso nel suo mondo per accorgersi della presenza del gemello,quindi quell'abbraccio l'aveva colto di sorpresa non poco.
Il biondo lo fissò negli occhi tramite lo specchio,e con decisione ed ardore continuò per lui-Tom Kaulitz?-
Rimasero a fissarsi a lungo,uno serio e l'altro sbalordito.Tom,che aveva affiancato la faccia a quella del gemello durante l'abbraccio,girò il volto e gli sussurrò all'orecchio dolcemente,ma con lo stesso ardore di prima-Si,lo voglio-.
Il volto di Bill,dopo un primo momento di stupore,si trasfigurò a causa del ghigno maligno che assunsero le sue labbra.
-Non mi inganni di nuovo- sibilò mefistofelico.
Ingannarlo?Ingannarlo ingannarlo ingannarlo??Ma ingannare chi?
Tom prese Bill di forza e lo sbattè,non molto delicatamente,contro lo specchio di fronte a loro.Le spalle di Bill,al contatto,fecero incrinare un tantino il vetro.Un lamento smorzato scappò dalla bocca del moro.
-Perchè dovrei ingannarti?Pensi di sapere tutto,eh?Bene,allora dimmi il motivo per cui io ti starei ingannando!Avanti,sentiamo!Sono proprio curioso!-sbraitò il rasta a un centimetro dalla faccia del gemello.La retina del velo dava un po fastidio,in effetti,ma in quel momento nessuno dei due se ne curò.
-Potresti avere cento ragioni per farlo,prima fra tutte quella del tuo senso di colpa!Ti senti la causa della mia pazzia,so cosa ne pensate tutti voi a riguardo.Credete che sia matto da legare,ma sono il più sano fra tutti qui!Pensi che facendomi credere che mi ami,io rinsavisca?Ti sbagli di grosso,quel Bill non esiste più.è morto ormai.-finì con gelo le sue parole.
-No che non è morto!C'è ancora speranza.Lo vedo nel fondo dei tuoi occhi.Il mio Bill c'è ancora.è in profondità,ma è ancora lì.Sa che lo amo sopra ad ogni altra cosa al mondo,ma si ostina a non crederci!-Fuoco ardeva negli occhi di Tom,passione ed amore.Era tanto coinvolto emotivamente in ciò che diceva,da essere,ora,trafelato.Cercò di calmarsi.
Esausto dall'intera faccenda,appoggiò la sua testa contro quella del fratello.L'unica cosa a dividerli era sempre quello stupido velo.Sospirò e addolcendo il tono disse-Amo tutto di te,ogni tua piccola parte,ogni tuo minimo frammento.Tutto.-Tom prese la mano del gemello,la strinse e la sollevò portandosela
vicino al volto.-Amo le tue dita-baciò,uno per uno,ogni dito delle mani di Bill.Lasciava piccoli baci umidi a labbra schiuse.-Amo le tue mani-poggiò,quindi,le sue labbra sul palmo della mano sinistra del gemello,ricoprendo l'intera superfice,e poi ripetendo il gesto nell'altra mano.-Amo le tue braccia-baciò ogni
centimetro di quella pelle.-Amo le tue spalle...le tue clavicole...il tuo collo-.Man mano seguiva con le labbra,la parte che sussurrava poco prima.
Bill rimase impassibile e immobile,mentre Tom lo ricopriva di baci.-Amo ogni tua parte del corpo,ma anche ogni tua parte di anima.Amo il tuo carattere,i tuoi modi di fare,i tuoi pregi e i tuoi difetti.Amo anche la tua follia.D'altronde,siamo folli in due.Io e te sempre insieme,nel bene e nel male...in salute e in malattia,finchè morte non ci separi.Amen.-continuò a recitare Tom.
In seguito,alzò il velo che copriva il volto del moro proferendo le parole-Lo sposo può baciare la sposa-e poggiò le sue labbra contro quelle di Bill.
Labbra contro labbra,respiro contro respiro,cuore contro cuore.
Tom prese fra le mani il viso del gemello mise più forza in quel bacio.Gli passò i pollici sulle guance,cercando di dare dolcezza al suo impeto improvviso.Soffiò gentilmente contro di lui mentre se ne staccava e riapriva gli occhi.Era sicuro di non aver mai avuto un'espressione più dolce di quella che gli si era dipinta in viso guardandolo.Anche Bill riaprì lentamente gli occhi,come se si stesse risvegliando
dopo una visione.Aveva un'espressione seria,anzi era privo di qualsiasi emozione,o almeno non riusciva a capirla.Restava comunque immobile.Il rasta richiuse gli occhi e appoggiò la fronte a quella del gemello.Passarono alcuni secondi.Quando riaprì gli occhi,di nuovo,si trovò quelli dell'altro puntati fissi nei suoi.Erano gemelli,si,ma era da troppo tempo che non riusciva a capire cosa passasse per la testa del fratello.Ringhiò piano,ma subito ritornò dolce,pensando non fosse quello il momento adatto per arrabbiarsi.Rilassò i muscoli del viso e sospirò.Gli accarezzò dolcemente i capelli che gli ornavano il volto e portò alcune ciocche alla sua bocca per baciarle.
-Non ti manca fare l'amore con me?-sussurrò,subito dopo,contro le sue labbra.Bill venne scosso da un fremito,nonostante rimanesse impassibile in viso.Il rasta passò una mano dietro il collo del gemello e spinse insieme le loro labbra,ancora una volta.Con l'altra mano,invece,lo attirò dalla vita e unì i loro corpi contro lo specchio.Baciò più volte quelle labbra morbidissime,ma ostinate a non aprirsi e a non concedersi.Iniziò a mordicchiarle lievemente e gli passò la lingua di sopra,gustandone il dolce sapore.Tentò l'intromissione nella sua bocca,ma fu inutile,chiuse erano e chiuse rimanevano.Sembrava come giocare con una bambola di pezza,ferma ed immobile.Almeno,però,le bambole avevano un sorriso sulle labbra,anche se finto.Bill nemmeno quello.L'unica cosa che lo distingueva da una bambola era il suo respiro e il battito del suo cuore.stop.sbuffò e riappoggiò la fronte a quella del moro.Era come avere davanti Barbie Sposa in persona.
-Una bellissima Barbie in ogni caso-sorrise solo,al suo pensiero espresso ad alta voce.Appoggiò il mento alla spalla bombata di Bill-quel vestito era sempre più scomodo e ingombrante- e si rilassò abbracciandolo stretto.Rimasero così per un po,Bill lasciando le braccia ciondoloni,fin quando Tom non si staccò e guardandolo negli occhi,gli sorrise dolcemente.
-Vuoi una mano per levarti questo vestito?-chiese calmo e paziente.
Il moro annuì impercettibilmente,ma Tom capì.
-Girati-.Bill obbedì,si sfilò da solo il copricapo col velo e si tirò su i capelli con una mano.Il rasta prese a sganciare i gancetti del vestito,partendo dal collo.Alcuni non erano chiusi,sicuramente perchè da solo Bill non c'era arrivato.Pian piano la sua pelle candida e liscia faceva capolino.Tom passò il dito
sopra quella pelle,e subito divenne rasposa.Si avvicinò e depositò dei piccoli baci sul collo per poi scendere seguendo la linea della sua schiena.Nel frattempo le sue mani,arrivate all'altezza della vita,si fermarono,perchè finiti i gancetti.Le infilò dentro al vestito,raggiungendo così,il suo ventre.Lo
accarezzò lentamente,mentre con la lingua assaggiava il suo collo.Salì ad accarezzare il suo petto,e gli sussurrò all'orecchio-Non ti mancano le mie attenzioni?-
Un altro brivido percorse il corpo di Bill.
Tom gli sfilò il vestito dalle braccia,e questo ricadde a terra,lasciando Bill completamente nudo,eccetto per i boxer.Lo girò verso di sè gentilmente,e lo fissò negli occhi.
-Non ti manco io?-chiese di nuovo,depositando,poi,un bacio sulla morbida guancia dell'altro.
Era ancora estate,quindi,di certo,non era per il freddo che la pelle del gemello divenne tutta rasposa.
Il rasta sorrise fra se e sè.Lo diceva,Bill non era poi così indifferente a lui.
C'erano ancora possibilità!
Lo guardò attentamente,percorse tutto il suo profilo.Era bellissimo come sempre ma...non era forse più magro?Le ossa del bacino erano più in evidenza,come le sue costole.Allungò la mano e gli sfiorò il petto.Raggiunse il collo e con due dita sotto il mento,gli alzò il volto,affinchè lo guardasse negli occhi.
Due occhioni grandi,da cerbiatto,si posarono sui propri.-Bill...devi mangiare di più,sei troppo magro-disse Tom con preoccupazione nella voce.
La reazione che ricevette come risposta,lo lasciò più che stupito.
Bill,in un lampo,scansò subito la sua mano e lo spinse lontano.Gli occhi lucidi e arrabbiati-Non ti vado mai bene!Inutile raccontarmi frottole,non sarò mai abbastanza per te!-Detto questo,superò Tom andando a raccogliere i propri vestiti che aveva lasciato in un angolo della stanza.Il rasta lo raggiunse in un
batter d'occhio e lo bloccò per un polso.Lo tirò verso di se e prendendolo per le spalle gli disse-Io sono solo preoccupato per te!Perchè non vuoi capirlo?-Tom lo guardò supplichevole,ma Bill non si fece impietosire.Spostò lo sguardo seccato.
-Bill!-
Niente,non ne voleva sapere.
Lo abbracciò,quindi,e premette le labbra contro le sue.Era un bacio pieno d'angoscia e disperazione,era un bacio dato da una persona sfinita e portata al limite.Ma era un bacio pieno d'amore comunque.Forse più amore di quanto ogni altro essere umano avrebbe potuto provare.
Leccò i contorni delle sue labbra piano e con dolcezza,e solo dopo tentò di entrare e incontrare la sua lingua gemella.
Dall'altra parte,però,non vi era nessun segno di cedimento.Bill non ne voleva sapere di lasciarsi andare,nè di aprire la bocca.Non voleva riaprire il suo cuore a Tom.

E Tom provò e riprovò.

Odialo
Amalo
Odialo
Amalo
Amalo
Odialo
Odialo
Amalo

Ancora e ancora,la sua lingua tentò l'accesso.

Odialo
Amalo
Odialo

Odialo.

Inutile,era tutto inutile.Tom riprovò ancora qualche volta,fin quando il suo volto non fu inondato dalle lacrime copiose,che produssero i suoi occhi.
Smise di provarci.
Appoggiò la fronte sulla spalla nuda di Bill e continuò a piangere.Le sue lacrime calde cadevano sulla pelle di Bill e scivolavano via.

-Lacrime di coccodrillo-.

Il respiro di Tom si bloccò e il suo cuore perse 3 battiti.Come poteva pensarlo?
Nello stesso momento,dal piano di sotto si udì il chiudersi del portone di casa.
-BILL SIAMO TORNATI!Aiutaci a sistemare la spesa!-
Il moro appena sentì quella voce roca e profonda che conosceva bene,venne preso dalla frenesia.Spostò malamente Tom da lui e con velocità si rivestì,rispondendo-STO ARRIVANDO!-.
Appena ebbe finito,si diresse celeremente verso le scale.Prima di iniziare a scendere,però,buttò un'ultima occhiata alle sue spalle.Tom con le mani davanti alla faccia che cercava di reprimere i singhiozzi,e di tanto in tanto,si asciugava il naso sulla maglietta.Sbuffò.Era un vero peccato non avere la porta in mansarda.
Se ci fosse stata l'avrebbe chiusa sicuramente.Era troppo rumoroso per i suoi gusti.Storse il naso e se ne andò.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap. 34


Quel giorno trascorse placidamente. Tom rimase chiuso nella sua stanza per tutto il tempo a rimuginare. Perché Bill si era comportato in quel modo? Perché quando tutto stava “andando bene”,diciamo sempre nei limiti,per una sola affermazione,Bill era scattato così bruscamente?Lui sapeva perché fosse così magro. Lui non stava bene,lui era sicuro stesse soffrendo l’astinenza. È per questo che Bill aveva reagito tanto violentemente? Perché se l’era sentita? Aveva intuito,quindi,il sospetto silente di Tom? Bè erano tante le possibilità che fosse andata proprio così,ma rimanevano comunque possibilità.
Il fatto buono era che,in ogni caso,la seconda personalità di Bill gli aveva mentito. Non aveva ancora preso il controllo del tutto. Era lampante ci fosse contrasto fra le due personalità e,una volta una ,una volta l’altra,queste avevano il sopravvento. Ultimamente,però,era vero che l’altro Bill prendesse molto più spesso il comando.
In ogni caso,non poteva cedere,doveva resistere!Doveva agire ora e subito,ora che il “nemico” era instabile. Ma era un’impresa molto ardua. Si augurò solo che il suo cuore potesse resistere,perché sapeva che Bill lo avrebbe fatto soffrire ancora,e anche molto.
Arrivò la sera.
Tom si mise a dormire. Era uscito dalla sua stanza solo per andar in bagno e controllare sua madre. Non aveva nemmeno mangiato. Aveva evitato tutti,e per evitare di parlare anche con Georg,fece finta di dormire quando quest ultimo entrò in camera. In quel momento non si sentiva di parlare neanche con lui.
Si addormentarono entrambi ai due lati del letto. D’altronde si dovevano sempre rispettare i confini! Un sonno profondo,ma non tranquillo nè sereno.
In un’altra stanza,invece,c’era qualcuno che aveva tutt’altre intenzioni,piuttosto che dormire.
-Mmh…Igor…no- mugolò il cantante mentre cercava di spostare il russo sopra di sé. Quest ultimo era intento a succhiare la pelle sopra il pomo d’Adamo di Bill,mentre una sua mano già si era infilata dentro i boxer.
-No?- chiese scettico Igor continuando ad esplorare il suo collo con la lingua ed accarezzare il suo pene.-Ah...- ansimò Bill,ma annuì e rispose-No,sul serio…non mi va-. Il russo sopra di lui si bloccò e scrutò i suoi occhi per vedere se stesse dicendo la verità o voleva solo fare il preziosoe.Sbuffando sonoramente si lasciò ricadere a fianco del suo compagno.
-Ok- disse Igor deluso.
-Scusa- pigolò l’altro. Si voltò a guardarlo in faccia e gli sorrise dolcemente-Prometto che domani mi farò perdonare- allargò il suo sorriso e premette le loro bocche insieme.
-Va bene,allora aspetto- rispose il russo.
Bill si girò di lato dando le spalle al suo partner,e rilassò di nuovo i muscoli del viso. Chiuse gli occhi e le sue labbra iniziarono a piegarsi leggermente verso il basso. Sentì,poco dopo,il braccio di Igor sulla sua vita e il suo petto poggiato contro la sua schiena. Delle labbra gli lasciarono un leggero bacio umido sulla spalla e poi un respiro caldo sul collo,lo cullò fin quando non prese sonno. Ma le sue labbra rimasero,comunque,piegate all’ingiù.
Si svegliò di soprassalto. Non riusciva a ricordare che sogno avesse fatto per essersi svegliato così bruscamente,fatto sta che un senso d’angoscia attanagliava il suo petto. Aveva il respiro accelerato e i battiti del cuore frenetici. Si passò una mano sugli occhi. Era anche sudato. Ora,quel braccio sulla sua vita era diventato troppo pesante da sopportare,e quell’eccessiva vicinanza con un altro corpo gli dava un senso di claustrofobia. Sbattè più volte le palpebre cercando di calmarsi,ma era tutto inutile. Cazzo! Stava iniziando a tremare...così avrebbe svegliato Igor! Cercando di fare più piano possibile,scivolò lentamente fuori dal letto,scostando da sé il braccio del russo. Si alzò e si mise le pantofole. Uscì lentamente dalla camera,stando attento a non rovinare o scontrarsi contro qualche mobile. Una volta fuori si appoggiò al muro accanto alla porta. E ora che avrebbe fatto? Doveva cercare di mantenere il controllo ad ogni costo. Ma aveva paura.
Sopportare l’ennesima crisi da solo era davvero difficile. Ma non voleva svegliare nessuno,né tanto meno Igor. Non che lui non sapesse aiutarlo,anzi,ma il russo sapeva che le crisi sarebbero già dovute finire,o perlomeno non essere così violente. Perché lui sapeva che Bill non faceva consumo di droghe dall’ultima volta nel bagno della sua residenza in montagna. Peccato non fosse così. Ne aveva nascosta un po’ nella borsa e l’aveva presa quando ne aveva sentito il bisogno. Perché sopportare l’astinenza da eroina con la cocaina aiutava decisamente! Ora,però,era finita. Ora il suo corpo soffriva la mancanza di entrambe. Aveva fottutamente paura. La prima crisi l’aveva già avuta la scorsa notte quando Tom l’aveva scoperto nel bagno. Tom…Scosse velocemente la testa…NO…però forse…NO NO E ANCORA NO…ma…NIENTE MA…ma io ho paura!...ANCORA?QUANTE VOLTE TI HO DETTO DI NON FARE LA FEMMINUCCIA?HAI GIÀ SUPERATO PIÙ CRISI,SUPERERAI ANCHE QUESTA…ma questa sarà ancora più violenta,io voglio Tomi…TU NON HAI BISOGNO DI NESSUNO…io voglio solo Tomi…voglio Tomi…voglio Tomi…voglio Tomi…
Il suo corpo si mosse. Fece un passo avanti con enorme sforzo,tenendosi al muro. L’altra sua gamba,però, lo riportò indietro. Si sforzò ancora di più per muoversi di nuovo in avanti. Voleva raggiungere la camera del suo Tomi,ma il suo corpo non era della stessa idea. Si impegnò arduamente a trascinarsi in avanti,con un unico pensiero nella testa: Tom. Ci stava riuscendo! Stava facendo uno sforzo immane, doveva combattere con la metà del suo corpo e con la crisi d’astinenza imminente. Ringhiò mentre piegava una gamba per salire le scale. I suoi occhi iniziarono a riempirsi di lacrime. Non ce l’avrebbe mai fatta,era troppo debole,ma doveva riuscirci. Si attaccò alla ringhiera a iniziò a salire le scale. Il suo viso trasfigurato da una smorifa di dolore e fatica.
SEI SOLO UN PAPPAMOLLE.
Bill ignorò quella voce continuando a salire le scale,gradino dopo gradino.Mai superare una rampa di scale fu così difficile.
BRAVO,FAI IL SUO GIOCO,È QUESTO CHE VUOLE QUELLO,CHE TU GLI CADA AI PIEDI IMPLORANDOLO E POI TI LASCERÀ ANCORA SOLO,UN'ALTRA VOLTA.TI RINCHIUDERÀ IN UNA CASA DI CURA E SE NE FOTTERÀ DI TE.
Le lacrime divennero sempre più copiose,e represse un singhiozzo.
Tomi non farebbe mai una cosa del genere...NE SEI SICURO?NON RICORDI QUANDO
-Lasciami in pace!- I singhiozzi divennero più numerosi e più difficili da reprimere. I brividi più forti. Le gambe gli tremavano non poco.Mancava l'ultimo gradino e ce l'avrebbe fatta. La camera di Tom era lì accanto. Impiegò tutte le sue forze per superare l'ostacolo,mentre un'altra forza cercava di spingerlo indietro. Se solo avesse lasciato la presa per un secondo,sarebbe rotolato giù dalla rampa.
Voglio solo Tomi...voglio solo lui...Tomi...il mio Tomi...
Le sue gambe si mossero e lui riuscì a finire la scala. L'ultimo gradino era stato superato. Un minimo accenno di sorriso gli si dipinse in volto. Ce l'aveva fatta!
Fece qualche altro passo un po' incerto,e si ritrovò di fronte la stanza di suo fratello. Poggiò la mano sulla maniglia della porta e la schiuse. Stava per entrare quando si ricordò un piccolo ma fondamentale dettaglio.
VISTO?TUO FRATELLO DORME CON GEORG ANCORA!SE TI AMASSE NON SAREBBE MAI ANDATO A LETTO CON UN ALTRO!NON TI RICORDI CON CHI HA PERSO LA VERGINITÀ?NON CON TE!NON TI RICORDI CHI HA BACIATO MENTRE STAVATE INSIEME?ALEXIS...SECONDO TE QUESTO È AMORE?TI VUOLE SOLO INGANNARE,VUOLE SOLO SCONTARE LE SUE PENE.LUI SI SENTE IN COLPA!RICORDATI CHE TI CREDE PAZZO,NON PASSERÀ MOLTO PRIMA CHE TI RINCHIUDA IN QUALCHE MANICOMIO E SE NE LAVERÀ LE MANI.TI ABBANDONERÀ ANCORA E ANCORA!
Bill indietreggiò. Gli occhi sgranati e terrorizzati da quella prospettiva,da quei ricordi,dal dolore. Poggiò i palmi delle sue mani davanti la bocca per non gridare e per reprimere i singhiozzi.
Incespicò e caddè a terra Il fiato corto e i ricordi che turbinavano nella sua mente. Ricordi di quando erano bambini e giocavano insieme o litigavano per cavolate. Ricordi del suo vero padre. Una fitta al cuore lo travolse. I ricordi di quando lasciò la loro casa in silenzio,dopo aver preso le proprie cose. E lui che piangeva stringendosi al petto del fratello. Gli avevano detto che sarebbe tornato presto,ma non tornò più. Non gli aveva nemmeno salutati,non gli aveva più chiamati nè più visti. Li aveva abbandonati. Lo aveva abbandonato. Proprio a lui a cui diceva essere il più importante,la persona a cui voleva più bene,anche più di Simone e Tom,e che ridendo e con fare complice gli aveva fatto giurare di non dirlo agli altri due che altrimenti si sarebbero ingelositi. E dopo queste parole,queste promesse il nulla. Lui lo aveva abbandonato per un'altra donna. Gli aveva mentito,lo aveva imbrogliato e ingannato. E se n'era andato. E non l'aveva più cercato. Lui,il suo preferito...la persona a cui voleva più bene...la persona più importante...
È COME TUO PADRE. TI HA ABBANDONATO PER ALTRE PERSONE. TI HA DETTO LE STESSE PAROLE DI TUO PADRE PER POI ABBANDONARTI ALLA PRIMA OCCASIONE. COME LUI TI HA MENTITO,COME LUI TI HA INGANNATO,COME LUI TI HA FATTO SOFFRIRE E CONTINUERÀ A FARLO. HAI SOFFERTO ABBASTANZA,IMPEDISCIGLI DI FARTI ANCORA DEL MALE. NON TE LO MERITI.
Non me lo merito...non me lo merito...non me lo merito...io non voglio più soffrire.
Continuò a piangere,non riusciva a fermarsi. Ora che la sua mente aveva riportato a galla quei dolorosissimi ricordi,ora che la voragine si era riaperta,ora che la verità saliva a galla,ora che aveva aperto gli occhi,ora che aveva visto la somilianza fra suo padre e Tom,ora,inziava veramente a soffrire.
Le immagini di ciò che aveva passato durante tutta la sua vita gli sfrecciarono davanti gli occhi senza pietà. Rivide la prima volta che salì su un palco,la prima volta che vinse un premio a livello europeo,la prima volta che sentì una morsa allo stomaco quando vide suo fratello portarsi una ragazza nella sua stanza d'albergo,la prima volta che preferì passare un dopo-concerto con una sconosciuta piuttosto che con lui,la prima volta che si masturbò immaginandosi Tom sopra di sè,la prima volta che gli dichiarò i suoi sentimenti,la prima volta che disse Ti amo a qualcuno,la prima volta che il suo Tom lo abbandonava.
Ma i suoi ricordi non si fermarono lì...iniziò a rivivere tutto ciò che era successo dopo quel Ti amo. La Russia,Igor,il night-club,i clienti,Anne-Rose,le canne,la cocaina,l'eroina,l'acool,gli abusi,i "vestiti di scena",Tom,Alexis,Chris,Tom,Tom,Tom,il palco,i fans,Quel Bacio,le urla,la televisione,la polizia,Igor,Tom...
-Ba...basta...basta...ti prego...basta...esci dalla mia mente...bas..sigh...basta-farfugliò Bill in piena crisi. Si tappò le orecchie con le mani per non sentire le voci dei suoi ricordi,e chiuse gli occhi per non vedere più. Iniziò a dondolarsi e a canticchiare un motivetto per distrarsi.
La porta di fronte a lui si aprì. Guardò chi si trovasse davanti e sbiancò.
-Pa...pà-
Svenne.


"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap. 35


Tom si avventò sul corpo di Bill steso a terra. Lo prese in braccio passandogli una mano dietro il collo e una sotto le ginocchia. Lo strinse a sé poggiando la sua guancia sulla sua fronte.
-Oddio Bill- c'era angoscia nella sua voce e l'espressione sul suo viso tradiva tutta la preoccupazione che aveva. Diede un bacio alla fronte imperlata di sudore del fratello e lo portò in camera aprendo la porta con un calcio.
-Georg...GEORG!- chiamò con più voce.
Il moro si svegliò di soprassalto, alzandosi a sedere di scatto. Si stropicciò gli occhi e vide il suo amico posare il fratello inerme sul letto.
-Ehi che è successo?- chiese con voce roca, perché impastata dal sonno, ma visibilmente preoccupata.
-Prendimi un panno imbevuto d'acqua e...niente- concluse deluso il rasta. Cosa avrebbe dovuto dargli? Cosa ne poteva sapere lui?
Georg si alzò dal letto e si rivolse a Tom – Ma cos'ha? Chiamo un dottore?-
-No,ha...penso abbia una crisi...prendimi solo una pezza per favore, e scusa se te lo chiedo, ma potresti dormire sul divano? A Bill non è mai piaciuto farsi vedere dagli altri quando non sta bene- Tom abbassò lo sguardo e lo posò sul fratello. Si sedette accanto a lui sul letto e prese ad accarezzargli il viso.
C'era dedizione e amore nei suoi gesti.
Dedizione e amore incondizionato.
Questo notò Georg prima di annuire e uscire dalla stanza.
-Bill- mormorò il rasta continuando ad accarezzare il gemello.
Lo baciò sulla guancia delicatamente.
Quante gliene faceva vedere quella peste?
Sorrise inconsciamente. Eppure era così piccolo e fragile.
Georg tornò in camera con una pezza imbevuta d'acqua e la passò a Tom. Il rasta gli fece un cenno riconoscente mentre la prendeva dalle sue mani.
-Se hai bisogno chiama, ok?- chiese Georg con la fronte aggrottata dalla preoccupazione.
-Ok...e grazie!- sorrise Tom.
Il moro uscì dalla stanza, lasciando soli i due gemelli.
Tom prese ad inumidire il viso del fratello con la pezza, levandogli anche il sudore.
Bill parve risvegliarsi, sbattendo più volte le palpebre.
-Amore mio- sussurrò Tom con dolcezza.
Il gemello sembrò confuso.
Sbatté di nuovo le palpebre incredulo.
Iniziò a tremare visibilmente, i suoi occhi già rossi si riempirono di lacrime e iniziò a muoversi scompostamente sul letto.
Solo dopo, Tom riuscì a capire che cercava di allontanarsi da lui.
Il rasta rimase basito ad osservare la scena.
Bill si era, infine, seduto contro la spalliera del letto, tenendosi le ginocchia al petto e guardandolo terrorizzato.
-Per..perché...se...sei qui?- balbettò il moro tremando ancora furiosamente.
-Bill...non capisco- disse effettivamente confuso il rasta.
Il cantante si coprì gli occhi con le mani chiuse a pugno e singhiozzò.
-Mi hai...ab...abban...lasciato quando avevo 6 anni, perché sei tornato ora?-
Tom capì che il gemello si stesse riferendo al padre. Dopotutto poco prima aveva già fatto il suo nome.
Chiuse gli occhi e cercò la calma e la forza. Come cazzo doveva affrontare una cosa del genere?
Era un'allucinazione? Come doveva comportarsi?
Si fece forza e riaprì gli occhi.
D'altronde a chi poteva chiedere aiuto?
Doveva salvarlo lui.
Era suo fratello.
Doveva salvarlo lui.

-Bill sono io...Tom-

Il rasta avvicinò la mano e sfiorò la guancia del fratello.- Sono Tom...il tuo gemello-
Bill continuò a piangere e a tremare, senza togliere le mani dal viso.
-Sono il tuo Tomi...Tomi!-
Il moro si riscosse a quel nome. Alzò la testa lasciando i pugnetti chiusi sulle labbra.
-To...Tomi?- tirò su col naso e lo guardò negli occhi.
-Si sono io- rispose il rasta sorridendo rassicurante.
L'espressione di Bill tramutò in un secondo. Divenne rabbiosa e disperata.
-TU- disse puntandogli un dito contro – TU...Tu...tu...- il suo tono andò via via reprimendosi- tu mi hai ab...abban...mi hai lasciato come papà e mi lascerai ancora!- lo accusò mentre numerose lacrime gli rigavano il viso.
Tom sgranò gli occhi. Si avvicinò velocemente al fratello e lo abbracciò con impeto, stringendoselo forte al petto.
-Sei uno stupido! Che cazzate vai dicendo?- ruggì il biondo e continuò – Io non sono come papà! Io non ti lascerò mai! Non potrei farlo, ma soprattutto, non VORREI farlo. Io non ti abbandonerò!-
Bill tremò a quella parola...ABBANDONO...lui non era riuscito a pronunciarla, non era riuscito a concretizzare la sua paura più grande, la sua fobia...L'ABBANDONO.
-Me...me lo prometti?- domandò il minore, scostandosi dall'abbraccio e fissandolo dritto negli occhi.
Sembrava un cucciolo indifeso che chiedeva aiuto e cercava protezione.
-Te lo prometto- confermò Tom.
Bill dopo aver cercato la verità nei suoi occhi, scoppiò a piangere, come un bambino fra le braccia della madre. Ma lui era fra le braccia dell'amore della sua vita, della sua anima gemella.
-Shhh- sussurrò piano Tom cullandolo. Gli baciò i capelli,e poggiò la testa sulla sua.
Bill con l'orecchio accostato al petto del gemello, poteva sentire i battiti frenetici del suo cuore.
Battiti di paura, battiti di emozione, battiti di amore.
-Amore mio...-
Il moro sentendosi chiamare così, fremette e si aggrappò con più forza alle spalle di Tom. Prima non aveva neanche fatto caso che Tom lo avesse chiamato in quel modo.
-Ti amo da morire, lo vuoi capire?-
Il rasta scostò dal suo petto il gemello per poterlo guardare negli occhi. Passò gli indici sotto gli occhi del fratello per raccogliere le sue lacrime, e dopo le inglobò fra le sue labbra. Quindi si avvicinò e premette le loro bocche insieme.
Poteva risentire quella morbidezza, quel calore e quel sapore tipici di Bill.
Ma non fece nulla. Non voleva forzarlo ancora una volta. Era un semplice bacio casto, a fior di labbra.

Fu Bill.

Fu Bill a schiudere le labbra.
Fu Bill a fargli capire che aveva il suo permesso.
Fu Bill a fargli notare come avesse riaperto il suo cuore a lui,in quel momento.
E Tom colse l'attimo, non se lo fece ripetere due volte.
Insinuò la lingua fra le labbra del gemello.
Si sfiorarono timidamente, come fosse la prima volta.
Tom strinse ancora di più Bill a sé e approfondì il contatto.
Le loro lingue danzavano insieme, finalmente, dopo tanto tempo.
Giocavano fra loro, si allontanavano per poi cercarsi e ritrovarsi.
Fu uno dei momenti più belli della sua vita.
Uno dei baci migliori e più desiderati.
Il cuore gli scoppiava nel petto, le farfalle imperversavano nello stomaco, la testa girava vorticosamente.
La pelle tremava sotto il tocco di Bill, le labbra bruciavano al contatto con quelle gemelle e la lingua sembrava impazzita.
Tutti i suoi sensi erano sovreccitati.
Non ricordava di essere mai stato così felice in vita sua.
Stava baciando con amore!
Ora era conscio di ciò che provava, era consapevole di essere innamorato perso di Bill.
E per la prima volta, da quando se ne era reso conto, stava baciando la persona da lui desiderata.
Stava dando amore, attraverso quel contatto, e ne stava ricevendo.
Doveva ammettere che sentiva di riceverne meno di quello che dava, ma non ci fece caso più di tanto.
L'importante era che finalmente aveva ciò che aveva desiderato così ardentemente. Ed era sicuro che non avesse mai agognato a qualcosa in tal modo.
Bill parve capire quanto amore Tom stesse mettendo in quel bacio, perché sorrise nel frattempo.
Si staccarono e il moro non perse la sua espressione serena e...felice. Si, era felice!
Finalmente gli angoli delle sue labbra erano rivolti verso l'alto.
Il rasta sorrise a sua volta.
-Dio quanto ti amo!- esclamò mentre lo riappiccicava a sé, poggiando la testa sulla sua spalla.
-Ti amo- gli diede così un bacetto sulla guancia – Ti amo – gliene diede un altro spostandosi di poco -Ti amo...ti amo...ti amo...ti amo...ti amo...ti amo- sussurrava Tom un bacetto dopo l'altro.
L'aveva letteralmente spupazzato!
Lo riadagiò lungo il letto mentre continuava a baciarlo. Era ora arrivato sul collo, lasciando una piccola scia di saliva. Si stese sopra di lui scendendo con le mani a sfiorare il suo corpo.
Bill non diede segni di diniego né di fastidio, quindi Tom continuò ciò che stava facendo.
Accarezzò tutto il suo corpo, poggiando le mani sulla pelle nuda, sotto quello striminzito pigiama.
Era così liscia e delicata. Era stupendo solo poterla sfiorare.
Bill però non dava neanche nessun segno di essere partecipe o volere davvero.
Tom gli diede un ultimo bacio sulle labbra e si stese accanto a lui. Non è che stesse pensando al sesso, assolutamente. Però, certo, se Bill avesse dimostrato interesse non si sarebbe di certo tirato indietro. Il fatto era che il gemello non stesse mostrando alcun segno, era come dire...apatico.
Ok gli aveva aperto le labbra e gli aveva concesso di baciarlo, e aveva partecipato al bacio anche bene, ma ora?
Nulla più.
Non voleva pensare al perché, chiuse semplicemente gli occhi e coprì entrambi con la coperta.
Lo strinse a sé e gli sussurrò – Buona notte amore mio...ricorda che ti amo da morire-
-Ora hai anche rotto i coglioni!- fu solo un sussurro arrabbiato.
-Eh?-
-No niente...ora dormi Tomi...su da bravo...-
Bill gli accarezzò la testa con una mano e depositò un bacio leggero sulla sua fronte. Respirò profondamente e si rilassò accanto a lui.
-Buona notte-
-Si notte-
Si addormentarono l'uno fra le braccia dell'altro. Sembrava tutto a posto...Tom sospirò felice...Bill sospirò pure...ma non sembrava felice...c'era qualcosa che non quadrava...non aveva appena sentito qualcosa? Qualcosa di spaventoso?
Morfeo lo strappò dai quei pensieri inopportuni.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Because we are VIPS


 
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Cap 36.


Tom si era svegliato già da un bel po', e in tutto quel tempo, non aveva fatto altro che osservare suo fratello dormire. Era sdraiato a pancia in su, con la testa girata verso di lui, i capelli scompigliati e adagiati disordinatamente sul cuscino, e uno splendido pollicione in bocca!
Era, decisamente, alquanto strano, ma Tom ricordava che suo fratello dormiva sempre così da piccolo. Ma, appunto, da piccolo... Comunque, era troppo carino!
Il rasta sorrise lievemente e scostò, con due dita, una ciocca di capelli che intralciava i lineamenti fini di suo fratello, lungo la fronte.
Il piccolo cucciolo accanto a lui si mosse, e il suo respiro divenne più veloce. Aprì gli occhi, sbattendo le palpebre più volte, se li stropicciò con le mani e si stiracchiò sbadigliando.
Nel momento in cui si girò verso di lui, Tom poggiò le labbra contro le sue.
Morbide, lisce e soavi.
Le trovava sempre così, quelle fantastiche labbra di Bill, eppure ogni volta che vi premeva contro, scopriva qualcosa di nuovo. Questa volta sentì che profumavano di ciliegia. Forse per via del burrocacao che usava, o un nuovo gloss che vi aveva lasciato l'odore.
Non lo sapeva, ma si rendeva conto che baciare Bill era ogni volta come la prima volta.
Un'esperienza unica e magica.
Il moro schiuse le labbra, e fece guizzare fuori la lingua. Incontrò quella di Tom e la lasciò giocare dentro la sua bocca.
La loro saliva si stava fondendo, come le loro anime.
Tom passò la sua mano dietro il collo di Bill e lo avvicinò ancora di più a sé, in un bacio più passionale. L'altro rispose felicemente a quell'ondata di travolgente sentimento.
Era più tranquillo oggi, Bill. E non era di nuovo impassibile e immobile come una bambola.
Prima l'aveva denominato Barbie Principessa Bella Addormentata...non aveva forse mischiato due cose distinte e separate? Boh, chi se ne frega! Ora doveva concentrarsi su quel meraviglioso bacio.
Entrambi cominciarono a respirare affannosamente, a causa della limitata porzione di ossigeno che riuscivano a procurarsi nei pochi istanti in cui si staccavano.
Il rasta stuzzicò, con la punta della lingua, quel piercing maledettamente sexy ed eccitante che si trovava suo fratello in bocca. Vi fece dei cerchi concentrici attorno e poi succhiò nella sua bocca, la lingua dell'altro.
Bill aveva le guance rosse, il fiato corto e le unghia premute contro la sua pelle del braccio.
Tom adorava vedere Bill in quello stato, perché sapeva che era dovuto a lui, e poi era estremamente arrapante!
Mordicchiò il suo labbro inferiore e rinfilò, subito dopo, la lingua nella bocca dell'altro, alla ricerca della gemella.
Il moro mugugnò sottomesso.
-Jo...rg...- ansimò tra un bacio ed un altro.
Tom registrò solo dopo quello che aveva appena sillabato il suo gemello.



Jorg... il nome di suo padre.



Tom sgranò gli occhi e si staccò velocemente. Il cervello completamente vuoto. Era rimasto spiazzato.
-Bill...cosa c'entra papà ora?- Chiese in tono appena udibile. Un sussurro forzato e mangiato dalla sua stessa angoscia.
Lo sguardo del moro, invece, era sognante, felice e ingenuo. Si, soprattutto, era molto ingenuo, come se fosse regredito all'età fanciullesca.
Ancora una volta, la situazione si ripeteva. I fatti si riavvolgevano e premevano “replay”. Cambiavano solo le circostanze.
-Papà...sei tornato!- esclamò Bill contento. Buttò le braccia al collo di Tom e lo strinse forte a sé.
Le sue iridi si annebbiarono, e le lacrime scesero lungo le sue guance, cadendo infine sul collo del fratello.
Tom si sentì male. Un malessere che ti prende l'intero corpo e non ti lascia respirare. Qualcosa che stritola ogni particella del tuo essere e lo riduce a brandelli.
E poi risulti essere niente...ti annulli...annulli ogni cosa di te per lui.
Sacrifichi te stesso per gli altri...No, SOLO per lui. Solo ed esclusivamente per la persona che riesce a farti respirare o battere il cuore ogni giorno. Solo per la persona che ti fa svegliare la mattina, ti fa guardare il sole sorgere e venire la voglia di continuare a vivere.
Perché si vive per qualcosa o qualcuno.
Senza un motivo per cui aprire gli occhi, per cui camminare, per cui avere la forza di muoversi, parlare ed andare avanti, non si va da nessuna parte, ci si limita solo ad essere vegetali.
Ma tutti abbiamo bisogno di una ragione per cui vivere, ogni singolo essere umano ha bisogno di ciò.
E Tom aveva bisogno di Bill. La sua ragione di vita era esclusivamente lui.
Ridere, ascoltare, vedere, toccare, diventano inutili e superflui, addirittura bui e noiosi se non si ha qualcuno per cui farlo, se nessuno ti da la voglia di farlo.
Le persone che amiamo sono la nostra forza e la nostra energia.
Ma anche queste diventano nebbia di fronte all'unica fonte della nostra salvezza, all'unico vero motivo per il quale siamo al mondo.
Ci si innamora davvero solo una volta. Perché è solo una, l'anima gemella.
Non esistono copie, non esistono falsi...esistono solo ripieghi.
Chi si accontenta gode, e l'uomo è solito accontentarsi.
Ma non troverà mai, di nuovo, un'altra persona per cui sentirà gli stessi sentimenti.
Saranno solo palliativi, gli altri.
L'altra metà della mela, è solo una.
Ed è per quella che si vive davvero.
Vivi in funzione di lei, vivi dipendendo da lei, vivi solo per lei.

Tu non esisti più. Non per te stesso.

Diventi plastilina in mano al tuo modellatore per eccellenza.

Tu non esisti più.

-Si, sono io piccolo, non avere paura, sono accanto a te.-

Le identiche parole che gli diceva il padre quando facevano brutti sogni.
Tom strizzò gli occhi, e anche se non avesse voluto, pianse silenziosamente contro i capelli del suo unico vero amore. Bill.
-Grazie Tomi-
Il rasta sollevò la testa, le narici dilatate, la bocca leggermente aperta e gli occhi vitrei.
Occhi che hanno perso tutto, occhi che non hanno speranza, occhi che cercano aiuto, anche se non vogliono darlo a vedere.
Occhi che non vedono per interesse, ma subiscono passivamente ciò che gli scorre davanti.
Immagini, suoni, odori...Un film in bianco e nero, trasmesso lontano da te, di cui non riesci ad udire le battute.
Occhi che non sono più occhi.
Sbatté le ciglia, senza apportare nessun reale cambiamento.
Bill gli accennò un sorriso dolce e gli diede un piccolo bacio sulla tempia.
-Ci vediamo dopo...papà.- sorrise ancora e uscì velocemente dalla stanza.
Un'altra porta chiusa, un altro shock, un'altra volta senza niente da dire, un'altra volta senza alcuna voglia di dire realmente qualcosa.
E di nuovo rimanere immobile, lasciando che gli eventi facciano il proprio corso, susseguendosi velocemente.
Senza piegare un dito per cambiare le cose, ma assecondando, soltanto assecondando...
Le lacrime continuavano a scorrere imperterrite, i muscoli come atrofizzati e il respiro lento e regolare.
Potrebbe andare in pezzi il mondo di fronte a te, eppure il tuo dannato corpo si ostinerebbe a sopravvivere, sempre e comunque, ancora e ancora, anche a costo di diventare un vegetale.
Un corpo senza anima può vivere.
Un'anima senza un corpo no.
Non ricordava quale filosofo l'avesse detto, ma chiunque fosse stato, ora capiva veramente che aveva ragione. Era vero. Ne riusciva a cogliere, solo ora, il significato profondo.
Il reale senso di quelle frasi.
Si morse il labbro e strinse il lenzuolo fra i pugni.
-Dio...dammi la forza, ti prego. So che non avrei nessun diritto per chiedertelo, ma ti supplico, aiutami.-
Una preghiera. Una richiesta d'aiuto a chi sappiamo sta al di sopra di noi.
Anche il meno credente degli uomini, alla fine, di fronte alla morte, e soprattutto alla paura, consola il suo spirito chiedendo una mano o un conforto. Chiede di essere accolto, di essere ascoltato, di essere aiutato.
Non importa come lo chiamiamo...Dio, Budda, Allah...può avere tanti nomi in base alle diverse culture, ma sarà sempre uno ed uno solo. É lui che ci accompagna durante la nascita,la vita e la morte.
Possiamo non credergli, ma ogni uomo, fin dall'era dei tempi, appena prova la paura, l'angoscia, o la disperazione, si rivolge sempre a lui. A Dio.
E Tom era spaventato, piccolo ed indifeso. Tutto quello che stava accadendo era più grande di lui, mille volte più grande di lui.
Chi lo poteva aiutare?
Doveva davvero portare Bill in una casa di cura?
Loro sarebbero stati in grado di aiutarlo?
Sicuramente più di lui.
E poi si ricordò. C'era un uomo a cui poteva chiedere consiglio. Lo stesso uomo che lo aveva già aiutato una volta. Lo psicologo.

Digitò velocemente quel numero che aveva odiato dalla prima volta. Non che andare dallo psicologo fosse causa di imbarazzo,assolutamente, ma rivolgersi ad uno specialista, significava avere un problema. Un problema che non riesci a risolvere da solo, un problema abbastanza grave e importante, da ritenere necessario l'intervento di terzi.
E questo a Tom faceva male. Per prima cosa accettare che Bill avesse veramente dei seri problemi, per seconda cosa che lui non riuscisse da solo a salvare il suo gemello.
Sospirò e ingoiò deluso quell'amaro boccone.
Appoggiò il telefonino all'orecchio destro, aspettando risposta dall'altra parte della cornetta.
Sinceramente parlando, l'ultima volta che avesse sentito quella voce, era stata al loro primo ed ultimo incontro. Si era ripromesso di tenerlo aggiornato, di chiamarlo e chiedere consiglio, ma non aveva avuto tempo. O meglio, non aveva avuto abbastanza tempo per riflettere bene su cosa fare, gli eventi si erano succeduti tanto velocemente, da non dargli tregua.
Ora ,invece, non poteva più evitare o rimandare.
I suoi pensieri vennero interrotti quando, il fastidioso bip del telefono in attesa si fermò.
Dall'altra parte, una voce grossa e stanca rispose al telefono. Sembrava impastata dal sonno, di chi si fosse appena svegliato, anzi, fosse stato appena svegliato da qualcuno!
“Cazzo!”. Tom si diede mentalmente dello stupido, mentre girandosi verso la sveglia, notava che erano solo le 7 del mattino.
-Pronto?- Gracchiò ancora la voce dell'uomo maturo.
-Eh...si...Dottor Minahrd, sono Tom Kaulitz. Mi scusi per averla svegliata, ma non mi ero reso conto fosse così presto. Mi scusi ancora- disse dispiaciuto il biondo.
-Stia tranquillo Kaulitz, tanto fra 10 minuti sarebbe suonata la sveglia e queste ossa vecchie, avrebbero comunque dovuto iniziare a lavorare. Ahahah la vecchiaia sopraggiunge!-
Tom restò in silenzio, rimanendo ammutolito dalla battuta di pessimo gusto. E poi non era mica già vecchio quell'uomo! Avrà avuto una cinquantina d'anni, non così tanti, pensò assorto.
-Comunque, mi dica. Che succede di tanto urgente da chiamarmi a quest'ora della mattina? Visto anche, che fin'ora non ho avuto cenni da parte sua.- continuò il dottore con un percettibile tono di rimprovero.
-Bé, come al solito, si tratta di mio fratello Bill.-
L'uomo dall'altra parte annuì e rimase ad ascoltare tutto ciò che il ragazzo aveva da dirgli.
Fu una lunga discussione, un racconto truculento e doloroso, che riportava a galla le più recenti ferite.
Il rasta raccontò tutte le vicende che erano accadute dal primo giorno in cui aveva rimesso piede nella casa di sua madre, dalla prima volta che aveva rivisto Bill dopo il fatidico concerto e soprattutto dalla sua traditrice fuga.
Le diverse “coppie” che si erano formate, Bill con Igor e quella sua improvvisata con Georg, i gemiti che entrambi fecero sentire all'altro, il loro “caloroso” ritrovo in bagno alle 3 di notte, con risultato un'altrettanta calorosa impronta di cinque dita sulla faccia, le parole che gli rivolse il gemello, il suo travestimento con l'abito da sposa della madre e infine, lo scambio di identità da parte di Bill fra Tom e il padre.
Sperò di non aver scordato nulla, ma in caso, stavolta, avrebbe richiamato subito. Già si sentiva meglio, sentiva un peso in meno, sentiva che il suo dolore ora fosse nelle mani di qualcuno che aspettava di riceverlo per curarlo insieme. Sentiva di avere un aiuto solido e sicuro, di essersi affidato nelle mani giuste. Non che Georg non fosse un buon amico o una persona alla quale potersi affidare, ma sicuramente ora era più rassicurato e tranquillo visto che parlava con uno del mestiere.
I medici già ti donano serenità semplicemente avendo questo titolo.
-Mmm... Tom, posso chiamarti per nome, vero?-
Dall'altro lato della cornetta giunse un “si” frenetico e impazienze di avere una risposta, una qualsiasi cosa che potesse aiutarlo.
-Ok. Ripeto come ho detto l'altra volta, che l'analisi che posso fare attraverso un terzo e non attraverso la persona in questione direttamente, non è del tutto attendibile né sicura o certa.
Parliamo sempre di possibilità più o meno concrete.
A parte questa piccola premessa, che dirti... Forse come precedentemente aveva ipotizzato il tuo amico, Bill può essere affetto da schizofrenia o da disturbi della personalità, o da personalità multipla,o da isteria. Possono essere tante le diagnosi, perché potrebbe essere anche qualcosa strettamente legato all'assunzione di droga e alla sua astinenza, associato ad una forma di depressione acuta o di regressione alla status infantile.
Il comportamento immaturo ed infantile che la maggior parte delle volte assume, mi fa pensare ad una personalità isterica, che anche da adulta non raggiunge un'indipendenza affettiva, è volubile e capricciosa e si esprime con teatralità. Inoltre ha una certa difficoltà a valutare la realtà.
L'interpretazione del tuo comportamento come malevolo, in ogni caso, e comportandosi così sempre in modo sospetto, è il sintomo del disturbo paranoide di personalità.
La sua tendenza a ricercare l'attenzione degli altri, ad essere sempre seduttivo e a manifestare in modo marcato e teatrale le proprie emozioni, è il disturbo istrionico di personalità.
E c'è anche il disturbo borderline di personalità, solitamente chi ne soffre presenta una marcata impulsività e una forte instabilità sia nelle relazioni interpersonali sia nell'idea che ha di sé stesso.
Ma non sto qui ad elencarti tutti i possibili disturbi psicologici, ti confonderei ulteriormente.
Il cervello e le sue potenzialità sono infinite, come sono infinite le problematiche che potrebbero riguardarlo. Ma ancora la scienza, non è arrivata a studiare neanche un quarto di questo sofisticatissimo e meraviglioso organo.
Nei meandri di una mente può succedere di tutto, essa può avere tante altre funzioni, meccanismi e capacità, che chissà quando l'uomo riuscirà a scoprire.
Ora non voglio spaventarti, voglio solo farti comprendere che non serve denominare il problema di tuo fratello in un modo o in un altro, perché potremmo sbagliare e comunque non conoscere a fondo la verità che si cela dietro al grande mistero che è il nostro cervello.
Detto questo, posso solo consigliarti come agire, come faccio d'altronde durante il mio lavoro e con tutti gli altri miei pazienti. Ti sembrerò uno psicologo strano, ma è questa la mia ottica di pensiero e il mio modo di agire. Io non mi ritengo tanto superiore da poter giudicare o imporre qualcosa. Io consiglio. Sta a te poi decidere se seguire le mie parole o meno.
Se non ti sembro adatto puoi dirlo liberamente, io capirò e ti posso anche dare i numeri di qualche mio collega. D'altronde, uno si deve trovare bene con il proprio interlocutore, altrimenti si sbaglia fin dal principio, e non si risolve nulla. Allora che mi dici Tom?-
Il rasta, che in quel momento era stato letteralmente ubriacato da tutte le parole di quel dottore, rispose un “Mi va bene lei” rapido e non riflettuto, per via della confusione che aveva in testa. Non che quel dottore non gli piacesse o non gli andasse bene realmente, ma aveva detto di getto la prima cosa che gli era venuta in mente. Il suo unico pensiero, dopotutto, era salvare Bill. Il chi l'avrebbe aiutato, non gli interessava poi tanto, l'importante era raggiungere il fine.
Il fine giustifica i mezzi.
Il dottor Minahrd, comunque, gli aveva fatto una buona impressione, sia dal punto di vista intellettuale e conoscitivo, che dal punto di vista relazionale.
-Ok allora per prima cosa, io direi di chiamare vostro padre. So che ,da quanto mi hai raccontato, non lo vedete e non lo sentite da quando se n'è andato di casa, a parte qualche biglietto mandato in risposta al vostro a Natale o per il vostro compleanno, ma a quanto pare Bill ha bisogno di lui. Ha bisogno di vederlo un'altra volta, ti ristabilire i contatti e soprattutto di distinguere così tra lui e te. Di capire che siete due persone distinte e separate e che tu non puoi fargli anche da padre. Lui ce l'ha un padre, e anche se non è dei migliori, deve accettarlo, non può far ricadere questo peso e soprattutto questa responsabilità sempre su di te. Tom tu sei il suo capro espiatorio, ogni cosa sarà colpa tua, ogni suo dolore, malessere o quant'altro sarà sempre e solo colpa tua, anche se tu non c'entrerai nulla. E anche se sei tu la causa del suo dolore a volte, sa che comunque potrà sfogare i suoi capricci, le sue insoddisfazioni e tutto su di te.
E questo lo fa da sempre, in particolar modo ora che tu hai con lui un grande senso di colpa, a mio parere ingiustificato, e hai un atteggiamento succube. Continuando così, cadrai in un baratro dal quale sarà difficile uscirne o addirittura non riuscirai più a rialzarti.
E Bill forse vuole questo, vuole vendicarsi e farti provare ciò che ha provato lui. Quello che io chiamo “buco nero”.-
-E se io facessi quello che vuole lui? Se io entrassi nel buco nero, come lo chiama lei, lui guarirebbe? Perché se si, sarei disposto a farlo! Tutto per lui, per la sua salute, per la sua salvezza-
Lo interruppe Tom con decisione e sacrificio nella voce.
L'uomo ridacchiò educatamente, e sorrise anche sapendo che il ragazzo non poteva vederlo- Traspare molto amore dalle tue parole, però mi dispiace dirtelo ma no, non risolveresti granché. Forse all'inizio Bill sembrerà soddisfatto di aver consumato la sua vendetta, ma poi il rimorso e i sensi di colpa lo divorerebbero e potrebbe pure tentare il suicidio. É un essere abbastanza fragile, non reggerebbe il colpo di aver fatto ammalare o impazzire l'amore più grande della sua vita, che voi lo vogliate intendere come amore fraterno o altro. Questo non cambia il grande amore che vi lega. E in ogni caso, il suo malessere, il suo disturbo non avrebbe rimedio. Aggraveresti solo la situazione, Tom.-
Tom si passò una mano sui capelli, stanco e soprattutto deluso. Ogni sua idea non andava mai bene, quindi fin'ora aveva fatto solo cazzate,e questo l'aveva potuto costatare anche con i suoi stessi occhi.
-Ho capito...ma allora cosa dovrei fare? Sbaglio di continuo, ogni mia mossa sembra far peggiorare la situazione ogni santo giorno. Non so neanche più come comportarmi.- chiuse gli occhi e fece dei respiri profondi. Trattenne il pianto che iniziava anche a trasparire dall'instabilità della sua voce. Non doveva piangere anche davanti allo psicologo. Fin'ora non aveva fatto altro che piangere, perché ancora aveva solo diciotto anni, e un ragazzo a diciotto anni non è un uomo e ancora non sa come affrontare tutti i problemi che gli pone di fronte la vita, soprattutto se questi problemi sono così difficili da affrontare.
È vero che era maturato prima di tutti gli altri suoi coetanei visto la vita che faceva, e l'assenza di un genitore accanto che ti possa aiutare e soprattutto coccolare quando le cose vanno male. Lui ha sempre avuto Bill come supporto, ma ora che neanche lui c'era era davvero disperato. E non poteva fare affidamento neanche su sua madre che era abbastanza debole di salute. Aveva preso Bill da lei.
Tutti e due abbastanza fragili e bisognosi sempre di qualcuno accanto. Era stato Tom la spalla forte su cui sua madre e Bill si appoggiarono quando erano stati abbandonati da Jorg.
Sua madre infatti si era risposata poco dopo con Gordon, perché non riusciva a tirare avanti da sola.
Avendo a carico due figli piccoli e la casa da mandare avanti, lavorare per avere uno stipendio decente da riuscire a sfamare tutti e tre, non era per niente semplice soprattutto per una donna fragile come lei.
E ora che anche con Gordon le cose andavano male da un po di tempo, appena aveva sentito dello scandalo dei suoi figli, il suo corpo non aveva retto e aveva avuto un principio di infarto.
Aveva anche qualche dubbio sul fatto che prendesse ansiolitici o antidepressivi. Aveva notato qualche scatola di pillole che non conosceva, dentro il cassetto del comodino della stanza da letto di Simone.
Ma con tutti i problemi di Bill non aveva neanche avuto modo di preoccuparsi di chiedere alla madre cos'erano quelle pillole e perché le prendeva. Però pensandoci, se sua madre le nascondeva, voleva dire che non aveva intenzione di farglielo sapere. Forse per non farli preoccupare ulteriormente. E probabilmente sarebbe stato inopportuno farle pressione con domande del genere, in quel particolare momento.
La sua mente era affollata da un casino di pensieri, problemi e preoccupazioni. Ma lui era quello più forti di tutti in famiglia e se i suoi famigliari non stavano bene, era suo compito prendersene cura.
Piangersi addosso non sarebbe servito a niente.
Lui doveva essere forte. Forte anche per Bill e Simone.
-Tom- La voce dall'altra parte del telefono parve scuoterlo dai sui pensieri.
-Non hai fatto nulla di sbagliato, non colpevolizzarti così. Sei solo un ragazzo, eppure ti stai facendo carico di tutti i problemi della tua famiglia. Stai facendo del tuo meglio, e questo darà i suoi benefici, sicuramente. Anche se ci vorrà tempo, i tuoi sforzi saranno ripagati.
Ciò che ti consiglio io è di cambiare atteggiamento. Non essere più succube di tuo fratello, non stare fermo o lasciare che le cose accadono solo perché hai paura di sbagliare ancora e di ferire ulteriormente tuo fratello. Ora devi rimboccarti le maniche e far vedere a Bill che appunto sei tu quello forte e che non ti farai comandare a bacchetta.
La sua seconda personalità, sempre se possiamo davvero parlare di seconda personalità e non di finzione. Perché fin'ora, parlando chiaramente, non mi era mai capitato di incontrare un simile caso.
Quando si soffre di personalità multipla, caro Tom, devi sapere che tutto ciò che fa la seconda personalità viene dimenticato dalla prima. Non si hanno ricordi di cosa si è fatto, né di dove si è andati, né nulla di nulla. Quindi o tuo fratello finge, o è un caso particolare che fa eccezione.
D'altronde, da quanto mi hai raccontato, il vero Bill sembra consapevole di ciò che accade al momento e semplicemente lascia che il secondo Bill si comporti come vuole. Giusto?-
-Credo di si...- rispose incerto il rasta.
-Quindi è probabile che finga, oppure ha davvero una forma alternativa, se così vogliamo dire, della personalità multipla. Può darsi che già ci sono stati casi simili, ma mi rincresce dirlo non ne sono a conoscenza. Mi informerò comunque.
Riprendendo il nostro discorso, non ti rendere schiavo di tuo fratello. La sua seconda personalità si sta prendendo beffe di te. E lo dico nel vero senso della parola. Non glielo permettere più Tom, mi raccomando. Non ti fare più mettere i piedi in testa. Non dico che lo devi trattare male o essere violento, assolutamente no, non capire male, ma solamente cerca di non subire ma reagire. Hai capito Tom?-
-Si certo.- disse mentre annuì con vigore il biondo.
-Bene, intanto iniziamo così, teoria dei piccoli passi! Man mano ci sentiremo e mi aggiornerai sulla situazione. Ok?- chiese risoluto il dottore.
-Va bene, stavolta la terrò informata. D'altronde non saprei come fare diversamente ormai...Grazie mille dottore, la mia casa discografica la pagherà per quanto le spetta. Grazie ancora e a risentirci.-
-Grazie a te Tom, e non preoccuparti, il tuo manager si è già occupato di tutto, dovresti chiamarlo, è molto preoccupato per voi!-
-Lo farò, a presto.-
Chiuse la telefonata, massaggiandosi l'orecchio arrossato. Era passata una mezz'oretta da quando avevano iniziato a parlare. Chissà Bill che aveva fatto in quel frangente.
Non passava un secondo che non pensasse a lui. Da quando era diventato così dipendente e ossessionato da suo fratello? Da quando era iniziata tutta quella storia?
Com'era passato il tempo. In circa tre mesi erano successe così tante cose che non si era accorto nemmeno del tempo che trascorreva.
Si strofinò la faccia con le mani. Ora veniva una delle parti più difficili.
Doveva chiamare suo padre e chiedergli di venire a casa, almeno solo per qualche ora.
Non avrebbe mai accettato...non si vedevano da troppo tempo, da troppi anni, e si sentivano raramente.
Era imbarazzante, e allo stesso tempo emozionante.
Ma avrebbe dovuto chiedergli questo come un favore, come aiuto, dopo che gli aveva sempre ribadito che non avevano bisogno di lui e che ormai le loro strade erano divise e parallele, destinate a non incontrarsi mai più.
E invece ecco come la vita stravolge tutte le tue certezze e i tuoi piani per il futuro. Non si può mai avere nulla sotto controllo, perché questo ti sfugge in continuazione.
Imprevedibile e dolorosa, ma anche bella a volte. Era questa la vita.
Digitò il numero di suo padre, strano a dirsi, ma lo sapeva a memoria.
Sudando freddo aspettò che rispondesse e pensò che se gli avesse posto di fronte il grave problema di Bill, forse avrebbe accettato di aiutarli. Ovviamente non gli avrebbe raccontato nessun particolare, gli avrebbe chiesto soltanto di farsi vedere perché Bill aveva bisogno di aiuto.
Pregò Dio che quel minimo di senso paterno in quell'uomo, si risvegliasse almeno un po. L'avrebbe supplicato se avesse dovuto, tutto affinché accettasse di incontrarsi con loro, o almeno solo con Bill.
Una voce matura e profonda gli rispose all'apparecchio.
Un nodo in gola e un senso enorme di nostalgia gli aggrovigliò le budella.
Era troppo tempo che non sentiva quella voce. Fin'ora si erano solo mandati messaggi o biglietti, mai più il confronto diretto come quello della voce al telefono da quando lui era uscito da quella porta e l'aveva richiusa alle sue spalle.
Era cambiato, lo sentiva, e lui si era perso tutto. Ogni suo cambiamento, anche solo quello della voce. Non l'aveva visto invecchiare, non aveva più rivisto il suo sorriso o semplicemente le sue mani. Chissà ora come era cambiato nell'aspetto.
Aveva la barba?
Aveva già i capelli grigi?
Aveva le rughe?
Il suo sorriso era sempre lo stesso?
E la sua aria da spavaldo?
Non sapeva più niente di lui. Era giusto così?
Era giusto averlo perso completamente perché aveva fatto un errore.?Ok un errore madornale, li aveva fatti soffrire inesorabilmente, ma tutti noi non abbiamo il diritto di avere una seconda chance?
Loro non gliel'avevano data. Lui non l'aveva chiesta, ma loro non erano stati mai più gentile con lui. Sempre e solo scontrosi e odiosi, forse era normale che lui non avesse più cercato di avere un contatto vero.
In un secondo nella sua mente gli passarono tanti flash di ricordi di quando era piccolo.
Anche se era passato tanto tempo, erano gli unici ricordi che aveva di suo padre, quindi erano molto vividi e chiari.
Si ricordava di quel giorno quando gli aveva fatto indossare un casco e l'aveva fatto salire in sella alla nuova moto che si era appena comprato. L'aveva portato in giro tutto il giorno, perché lui non smetteva di dire “Ancora, ancora, ancora”, colpendo con i pugnetti che si ritrovava la schiena di suo padre. L'aveva sfinito, ma appena tornati a casa avevano racconto a Bill e a Simone tutti i posti dove erano andati e quanto divertente fosse stato.
Ricordava ancora ogni volta che dava loro la buona notte. Metteva una mano sulle loro teste, gli scompigliava i capelli un po' e con un sorriso dolce gli augurava la buona notte. Dopo gli schioccava un bel bacio sulla guancia.
I suoi occhi profondi che guardavano con amore e affetto dentro i suoi, i suoi sorrisi che gli infondevano coraggio, le sue parole che lo spronavano a fare di più.
I suoi abbracci e le sue carezze. I dispetti che si facevano a vicenda e i giochi che facevano insieme.
Padre e figlio. Una bellissima coppia, sempre insieme e sempre complici.
Lo amava davvero tanto e in tutto quel tempo gli era mancato davvero avere un padre.
Il tuo primo amico, il tuo unico vero alleato, dopo il gemello ovviamente.
Chissà come mai era cambiato tutto, chissà perché a suo padre l'amore della sua famiglia non bastava più.
Erano felici insieme... cosa c'era che non andava bene?Cos'era andato male?
Era troppo piccolo per rendersi conto che qualcosa non quadrava più? Per non capire che le cose fra lui e sua madre andavano tanto male?
O i suoi genitori era stati dei bravi attori per non farli accorgere di nulla?
Ma a che scopo tutto questo, se alla fine è andato a puttane comunque e hanno dovuto subire la realtà tutta in una volta?
La loro famiglia si era distrutta così velocemente e facilmente.
La famiglia...la cosa più importante nella vita.
Non hanno più avuto un padre a cui fare riferimento ma il solito ripiego, il nuovo compagno della madre. Ma quello non lo potevano mai e poi mai considerare effettivamente come padre.
Loro già l'avevano e lo amavano.
Nonostante la rabbia, il dolore e l'odio che avevano potuto provare contro di lui dopo il suo tradimento, sotto tutto questo c'era amore e ancora amore.
Questa grande reazione dipendeva solo dal fatto che l'amavano troppo per accettare una fine così brutta e triste.
Ricordava ancora perfettamente la sagoma di suo padre, le sue palle quando varcò per l'ultima volta la porta della loro casa.
Era l'ultimo ricordo che aveva di lui...la sua schiena.
Davvero triste.
Non riuscì più a trattenere le lacrime.
Chissà ora com'erano le sue mani mentre stringevano la cornetta. Erano sempre grandi e vigorose?
Oppure avevano anche loro qualche rughetta? E le vene? Erano sempre di fuori, potenti e virili?
Gli mancava suo padre, gli mancava e gli dava rabbia non sapere queste cose di lui.
La vita è una e lui l'aveva sprecata rifugiandosi nel rancore e nella rabbia e per colpa di questo non si era potuto godere suo padre. Il suo vero padre.
Quanti sbagli aveva fatto già.
Ma c'era ancora il modo di recuperare il tempo perso, forse c'era ancora qualche speranza.
-Papà...sigh...abbiamo bisogno di te qui. Ti prego, aiutaci.-
Scoppiò in singhiozzi, mentre Jorg rimaneva spiazzato da quella richiesta d'aiuto.
Non poteva rifiutare una simile supplica. Se suo figlio l'aveva chiamato, e soprattutto in quel modo, voleva dire che c'era davvero un problema serio. Non poteva tirarsi indietro.
Forse quella era la sua occasione per farsi perdonare e poter riprendere i rapporti.
Forse non era ancora tutto perduto.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Cap.37


-Ciao- disse non appena varcata la soglia di casa. Gli occhi dubbiosi, le mosse incerte. Non sapeva cosa fare, non sapeva come comportarsi. Erano anni che non vedeva i suoi figli se non attraverso uno schermo, un'immagine sfocata, lontana e intoccabile. Guardare i loro tratti e il loro aspetto solo attraverso una foto su un giornale, ripassarlo con le dita ma sapere di non poterli toccare davvero, era stato frustante per tutti questo tempo. Anche a lui, che era un uomo grande e grosso, uscivano ancora lacrime quando si trattava dei suoi figli.
Aveva fatto errori imperdonabili, però ora era lì per rendersi utile e rimediare.
-Papà!- Esclamò Tom non appena lo vide. Gli venne spontaneo abbracciarlo e stringerlo forte al proprio petto. Un'emozione incredibile, una delle più forti che avesse mai provato nella sua vita.
Non poteva immaginarsi che fosse così bello riabbracciare il proprio padre, non ricordava nemmeno quale magnifica sensazione di calore e benessere ti desse lo stringerlo fra le tue braccia, sentire il suo respiro pesante e maturo contro la spalla.
Si staccò dopo qualche minuto per guardarlo in volto e gli occhi gli divennero immediatamente lucidi. Ma non era il suo momento quello, questo era tutto di Bill. Prima di tutto ne aveva bisogno il suo gemello, poi a lui stesso ci avrebbe pensato...se mai fosse arrivato quel momento.
-Aspetta un attimo, devo chiamare Bill. Non ti muovere, non scappare, non andartene...-
Il rasta corse su per le scale alla massima velocità, mentre Jorg restava ancora fermo all'ingresso della casa.
Tom trascinò in fretta e furia un Bill scalpitante che cercava di capire cosa stesse succedendo.
Appena finirono la rampa di scale, Bill alzò lo sguardo e non credette a quello che videro i suoi occhi. Suo padre in carne ed ossa.
Un lampo attraversò le sue iridi e le lacrime cominciarono a scendere ininterrotte e copiose.
Le mani, le gambe, le ginocchia, tutto di lui iniziò a tremare come una foglia. Ogni singolo nervo del suo corpo stava per impazzire. Allungò una mano in direzione di suo padre e con un soffio di voce disse- Sei ver...veramente tu...- singhiozzò sonoramente prima di corrergli incontro e buttarsi fra le braccia di Jorg.
Sentì il suo odore entrargli nei polmoni e le braccia del padre circondare le sue spalle. Le mani poderose e forti toccargli la schiena e stringersi intorno ai lembi della sua maglietta.
Il moro alzò la testa dal petto dell'altro e lo guardò intensamente negli occhi, almeno per quello che poteva con tutte le lacrime che gli offuscavano la vista.
-Jorg...- gli accarezzò una guancia mentre studiava i suoi lineamenti ormai cambiati dal tempo. Passò un dito sulle sue labbra secche e screpolate, e dopo averlo guardato un'ultima volta negli occhi, lo baciò. Premette con forza la propria bocca su quella del padre, mentre gli teneva il viso fra le mani, facendo forza anche con queste, tanto da fargli male. Si staccarono, era stato un bacio casto e puro, un bacio come quelli che si davano quando lui era ancora un bimbo. Un bacio per ricordare quello che fu e quello che si era perso. Un bacio pieno di rabbia, dolore e rimorso.
Jorg capì e abbassò lo sguardo.
Le mani di Bill gli scivolarono lungo tutto il corpo, come a constatare quali fattezze avesse adesso e se c'era ancora qualcosa come lui ricordava, finché non si soffermarono sul suo collo.
I suoi polpastrelli ne studiavano la superficie attratti dal calore che ne ricevevano, ma poi la loro pressione divenne più forte, tanto più forte, da non riuscire quasi a respirare.
-Bill che fai?Fermo!- gridò Tom, avanzando verso di loro, non appena si era accorto che la situazione stava degenerando.
Il padre lo fermò con un solo gesto della mano e rivolto a Bill sussurrò- Fallo, se vuoi. So di meritarmelo.-
Bill strinse ancora di più la presa fino a che le sue nocche non divennero viola come il volto del padre, mentre si mordeva il labbro e non faceva che piangere.
Ricordava ancora troppo nitidamente il giorno dell'abbandono e ricordava ancora sulla sua pelle il dolore che aveva provato quel giorno e in tutti quegli anni, ma ricordò anche il suo dolcissimo sorriso quando lo guardava e che dedicava solo a lui. Fu in quel momento che mollò la presa dal collo del padre, il quale iniziò subito dopo a tossire appoggiandosi allo stipite della porta.
Subito dopo un corpicino docile, gracile e tremante si riversò tutto su Jorg, che non non ci pensò due volte prima di stringerlo un'altra volta contro di sé.
-Scusa piccolino, scusami immensamente per tutti questi anni. Scusa per tutti gli sbagli che ho fatto, scusa se sono stato un padre orrendo. Scusa se vi ho tradito, scusa se me ne sono andato, scusa se vi ho abbandonato, scusa se non sono tornato, scusa se sono stato così vigliacco da non riuscire più nemmeno a venire a trovarvi, scusa se sono stato così egoista, scusa se non ci sono stato e non vi sono stato accanto, scusami per non avere avuto le palle e non essere stato un vero uomo. Ma soprattutto scusa per tutto il dolore che vi ho inferto.
Potrai mai perdonarmi?- chiese Jorg con le lacrime che non era riuscito a trattenere e ora gli rigavano le guance.
Bill annuì velocemente prima di riaffondare la testa nella maglietta del padre e stringere l'abbraccio.
Non voleva più lasciarlo andare per paura che se ne andasse di nuovo, per paura di perderlo ancora e avere solo un ricordo sfocato della sua figura.
Il suo cuore stava scoppiando dalla gioia e dalla tristezza allo stesso tempo. Nostalgia, il sentimento che più opprimeva il suo petto, era questo.
Era passato troppo tempo dall'ultima volta che aveva rivisto il padre e che l'aveva anche soltanto sfiorato. Non poteva ancora crederci, eppure era la vera e pura realtà visto che la stava toccando con mano.
La mano di Bill si staccò dalla spalla del padre e andò a cercare la sua mano. Non appena la trovò la intrecciò nella sua. Erano così diverse, ma si incastravano perfettamente. Il moro portò le dita di Jorg alle labbra e le baciò e dopo le passò sulla sua guancia, per sentirne di nuovo il calore anche in viso.
-Grazie di essere qui, è la cosa più bella che mi potesse capitare oggi. Ti...ti voglio...ti voglio troppo bene...papà-
Era stato alquanto difficile per lui pronunciare quella frase, non era più abituato e gli faceva ora uno strano effetto dirlo ma soprattutto poterlo dire.
-Grazie a te di non avermi ucciso!- rise cercando di essere il solito simpaticone e mettendo sempre quel briciolo di allegria quando mancava. Anche Bill rise e gli diede un bacio sulla guancia.
Jorg tornò serio però, e continuò – Ti voglio tantissimo bene anche io, Bill. Sia a te che a Tom. E spero vivamente che potremmo recuperare il tempo perso, se voi siete d'accordo ovviamente.- Un sorriso triste ed amaro si formò sulla sua bocca. La consapevolezza del rifiuto era quasi certa, non si aspettava anche questo dai suoi figli, era già troppo quello che avevano appena fatto per poter desiderare altro. Ma rimase piuttosto sorpreso quando un altro gracile e tremante corpo gli si gettò addosso abbracciandolo.
-Certo papà!- uscì questo debole sussurro dalla montagna di dread che ora gli copriva l'altra metà di maglietta non occupata da Bill.
I suoi due figli stretti a lui, di nuovo dopo ben dodici anni. Chi se lo sarebbe mai aspettato, e soprattutto quale momento magnifico e unico gli aveva regalato la vita. Scoprì solo in quell'attimo che non c'era niente di più bello per un padre se non quello che stava vivendo lui proprio in quel momento.
Bill e Tom si staccarono contemporaneamente dall'abbraccio e iniziarono a osservare il padre dall'alto in basso, squadrandolo completamente.
Volevano vedere cosa si erano esattamente persi in tutto quel tempo.
Jorg ora aveva un po di barba che gli donava un aspetto ancora più maturo e da chi è già entrato nella mezz'età. I capelli corti come sempre, erano ora però brizzolati come la barba.
Alcune rughe increspavano i lineamenti delle sue espressioni. Le famose zampe di galline erano le più accentuate. Il colore della pelle era leggermente più scuro e gli occhi più chiusi, senza quell'aria vispa che da sempre lo caratterizzava. Aveva perso la sua giovinezza anche spiritualmente, ma rimaneva pur sempre un uomo bello e affascinante, non per niente era il loro padre.
-Com'è...check up finito ragazzi? So di essere invecchiato, ma non c'è bisogno di farmelo notare così palesemente con le vostre facce disgustate!-
Risero tutti e tre, come se il tempo non fosse mai passato, come se nulla fosse mai cambiato, come se niente avesse mai rovinato quel bel quadretto famigliare, come se non vi fosse mai stato odio, rabbia o rancore.
Era bello vedere come erano riusciti a parlare senza imbarazzo, o almeno ognuno cercava di fare del suo meglio.
Ma di imbarazzo non ce n'era poi tanto, vi era solo nostalgia, amore e un ritrovato lieto fine.

-Grazie Tomi- disse Bill girandosi verso il gemello. Sorrise dolcemente prima di avvicinarsi pericolosamente a lui.
Gli occhi di Tom si allargarono e saettarono velocemente prima verso il padre e poi di nuovo verso il moro che si avvicinava sempre più. Il fiato gli divenne corto, fino a doverlo trattenere. Quello di suo fratello, invece, gli faceva da leggere brezza sull'intero volto. Le sue iridi nocciola che lo guardavano intensamente fino ad essere coperte dalle palpebre. I loro nasi si toccarono e le loro mani si sfiorarono.
Bill lo baciò piano e dolcemente sulle labbra. Aprì gli occhi e fissandoli nei suoi disse- Ti amo-
Silenzio. Un silenzio imbarazzante ma pieno di emozioni, anche contrastanti.
Il rasta restò bloccato, aveva aperto la bocca come a voler dire qualcosa ma le parole non gli uscivano e la sua salivazione si era fermata di colpo, come il suo respiro. Sbatté più volte le palpebre come a volersi capacitare di quello che aveva appena udito.
Ma la magia del momento fu bruscamente interrotta da un colpo di tosse strozzato, che proveniva dal padre.
I neuroni di Tom si ricollegarono in fretta e sorridendo simpaticamente, buttò un braccio intorno alle spalle di Bill, come di solito faceva con i suoi amici e disse- Certo Bill, anche io ti amo, come amo la mamma e papà!- un altro sorriso beffardo si ridipinse sulla faccia da buffone che si era creato il rasta.
Jorg tornò di un colorito normale e sorrise anche lui.
-è bello rivedervi figlioli, ma soprattutto è bello vedere come il vostro rapporto non sia mai cambiato e vi volete bene come quando eravate bambini.- Accarezzò affettuosamente la testa di entrambi, prima di accorgersi che qualcosa in Bill non andava.
-Ehi piccolo che succede?-chiese preoccupato il padre, abbassandosi un pochino verso il figlio.
Il moro si passò le mani sul viso, ad asciugare quelle piccole lacrime che erano sfuggite al suo controllo.
-No niente....sono solo felice di vederti.- si staccò bruscamente dall'abbraccio di Tom e gli gettò un'occhiata così gelida da far gelare il sangue del fratello nelle vene.
Il rasta si rese conto di aver fatto un'altra delle sue irrimediabili cazzate, ma non aveva avuto altra scelta. Non voleva che il padre gli girasse le spalle un'altra volta. Bill qualche volta doveva pur ragionare, non poteva credere che il mondo cadesse ai suoi piedi o girasse sempre intorno a lui.
Basta fare la vittima, ora doveva riprendere in mano la situazione, come gli aveva consigliato lo psicologo. Bill avrebbe dovuto accettare e soprattutto capire che non poteva fare tutto ciò che gli passava dalla testa, a proprio piacimento.
“E che cazzo!” pensò furiosamente Tom.
Ma allora cos'era quella sensazione che gli stringeva il cuore così tanto da farlo quasi sanguinare?
-Papà ti devo fare conoscere una persona...so che forse ci resterai male perché non era quello che ti aspettavi da me o volevi per me, ma la realtà è questa, quindi ti presenterò il mio futuro sposo. Si chiama Igor.-
Bill prese per il braccio suo padre e gli fece strada verso il piano superiore. Ma prima di sparire sulla rampa di scale, si girò verso di Tom e fece un ghigno beffardo e malefico.
Era tornato Bill 2.
Tom preso dalla rabbia, tirò un pugno alla parete che si trovava alla sua destra. Si fece un male cane, ma non un lamento uscì dalla sua bocca. La sua mano iniziò a sanguinare per via del quadro che aveva preso di striscio ma che aveva comunque rotto. In quel momento però, non gli poteva importare niente del dolore fisico, il suo cervello era troppo impegnato a gestire quello interno, quello che riguardava tutti i suoi organi interni, tutte le sue budella aggrovigliate.
Non poteva sempre finire così.
Abbassò la testa, il cappellino gli copriva gli occhi ma non quelle piccole lacrime che scivolavano sul suo viso.
Strinse i pugni e alzò di scatto la testa. Non doveva finire così.
Corse su per le scale col cuore e la testa che gli dicevano cose diverse. I sentimenti o la ragione.
Per una volta, decise di seguire il cuore.
Raggiunse il primo piano e vide le schiene dei suoi famigliari. Bill e suo padre.
Il suo cuore perse un battito ripensando al proprio padre appena ritrovato e con l'immagine del suo sorriso che man mano sbiadiva nella sua testa, raggiunse Bill. Lo strattonò per un braccio e lo girò verso di sé.
Ansimò un po per via della corsa e dell'ansia, ma soprattutto della paura.
Fece scivolare la mano lungo il braccio del gemello, fin quando non trovò la sua mano. La strinse forte.
-Ehi Tom, che succede?- chiese Jorg mentre vedeva che la porta della camera di fronte a sé si apriva. Un russo bello e in boxer si affacciò un po assonnato, svegliato dal movimento che si era creato sul corridoio.
A Tom e a Bill non poteva interessare chi c'era in quel momento attorno a loro. Quello era il loro momento.
I cuori all'unisono, lo stesso respiro irregolare e le mani sudate.
Parve loro di sentire anche le voci di Andreas e Georg, ma non smisero neanche un secondo di fissarsi negli occhi per accertarsi di chi c'era effettivamente lì con loro.
Tom regalò a Bill un sorriso dolce e sincero. Un incoraggiamento prima di scatenare l'inferno.
Si avvicinarono nello stesso momento, senza smettere di stringersi forte le mani e di trasmettersi amore.
Il rasta prese con l'altra mano il viso del gemello e fece incollare le loro labbra.
Dolci e morbide labbra che si incontravano, stessa saliva e stesso DNA che si mescolava, stesse sinuose lingue che si accarezzavano.
Stessi sentimenti che avevano finalmente corpo.
-Ti amo da morire Bill-
Il moro aprì gli occhi felice, ma fece uno sbaglio, perché non incontrò quelli di Tom, ma quelli delusi e pieni di dolore di Igor, quelli disgustati del padre e scioccati di Andreas.
Si staccò bruscamente dal gemello e gli diede uno schiaffo in pieno viso.
Tom non riuscì a capire. Sentiva solo il dolore e il calore sulla guancia appena colpita.
Si portò una mano sul viso a tenersi la parte lesa.
-Mi fai...schifo- gettò lì Bill, con un odio e una voce velenosa che non gli apparteneva.
-Ora hai superato il limite Bill...questa era l'ultima volta che avrei provato a risanare il nostro rapporto. Noi abbiamo chiuso, è finita definitivamente.-
Tom si lasciò alle spalle le occhiate gelide di tutti, e scappò via, scontrandosi però con la madre che era affacciata dalla porta della sua camera. Aveva visto tutto anche lei, e anche lei lo guardava con paura e ribrezzo.
Continuò a correre.
Fuori da quella casa.
Fuori da quella tortura.
Lontano dalle occhiate disgustate e dai visi contrariati di tutti quelli che rappresentavano la sua famiglia.
Lontano da un amore che ormai poteva definire morto e sepolto.
Lontano dalla delusione, dal dolore e dalla tristezza.
Lontano da Bill.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

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Capitolo Finale di Ti amo (n. 38)

Ci sarà poi solo l'epilogo.


Questa song è stata quella con cui ho scritto questo capitolo...ascoltatela mentre leggete.é meravigliosamente bella e ci sta tantissimo per questo capitolo!







Cap. 38

-TOM- gridò al vuoto. Corse giù per le scale, il volto pallido e sudato, iniziando ad avere il fiatone e la paura che gli sconquassava le viscere.
-TOM- gridò ancora. Aprì con violenza la porta di casa, l'aria calda e umida estiva lo colpì in viso e scosse i suoi capelli. Guardò a destra e a sinistra, cercando quella figura famigliare, quelle spalle e quella schiena che tanto amava. Non dovette cercare a lungo. Dritto davanti a sé qualcuno arrancava per allontanarsi. I pantaloni troppo larghi non gli consentivano di correre decentemente.
-TOMMMM- urlò con quanto fiato aveva in gola.
Il ragazzo poco più avanti di lui si fermò di colpo, ma esitò prima di voltarsi. Vide un'esile candida figura correre scompostamente verso di lui, con i capelli che gli svolazzavano intorno, coprendogli il volto abbassato. Dovette aspettare solo qualche secondo prima che quel fragile corpicino gli si gettasse contro. Tremava ed era scosso dai singhiozzi.
-Io...mi dispiace...mi dispiace Tomi.- farfugliò fra un singhiozzo e un altro. I suoi occhi da cerbiatto erano colmi di lacrime che ad una ad una rigavano il suo viso. Le sopracciglia aggrottate e un leggero broncio sulle labbra. Era adorabile.
Nonostante tutto il male gli avesse fatto, non riusciva a pensare ad altro che a quanto fosse bello suo fratello e a quanto lo amasse.
Strinse le braccia intorno al suo cucciolo e lo cullò dolcemente, poggiando la testa su quella dell'altro.
-Io...io...-continuò a balbettare il moro, ma Tom lo fermò con un lieve sussurro - Shhh non dire niente...solo godiamoci un po' il silenzio.-
Bill ubbidì rafforzando la presa nella maglietta del rasta.
Ma la quiete non fa parte di questa storia e neanche in questo momento i nostri protagonisti ebbero un minuto di pace.
Le sirene della polizia si sentirono in lontananza.
Orecchie indiscrete avevano sentito le voci e occhi curiosi stavano guardando la scena.
La prima telefonata l'aveva fatta quella che doveva essere la vicina più cara e premurosa, quella che conoscevano da più anni, quella che si rivelò essere la più stronza di tutte.
Nonostante l'avvicinarsi della polizia, Bill e Tom rimasero stretti l'uno all'altro, incuranti di ciò che sarebbe successo da lì a pochi minuti.
Erano chiusi nel loro mondo e lì volevano restare, da soli, senza nessuno a disturbarli.
Ma il destino a volte è crudele...
-Non osare mettergli le mani addosso, Tom Kaulitz!- tuonò una voce, con una strana cadenza linguistica. Entrambi i fratelli si voltarono e videro un Igor furente e rabbioso, in piedi sulla soglia di casa.
-Igor...- sussurrò a malapena il moro.
Inconsciamente cercò di staccarsi dal gemello per dirigersi verso il giovane uomo, ma il rasta non glielo permise rafforzando di più la presa.
-É mio fratello, posso fare quello che voglio! Tu invece non hai alcun diritto di esclamare simili cose!-
Il russo li raggiunse a passo svelto e strattonò per un braccio Bill, cercando di riaverlo indietro.
-Si dia il caso, sia il mio futuro marito- disse impetuoso Igor, cercando di incutere timore al suo rivale e di mettere in chiaro la sua proprietà.
-Si dia il caso ancora non lo sia e comunque ciò non ti da il potere di decidere per lui!- ribatté il rasta.
Bill guardò confuso fra uno e l'altro, il cuore che gli batteva forte, ma non sapeva per chi, o era semplicemente per la paura? Paura di perdere uno dei due, paura di perdere entrambi, paura di restare solo, paura di se stesso.
Sia Tom che Igor lo tenevano per un braccio. Uno a destra e uno a sinistra.
-A proposito di decisioni, è ora che tu Bill ne prenda una. Una volta per tutte. Scegli, o me o Tom. Non puoi avere entrambi.- Gli occhi del russo saettarono su di lui come a volergli perforare l'anima.
Mille ricordi sfrecciarono nella sua mente. Dalla prima volta che aveva incontrato Igor, quando lo salvò per la prima volta, quando per la prima volta gli porse la mano. La loro prima volta insieme, le baci, le carezze, le rassicurazioni, le promesse, la sua offerta di un mondo nuovo, di una vita lontano da Tom, lontano dal dolore. Non in un modo, dapprima, del tutto sano, ma comunque nuovo. Si ricordò pure di quando lo salvò per la seconda volta dopo quel concerto, o della sua richiesta di sposarlo.
Una lacrima scivolò sulla guancia, la stessa che era rivolta verso Igor.
-No, a me no...non mi perderai mai, mai come fratello, qualsiasi decisione tu prenda. Ma, se sceglierai lui, non potrai mai più darmi un bacio, non potremo mai più fare l'amore insieme. Niente di tutto ciò che io amo di più, potremo mai fare...- sussurrò l'ultima frase rivolto più a se stesso che al gemello, fissando un punto indefinito. Gli occhi persi nel vuoto, senza né emozioni né calore.
-Fai la tua scelta- aggiunse rialzando lo sguardo su Bill.
Una leggera brezza mosse i capelli del moro, accompagnando un'altra lacrima che scendeva sul volto del ragazzo. Questa volta dalla parte del fratello.
La mano di Bill si mosse verso l'alto, scappando dalla presa di Tom. Un leggero tremolio scosse il suo labbro inferiore, mentre le sue dita lo raggiungevano poggiandovisi sopra.
Il ricordo di un bacio gli era balenato in mente. Il bacio che aveva ambito da più tempo, che aveva desiderato con tutto se stesso e, a ripensarci, anche da tutta la vita. Quello stesso bacio che era stato l'inizio di tutto, quello che aveva scatenato l'inferno.
Nel corridoio di uno dei tanti alberghi dove erano stati, davanti ad uno dei migliaia di ascensori che ogni giorno avevano preso.
“Ti amo” aveva detto dopo aver raccolto tutto il coraggio che aveva in corpo, dopo averci meditato su per anni, alla fine aveva deciso di liberarsi di quel peso al petto.
Un “Ti amo” sbagliato, che non doveva essere detto, che doveva essere taciuto per l'eternità.
E, invece, aveva sfidato il destino, le regole, la morale, la chiesa, la vita, e quelle piccole e dolci parole erano uscite dalle sue labbra.
Le sue corde vocali avevano vibrato affinché quell'amore avesse potuto prendere forma.
E poi quel bacio.
Un bacio rubato e sofferto, ma pur sempre un bacio.
Si ricordò delle onde che si infrangevano contro la loro pelle mentre facevano l'amore a mare, mentre i loro corpi si univano, mentre le loro mani si intrecciavano, mentre i loro occhi si incatenavano fra di loro, mentre per la prima volta suo fratello gli confessava di amarlo a sua volta.
Sarà stato un sogno? Era tutto reale? Era tutta una bugia? O era il suo cuore a parlare?
Vero o falso che fosse, niente poteva cancellare quei magnifici ricordi che custodiva gelosamente, quella sensazione sulla pelle, il battito frenetico del suo cuore o le vibrazioni che attraversavano le sue viscere, ogni volta che aveva semplicemente sfiorato il gemello.
-Non posso vivere...- il resto della sua frase venne sopraffatto dalle sirene della polizia.
Li avevano circondati. Quattro macchine si erano appostate attorno a loro, in modo da sbarrargli qualsiasi via di fuga.
-BILL KAULITZ è PREGATO DI NON OPPORRE RESISTENZA E DI SEGUIRCI IN CENTRALE. DIVERSE DENUNCE SONO STATE FATTE CONTRO DI LEI PER INCESTO E ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO.-
Esclamò dall'altoparlante uno dei poliziotti appena uscito dall'autovettura.

Una goccia cadde e finì sopra la spalla di Bill, mentre un'altra si posava sui suoi capelli corvini.
Bill sorrise mentre iniziava a piovere.
Le gocce cominciarono a colpirlo sempre più velocemente, bagnandogli il volto, i capelli e i vestiti.
Alzò il capo verso l'alto, guardando il cielo, affinché la pioggia potesse colpirlo in viso più facilmente. Le sue lacrime si mischiarono a quelle del cielo, le sue braccia si allargarono così da poter abbracciare la punizione divina che si stava scagliando su di lui.
-So di essere un peccatore...Dio...perdonami.- sussurrò all'alto mentre l'acqua si infiltrava anche nella sua bocca, e bagnava quelle labbra e quella lingua che avevano peccato più di tutte.
Due braccia forti presero le sue e le portarono dietro la schiena. Sentì due cerchi metallici circondare i suoi polsi dolorosamente. Chiuse gli occhi e lasciò che la sua mente si isolasse da tutto il resto.
Sentiva delle voci in lontananza, chiedevano di lasciarlo andare, erano rotte dai singhiozzi. Percepiva dolore da ogni angolo in cui voltava la testa.
Aprì gli occhi e vide suo fratello lottare contro dei poliziotti che lo tenevano bloccato, il volto disperato, le lacrime che scendevano copiose e le corde vocali che ruggivano.
Accanto a lui Igor che cercava ugualmente di liberarsi mentre bestemmiava in russo.
Richiuse gli occhi per cancellare quelle immagini dolorose. Delle gocce di pioggia gli caddero sulle palpebre per poi lasciarsi scivolare sulle lunghe ciglia e spiccare il volo verso terra.
I poliziotti lo stavano trascinando rudemente verso la macchina.
Schiuse nuovamente le palpebre per assistere alla scena peggiore della sua vita: sua madre in ginocchio sulla soglia di casa che piangeva e urlava disperata, mentre suo padre con una mano sulla spalla dell'ex moglie che lo guardava con delusione e tristezza.
Bill ghignò, logico e palese, non poteva aspettarsi chissà che cosa dall'uomo che lo aveva abbandonato all'età di 6 anni.
Georg e Andreas erano dietro di loro, il primo ,consapevole, piangeva silenziosamente, il secondo che nascondeva, dietro le mani, il viso, sconsolato.
Scosse la testa per cercare di levarsi i capelli appiccicati al suo volto, mentre la pioggia cadeva impetuosa su di loro.
Gli sembrava di star vivendo quei pochi attimi, a rallentatore. Ma il tempo si fermò solo quando i suoi occhi incontrarono quelli del gemello.
Tutto si annullò attorno a loro, c'erano solo loro due e nient altro.
Uno scossone lo risvegliò da quel contatto visivo.
Una giornalista impetuosa gli puntava un microfono alla bocca e una telecamera dietro di lei già stava riprendendo il tutto.
Gli stava facendo delle domande sul perché avesse baciato il fratello al concerto, se incestassero realmente o fosse una trovata pubblicitaria, se sapesse a quali conseguenze catastrofiche stesse andando incontro, sul dove si fosse nascosto fino a quel momento per non farsi trovare dalla polizia, ecc ecc. La donna continuò a chiedergli altre mille cose a cui Bill non prestò la minima attenzione.
“Una trovata pubblicitaria?Credono davvero questo?Tzè...ma non può finire così!E c'è qualcuno, soprattutto, che deve sapere la verità!” pensò Bill mentre fissava suo fratello.
Con un impeto di rabbia e forza gridò
TOM, IO TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!-
Urlò fino a quando aveva avuto fiato in gola. Fu un lungo acuto al quale tutti rimasero sbigottiti, perfino lo stesso Tom.
Approfittando del momento di shock, Bill si liberò dalla presa dei poliziotti, lottando con tutta la forza che aveva e spiccò una corsa disperata verso suo fratello.
Tom ripresosi da quell'attimo di spiazzamento totale, diede un calcio ben assestato agli stinchi degli agenti, ancora sbigottiti, che lo tenevano e iniziò a correre anche lui verso il gemello.
Mentre correva l'aria e la pioggia gli sferzavano il viso.
Mille ricordi gli attraversarono velocemente la mente.
Rivide la sua stessa nascita, quando aprì gli occhi per la prima volta e vide suo padre abbracciarlo e piangere di commozione; ricordò il giorno quando disse la sua prima parola, “pa...pa” aveva balbettato incerto, e suo padre onorato e orgoglioso di suo figlio, l'aveva preso in braccio e sbaciucchiato tutto; e poi i suoi primi passi erano stati verso di Tom, il suo gemellino stava piangendo per essersi fatto la bua e lui voleva andare lì a dargli un bacetto per farlo guarire.
Si rivide all'età di 4 anni, quando con tutta la famiglia erano andati in campeggio, e ancora quando lui e suo fratello si vestivano uguali ed erano indistinguibili; quando sua madre gli comprò la prima bambola e lui se ne innamorò subito; quando veniva preso in giro dagli altri perché appunto giocava con i giochi per bambine; quando iniziò a truccarsi e gli occhi di tutti si puntarono su di lui con disgusto.
Fin da quell'età, l'unico ad accettarlo qualunque cosa facesse o in qualunque modo fosse, era solo Tom, Tom e sua madre anche.
Ricordava come fosse ieri, le parole di suo fratello per consolarlo e incoraggiarlo, e quante volte gli diceva che era più bello del sole e che tutti gli altri erano semplicemente invidiosi di lui.
Rivide velocemente anche la loro scalata al successo, il loro primo singolo, il loro primo video, la loro prima apparizione in TV, il loro primo album, il loro primo concerto, il loro primo tour.
Tutta la fama che aveva sempre sognato, l'aveva conquistata, aveva realizzato il suo sogno. Poteva ritenersi soddisfatto e orgoglioso di se stesso, e soprattutto felice, e invece custodiva un grande segreto che lo divorava dall'interno.
Il suo immenso amore per Tom e la sua gelosia ossessiva nei suoi confronti.
Eppure non l'aveva mai dato a vedere, e aveva sempre e comunque tutte le attenzioni del gemello.
Tom c'era sempre stato, ed era sempre stato accanto a lui. E ora più che mai poteva vedere con i propri occhi il grande amore che Tom provava per lui.
Aveva toccato il fondo e nonostante tutto, suo fratello era lì a combattere per lui.

Si dice che quando stai per morire rivedi tutta la tua vita davanti agli occhi.
Io posso aggiungere che capisci anche tante cose.
Ad esempio, io avevo capito che mio fratello mi amava davvero.

Peccato fosse troppo tardi...

Il tempo parve immobilizzarsi quando le braccia di Tom cinsero i miei fianchi, quando le sue mani strinsero la mia carne, quando i suoi occhi fissarono i miei. Volevamo dirci un sacco di cose, scuse, promesse, giuramenti, parole d'amore, e tanto altro, ma non c'era tempo...non c'era più tempo.

Si dice che quando stai per morire lo senti.
Lo senti dentro di te. Come se avessi un sesto senso.
E io in quel momento avevo quella sensazione.

Non so se era perché le labbra di Tom stavano premendo contro le mie e la sua lingua stava assaporando il mio palato, o perché effettivamente stavo morendo.
Ma qualche secondo dopo, sentì l'asfalto contro tutto il mio corpo, un dolore allucinante alla testa e la pioggia che cadeva imperterrita sopra di me.

Sorrisi.

L'ultima cosa che riuscii a captare, fu il mio nome gridato con strazio, però come da molto lontano, e due parole che sembrassero uscire dalle mie labbra.
-Ti amo-

Dopodiché, il buio.

"NO PHOTO, NO PHOTO!"

...

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...

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10 replies since 11/2/2008, 16:19
 
 





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